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| UN MANUALE PER CERTIFICARE GLI EDIFICI |
| 27-02-2008 |
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Comunicare in modo chiaro e semplice la qualità energetica di un edificio attraverso un attestato o una targa da far vedere è allo stesso tempo un'azione efficace ma complessa. Efficace perché questa sintetica informazione può davvero modificare il rapporto tra efficienza energetica e mercato immobiliare valorizzando una qualità fino a oggi trascurata e aprendo prospettive nuove, non più di nicchia, a un mercato delle nuove tecnologie; complessa perché dietro a quel numero o a quella classe "dichiarati", e che "fanno la differenza", non c'è semplicemente la compilazione di un certificato ma molto di più: un percorso nuovo, un nuovo approccio che coinvolge tutta la filiera dalla progettazione alla realizzazione.
In questi ultimi anni in Italia, e ovviamente nel resto dell'Europa, c'è stato grande interesse nel promuovere la certificazione energetica. Un interesse sicuramente stimolato dalla direttiva europea 91 del 2002, ma anche e soprattutto dalla consapevolezza di quanto sia importante migliorare la qualità energetica degli edifici nuovi, così come di quelli esistenti, in un settore che da solo consuma il 40% dell'energia. L'enorme interesse, un interesse che parte dal basso, verso la certificazione energetica e che fonda le sue basi su una precedente esperienza di successo, quella della certificazione energetica di alcune apparecchiature elettriche di larga diffusione, ha accelerato il processo diventando terreno fertile per la diffusione di modelli di certificazione diversi tra loro. La certificazione energetica è riuscita a conquistare il mercato anche in una situazione in cui, oltre al proliferare di schemi e criteri di certificazione spesso tanto differenti tra loro, non è ben chiaro il ruolo del certificatore.
È in questa situazione, effervescente, positiva, e che al contempo presenta non pochi elementi di criticità, che si colloca il Manuale della certificazione energetica degli edifici. Non un semplice volume che racconta quello che sta succedendo, o il solito puzzle delle azioni in atto, ma lo sforzo di fare chiarezza su molti punti non ancora definiti. E soprattutto l'intenzione di delineare un percorso che valorizzi la procedura di certificazione e tutto il suo potenziale, ponendo al centro i veri protagonisti che con i loro diversi ruoli, competenze e responsabilità, concorrono a un obiettivo comune nell'interesse primario dell'utente: fornirgli una informazione chiara, sicura e affidabile sulla qualità energetica dell'edificio.
Il manuale è strutturato in sezioni che affrontano i vari aspetti della "certificazione energetica": quelli tecnici sicuramente, come le metodologie di calcolo (il riferimento è alla metodologia nazionale) e i diversi criteri di classificazione (si confrontano in modo critico gli approcci delle esperienze nazionali ed europee), ma anche quelli applicativi che non possono prescindere da un percorso di qualità che vede nel certificatore un soggetto non passivo ma attivo e indipendente. Per la prima volta si individua un percorso in sintonia con gli schemi di qualità adottati negli altri settori.
Lo scopo del libro non è solo quello di fornire strumenti, che pure ci sono, ma di fare cultura. Perché il certificatore non ha un ruolo solo tecnico: egli deve contribuire ad accelerare quel processo di rinnovamento di un settore, quello edilizio, rimasto per troppo tempo insensibile alle esigenze di maggiore efficienza energetica. È per questo che una parte importante del volume fornisce "istruzioni per l'uso" su cosa si può fare per migliorare l'efficienza energetica degli edifici, ma anche degli impianti, in una logica integrale senza trascurare gli aspetti economici e le opportunità offerte dagli incentivi pubblici. Pur trattandosi di un manuale della certificazione energetica, il primo a livello nazionale e sicuramente uno dei primi a livello europeo, non si tratta solo di un libro a uso e |
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| IDEAL WORK FA SCUOLA - CALENDARIO CORSI 2008 |
| 27-02-2008 |
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IDEAL WORK, leader europeo nella produzione di pavimenti stampati, è l'unica azienda in Italia che periodicamente organizza dei corsi di addestramento e specializzazione per gli applicatori. L'obiettivo è istruire i nuovi clienti sulle applicazioni proposte da IDEAL WORK e potenziare le capacità di coloro che già li realizzano informandoli sulle ultime innovazioni introdotte. La struttura dei corsi, che normalmente hanno una durata di 2 giorni (tendenzialmente il giovedì e il venerdì) e si svolgono presso la sede di Vallà di Riese Pio X (TV), è sia teorica che pratica e comprende anche le nozioni di base sulla tecnologia del calcestruzzo, la cui conoscenza è essenziale per la buona riuscita delle applicazioni stampate. La parte pratica comprende la realizzazione di campioni reali, fino a 30 m2 di estensione, a cui partecipano direttamente gli allievi iscritti.
Periodicamente, vengono proposti due livelli di corso, uno per i nuovi applicatori, che comprende le nozioni di base sul calcestruzzo (preparazione, applicazione e problematiche) e sui prodotti ‘storici' offerti da Ideal Work (Pavimento stampato, SassoItalia, Muro stampato e Rocce artificiali), e uno più evoluto, che prende in considerazione le tecnologie e i prodotti speciali (Pavimenti acidificati, Nuvolati, Trattamenti protettivi per pavimentazioni industriali). In linea di massima sono invitati a frequentare i corsi di secondo livello gli applicatori già formati, che hanno partecipato a un corso di primo livello e che spesso si trovano a illustrare metodologie particolari, da loro stessi sperimentate, che possono contribuire alla continua evoluzione della tecnologia. Vengono inoltre organizzati corsi speciali tenuti da docenti provenienti dagli USA che, in una sorta di show, mostrano le più recenti tendenze e applicazioni realizzabili con il calcestruzzo stampato.
La partecipazione ai corsi è un'opportunità di formazione professionale molto apprezzata dagli applicatori, come dimostrano le circa 2500 ore/uomo che ogni anno Ideal Work svolge da circa un decennio, ossia da quando ha introdotto in Italia la tecnologia del calcestruzzo stampato.
Il calcestruzzo stampato è infatti un prodotto solo apparentemente ‘semplice', che richiede in realtà una grande competenza applicativa per raggiungere le migliori prestazioni tecniche ed estetiche.
L'iscrizione ai corsi, aperta agli applicatori di tutta Europa organizzati in gruppi di circa 20 partecipanti, può avvenire direttamente tramite il sito internet
www.idealwork.it.
CALENDARIO CORSI 2008
03-04 APRILE 2008 CORSO BASE
(Pavimento Stampato, Pavimento SassoItalia, Muro Stampato)
17-18 APRILE 2008 CORSO AVANZATO II LIVELLO
(Pavimento Acidificato)
22-23 MAGGIO 2008 CORSO BASE
(Pavimento Stampato, Pavimento SassoItalia, Muro Stampato)
19-20 GIUGNO 2008 CORSO BASE
(Pavimento Stampato, Pavimento SassoItalia, Muro Stampato) |
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| LE PROBLEMATICHE DEI RIFIUTI INERTI ED I VANTAGGI DAL RIUTILIZZO D. LGS. 8/5/2003 N° 203 |
| 27-02-2008 |
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L'Associazione "STUDI AMBIENTALI" d'intesa con i Collegi Provinciali dei Geometri di Pescara, Potenza e Campobasso ha programmato nel mese di Marzo 2008, lo svolgimento di una serie di Seminari Informativi sugli attuali scenari ambientali e sulla nuova normativa, in merito al recupero e riutilizzo degli aggregati riciclati nel settore edile, stradale ed ambientale, a seguito della Circolare MinAmbiente n° UL/5205 del 15/7/2005.
Detti Seminari, la cui partecipazione per gli iscritti è totalmente gratuita, riguardano
"LE PROBLEMATICHE DEI RIFIUTI INERTI
ED I VANTAGGI DAL RIUTILIZZO"
L'obbligo per gli Enti Pubblici imposti dal D. Lgs. 8/5/2003 n° 203"
possono godere del riconoscimento per l'attribuzione dei Crediti Formativi (CFP), ai sensi dell'art. 8 del vigente Regolamento per la Formazione Continua emanato dal Consiglio Nazionale dei Geometri.
L'iniziativa promossa in collaborazione con la società capofila del "Programma RECinert" vedrà coinvolti i Professionisti, le imprese ed i Tecnici dei Comuni ai quali verrà presentato il progetto del Centro di Raccolta e Recupero della "Filiera RI-inerte".
Maggiori informazioni è possibile acquisirle dalla segreteria dei Collegi o dal sito dell'Associazione (www.studiambientali.org ) dove è possibile scaricare la locandina ed il modulo di iscrizione.
Decostruzione e riuso. Procedure e tecniche di valorizzazione dei residui edilizi in Italia |
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| PER ATAG ITALIA, "MAXI" L'EVOLUZIONE DEL GENERATORE TERMICO MODULARE AD EXPOCOMFORT 2008 |
| 26-02-2008 |
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"Maxi" novità ad Expocomfort 2008: per gli specialisti del settore, gli occhi saranno puntati allo stand di Atag Italia, leader nazionale nell'ambito delle caldaie a condensazione. L'azienda si presenta infatti alla fiera con un unico prodotto capace di esporre con forza il core business Atag: a dominare Expocomfort sarà l'evoluzione più spinta della caldaia a condensazione per eccellenza, Modulo Maxi di Atag Italia.
Modulo Maxi è la naturale evoluzione di Modulo: il generatore termico studiato per ottimizzare la realizzazione delle centrali termiche grazie al principio della modularità, da sempre prodotto Atag di punta, va "oltre" e diventa vero elemento centrale dell'intero sistema Atag.
Modulo Maxi presenta tutte le peculiarità che hanno fatto di Modulo il primo ed il più noto dei generatori termici ad altissima efficienza: è la risposta di Atag Italia alla richiesta del mercato di disporre di generatori modulari con potenze termiche sempre più elevate e con ingombri ridotti e costi contenuti. Modulo Maxi è contrassegnato dalle 4 stelle che la direttiva 92/42/CEE riserva alla più elevata classe di rendimento, come tutti i prodotti Atag Italia; l'emissione di sostanze inquinanti (CO e NOx) si mantiene ampiamente al di sotto dei valori più restrittivi stabiliti dalle normative europee.
Uno sguardo alla novità firmata Atag, che in fiera sarà presente in versione "sfusa" (successivamente affiancata anche dalla versione "assemblata" per installazione all'esterno con marcatura CE): è un generatore modulare componibile per interno, la cui struttura autoportante bilanciata ne fa una valida soluzione per l'installazione anche entro spazi limitati; è formato dalla composizione in cascata di moduli termici a condensazione Atag Q, completo di circuito idraulico primario in acciaio INOX, dispositivi di sicurezza e controllo. I componenti sono sempre di primissima qualità: i bruciatori premiscelati a schiuma ceramica sono alla base dell'alto rendimento e dell'elevata modulazione di potenza combinati ad un basso impatto ambientale. Una resa eccellente quindi, dovuta anche agli scambiatori in acciaio inossidabile austenitico stabilizzato al titanio (Aisi 316 Ti): è la base del recupero del calore latente di vaporizzazione che permette la drastica riduzione di sprechi ed emissioni nocive che è appannaggio della tecnologia della condensazione. L'alto livello tecnico è inoltre confermato dall'abbinamento diretto ad uno scambiatore di piastre o ad un boiler per la preparazione dell'acqua calda sanitaria; oltre a ciò, un sistema di microprocessori adibiti alla gestione e al controllo della funzionalità e alla segnalazione e visualizzazione di eventuali anomalie offre la certezza costante di efficienza e sicurezza. La resa ottimale è garantita anche dal funzionamento in compensazione climatica: la peculiare installazione di sonde di temperatura esterna permette la regolazione della temperatura della caldaia in funzione delle condizioni climatiche esterne, ottimizzando l'attività della caldaia e riducendo gli sprechi. La costruzione modulare, oggi sempre più gettonata dalla moderna tecnica di installazione, implica inoltre un'elevata riserva di potenza - incrementabile o meno a seconda delle necessità - suddivisa tra i vari componenti, rendendo trascurabile il guasto di un singolo generatore.
Per conoscere il nuovo protagonista della tecnologia ecologica, occhi puntati sul Pad 1 K19M20 di Expocomfort 2008: Modulo Maxi sarà - letteralmente - al centro dello spazio Atag, dominandone l'ampia gamma di prodotto (gli articoli a marchio Jodo e i collettori solari, i satelliti di zona, il nuovo impianto a pavimento Floor e le svariate caldaie singole) che completa l'esauriente sistema Atag.
Ufficio Stampa Atag Italia:
Prima&Goodwill
via Fermi,11A - 37135 Verona
T 0458204222- F 0458204348
[mail=silvia.zanolli@goodwill.it]silvia.zano |
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| ENERGIFERA AL I° FORUM IMOLAENERGIA "AMMINISTRAZIONE E IMPRESE INSIEME PER UNA CITTÀ SOSTENIBILE |
| 26-02-2008 |
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Si svolgerà il 28 febbraio 2008 all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola dalle ore 10.00 alle ore 17.00, il I° FORUM IMOLAenergia "Amministrazione e Imprese insieme per una Città Sostenibile".
Il FORUM IMOLAenergia è un'importante iniziativa promossa dal Comune di Imola.
Rappresenta la volontà di costruire una città sempre più a misura d'uomo e presenta al Paese un modello di sinergia tra amministrazione e imprese oltre a valorizzare il territorio come polo d'eccellenza nazionale e internazionale in materia di tecnologie sostenibili per l'ambiente.
Il convegno si articola in tre definiti momenti:
· la sessione mattutina è dedicata ad una panoramica nazionale, regionale e locale di linee di indirizzo, normative e incentivazioni.
· la sessione pomeridiana vedrà come protagoniste le imprese del territorio con le tecnologie e il know how ad oggi disponibili in favore dell'ambiente e del risparmio energetico, cui parteciperà anche l'Ing. Roberto Pettinari, Direttore Generale di Energifera.
· un'area demo in cui si presentano prodotti e soluzioni e in cui verranno fornite consulenze e approfondimenti tecnici e una visita alla cantiere della nuova centrale di cogenerazione del gruppo Hera in costruzione ad Imola
In allegato inoltriamo invito e scheda di iscrizione. Collegandosi al sito www.imolaenergia.it è possibile effettuare l'iscrizione on line.
Energifera Srl (www.energifera.com) è un'azienda che produce una gamma di macchine ibride modulanti a inverter in grado di erogare, con un unico sistema elettricità, calore e condizionamento, rispondendo puntualmente alle richieste di potenza dell'utente; il tutto con garanzia di massimo rendimento, risparmio effettivo e totale autonomia energetica. Grazie a numerose funzionalità aggiuntive quali: UPS ad alto rendimento, livellamento dei picchi di consumo, rifasa mento dell'utenza questa soluzione rappresenta una offerta unica sul mercato . Le macchine di mini e microcogenerazione TEMA®, alimentate a gas metano e GPL, sono disponibili nelle versioni 20, 50 e 100 kW elettrici che consentono erogazioni di picco, di durata programmabile, sino ad un massimo di 250 kWe.
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| ORDINE ARCHITETTI MILANO: COME È CAMBIATA LA CITTÀ NEGLI ULTIMI 15 ANNI? UNA RICERCA E UN LIBRO. |
| 26-02-2008 |
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Giovedì 28 febbraio 2007 alle ore 21:15 presso la sede della Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano in via Solferino 19, ha luogo l'incontro di apertura del ciclo "Milano che cambia", occasione per dibattere attorno all'evoluzione urbanistica e architettonica della citta' attraverso il racconto dei protagonisti.
In questo momento a Milano le aree in trasformazione sono tante. Da una parte molti grandi cantieri sono in pieno sviluppo, alcuni già conclusi. Dall'altra il Comune sta mettendo a punto il Piano di Governo del Territorio, lo strumento atto a inquadrare i temi strategici oggetto dello sviluppo urbano dei prossimi anni.
L'Ordine degli Architetti di Milano desidera promuovere il dibattito sulla dinamica di questi fenomeni urbani ospitando, nelle Serate di Architettura, i protagonisti di questo cambiamento.
Spunto per questo primo appuntamento è la presentazione del libro, di recente pubblicazione per i tipi di Franco Angeli, "Milano incompiuta. Interpretazioni urbanistiche del mutamento".
Questa pubblicazione nasce da una ricerca, da un'indagine su Milano nel mutamento. Si occupa di forme dei processi, dei progetti e dei fenomeni urbanistici e territoriali relativi al ciclo immobiliare degli ultimi 15 anni, avanzando alcune ipotesi sui caratteri di incompiutezza del 'cuore' della regione urbana milanese. Il campo territoriale indagato attraverso le principali trasformazioni urbanistiche è il "cuore" della regione urbana milanese. Il periodo su cui la ricerca si focalizza sono gli ultimi anni, dal 1990 ad oggi.
La chiave interpretativa pone in relazione le dinamiche del mercato urbano e la sfera pubblica, tematizzata innanzitutto come possibilità di rilevare benefici collettivi prodotti dalle azioni di costruzione e trasformazione urbana, in un effettivo miglioramento complessivo delle condizioni d'abitabilità della regione milanese.
ALLA SERATA PARTECIPANO
Matteo Bolocan e Bertrando Bonfantini, curatori del volume e ricercatori del Politecnico di Milano
Vittorio Biondi, Responsabile Area Monitoraggio del Territorio di Assolombarda
Stefano Guidarini, Politecnico di Milano
Franco Sacchi, Direttore del PIM, Centro Studi per la Programmazione del Piano Intercomunale
MODERA
Marco Engel, Consigliere dell'Ordine di Milano
Arch. Susanna Conte
Ufficio stampa
Fondazione Ordine Architetti P.P.C. Provincia di Milano
Via Solferino, 19
20121 MILANO
Tel. +39.02.62534272
Cell. +39 335.522.1516
Fax. +39.02.62534209
ufficio.stampa@ordinearchitetti.mi.it |
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| MASTER DI II LIVELLO IN: "RESTAURO, PROTEZIONE E SICUREZZA DEGLI EDIFICI STORICI E MONUMENTALI" |
| 26-02-2008 |
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L'Università di Firenze e il Collegio degli Ingegneri della Toscana, con la collaborazione di Organizzazioni imprenditoriali, hanno predisposto borse di studio e contributi a favore dei Partecipanti, che potranno essere dedotti e, mediante stage, e con concrete possibilità di pratica professionale di alto livello che sono valutati ai fini della didatica del Master oltre che costituire sicura premessa per futuri rapporti di lavoro.
Partecipano alla realizzazione del Master, con lezioni e offerte di stage e contributi,
1. la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Firenze,
2. la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino,
3. la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Arezzo,
4. la Soprintendenza per i Beni Architettonici per le Province di Lucca e Massa Carrara,
5. la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Milano, Bergamo, Como, Pavia, Sondrio, Lecco, Lodi e Varese,
6. il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICEA) Università degli studi di Firenze,
7. la IN ITINERE s.r.l. di Palermo,
8. la COOPERATIVA ARCHEOLOGIA - sede di Firenze e di Roma,
9. la EDITECH s.r.l. - di Firenze,
10.il Centro diagnostico per i beni artistici e architettonici PIACENTI centro restauri s.n.c. di Prato,
11.lo STUDIO TECNICO Piu Ambrogio di Pisa.
12. la C.M.S.A. Società Cooperativa Muratori Sterratori ed Affini di Montecatini Terme
13.la Ruredil Chemicals for building di San Donato Mil.se (MI)
14. la W. R. Grace Italiana S.p.A. di Passirana di Rho (MI)
15. la LegnoDOC s.r.l. di Prato.
Le caratteristiche essenzialidel Master sono qui richiamate:
Gli argomenti del Master saranno trattati in maniera esauriente da Docenti e Esperti di chiara fama, insieme alla trattazione di materie particolari ma fondamentali quali la realizzazione di ponteggi, le demolizioni, i puntellamenti, le discariche, i crolli, gli aspetti tecnico legali. È diretto a Architetti e Ingegneri nella veste di liberi Professionisti, Funzionari di pubbliche amministrazioni, Dipendenti da Enti e organizzazioni private e ad altre figure professionali comunque interessate alla problematica dell'intervento sull'esistente nella filosofia della Conservazione secondo le teorie più avanzate. Il Master stesso si svolge con lezioni teoriche, nelle quali molto spazio è dedicato alla progettazione delle opere di restauro, inoltre con lezioni pratiche in cantiere, con visite a Laboratori e Centri di Ricerca, con attività guidata di studio e ricerca interattivi. Esso è peraltro sintonizzato alle esperienze innovative di e-learning che il Dipartimento di Ingegneria Civilee Ambientale sta conducendo con successo. Anch'esso permette il conseguimento dell'abilitazione a svolgere le mansioni di Co-ordinatore della sicurezza ai sensi del D.Lgs. 494/96 - 528/99. perché il numero di ore dedicato alla problematica della sicurezza nei cantieri è pari o superiore a quello richiesto dalla normativa. Con la frequenza del Corso si consegue anche la certificazione di "approfondimento per il ruolo di RSPP" (Responsabile Servizi Prevenzione Protezione) per le ore previste nell'anno in corso È impostato essenzialmente sulla PROGETTAZIONE.
La scadenza delle domande di ammissione al 5.03.2008;
La prova di selezione al 7.03.2008;
La pubblicazione della graduatoria al 10.03.2008;
La scadenza delle domande di iscrizione al 25.03.2008;
L'inizio delle lezioni al 28.03.2008
Segreterie del Corso:
Sig. Antonello Usai
Collegio degli Ingegneri della Toscana Via. della Scala, 93 - 50123 Firenze
Tel. + 39 (0)55.282362 Fax +39 (0)55.219187
att.culturali@collegioingegneri.toscana.it
web-site
www.collegioingegneri.toscana.it [url=http |
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| NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI. DM INFRASTRUTTURE 14 GENNAIO 2008 |
| 23-02-2008 |
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Le NUOVE Norme Tecniche per le Costruzioni: i nuovi principi e le indicazioni per progettare, eseguire e collaudare il prodotto costriuto in termini di:
- criteri generali di sicurezza
- azioni da utilizzare nel progetto
- caratteristiche dei materiali e dei prodotti
- aspetti specifici della sicurezza strutturale delle opere.
Il Sommario:
- Sicurezza, prestazioni attese
- Azioni sulle costruzioni:
- opere civili e industriali: sismica, vento neve, temperatura
- Costruzioni civili e industriali:
- costruzioni di calcestruzzo, acciaio, composte acciaio-calcestruzzo, legno, muratura, altri materiali
- Ponti: stradali, ferroviari
- Progettazione geotecnica
- Progettazione per azioni sismiche
- Costruzioni esistenti: classificazione degli interventi, procedure per la valutazione della sicurezza e la redazione dei progetti, materiali, valutazione e progettazione in presenza di azioni sismiche
- Collaudo statico: prescrizioni generali e prove di carico
- Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
- Materiali e prodotti per uso strutturale
Il CD Rom allegato al volume contiene:
- allegato A Pericolosità Sismica
- allegato B Tabelle dei parametri che definiscono le azioni sismiche
- Legislazione di di riferimento dal 1971 ad oggi.
SCHEDA LIBRO
Apri il DECRETO |
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| VERSO LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DEGLI EDIFICI: LIFE CYCLE ASSESSMENT A SUPPORTO DELLA PROGETTAZIONE |
| 16-02-2008 |
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ENEA/ACS-INN BOLOGNA; CNR/ISAC BOLOGNA; POLITECNICO DI MILANO/DIP. BEST; UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE/DIP. TAED; UNIVERSITÀ DEGLI STUDI "G. D'ANNUNZIO" DI CHIETI-PESCARA/DIP. DITAC; UNIVERSITÀ DEGLI STUDI "LA SAPIENZA" DI ROMA/DIP. ITACA; UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA/DIP. DASTEC, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA/DIP. DAU
IL CD ALLEGATO CONTIENE LA PIÙ COMPLETA BANCA DATI DISPONIBILE SU MATERIALI EPRODOTTI EDILIZI ANALIZZATI IN SITUAZIONI APPLICATIVE.
Il volume tratta il tema della valutazione del ciclo di vita applicato al settore edilizio. L'obiettivo da perseguire è quello di progettare, costruire e ristrutturare edifici con un basso impatto ambientale nel loro intero ciclo di vita, ovvero con un controllo attento e costante delle ricadute sull'ambiente derivate dalle fasi di costruzione, di gestione e uso, fino alla fase finale, quella dello scenario di demolizione/smaltimento dell'edifi cio, da valutare fi n dall'atto progettuale. Un approccio life cycle permette di indagare complessivamente tutti i fattori che entrano in gioco nel processo edilizio, dai materiali da costruzione, ai sistemi costruttivi, alle tecnologie impiantistiche, ai sistemi di demolizione, mirando ad una visione sistemica dell'eco-compatibilità: dalla scala del singolo prodotto a quella dell'intero edifi cio. La metodologia LCA viene spesso criticata per la sua complessità, vera e necessaria allo stesso tempo. Infatti più di un centinaio di casi di studio, valutati ed approfonditi per mezzo di un'attività di sperimentazione svolta da laureandi, dottorandi e giovani ricercatori, sono stati necessari per acquisire le giuste competenze e l'invidiabile esperienza, permettendo al curatore del libro di poter attivare una collaborazione tra alcuni dipartimenti delle Facoltà di Architettura e Ingegneria, l'ENEA e il CNR delle sedi di Bologna, con l'intento di costituire una rete di ricerca a carattere nazionale sulla tematica. Partendo dallo stato dell'arte, vengono trattati sia i vantaggi che i limiti riscontrati, vengono poi valutati gli ostacoli principali alla diffusione dei bilanci ambientali basati sull'analisi del ciclo di vita all'interno dei processi di progettazione degli edifi ci, ed infi ne si suggeriscono delle indicazioni procedurali operative, delle linee guida per l'applicazione puntuale di tale metodologia al processo edilizio. Un altro obiettivo perseguito è stato quello di integrare le banche dati disponibili con voci e processi meglio corrispondenti al contesto italiano. Si rendono disponibili le risultanti linee guida e un database per l'edilizia, contenuto in forma di CD, nella forma più completa oggi possibile, come strumenti operativi, oltre che per gli specialisti di valutazioni ambientali, anche per i progettisti e le pubbliche amministrazioni sensibili alla questione ambientale, che
hanno il compito di pianifi care e gestire il settore delle costruzioni, tutelando l'ambiente.
Il volume è frutto della collaborazione di otto unità di ricerca: l'ENEA di Bologna (cui afferisce il coordinatore ing. Paolo Neri), la sede bolognese del CNR-ISAC e i Dipartimenti BEST del Politecnico di Milano, TAED dell'Università di Firenze, DiTAC dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, ITACA dell'Università di Roma "La Sapienza", DASTEC dell'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria, DAU dell'Università di Catania.
Paolo Neri ENEA-ACS-INN di Bologna; Marco Cervino CNR di Bologna ISAC, Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima; Andrea Campioli, Monica Lavagna, Alessia Massone, Carol Monticelli Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società BEST, Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'ambiente costruito; Giorgio Raffellini, Daniela Di Croce Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura, Laboratorio Fisica Ambientale per la Qualità Ed |
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| RENZO PIANO HA RICEVUTO A LOS ANGELES IL RICONOSCIMENTO LIFETIME ACHIEVEMENT |
| 15-02-2008 |
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Renzo Piano. Gli Schizzi
L'architetto Renzo Piano ha ricevuto il Lifetime Achievement, il riconoscimento che l'Istituto Italiano di Cultura dedica all'eccellenza italiana nel mondo. La consegna del premio al Los Angeles County Museum of Art, si inserisce all'interno delle celebrazioni di inaugurazione di BCAM, il nuovo spazio d'arte contemporanea progettato da Renzo Piano per il LACMA.
Davanti agli amici e sostenitori del museo e ai rappresentanti della comunità italiana ldi Los Angeles, il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Francesca Valente e il console Nicola Faganello hanno consegnato a Piano il "Tondo" dell'artista Mauro Staccioli.
Dalla sua istituzione, il Lifetime Achievement è andato a personaggi come Mario Monicelli, Vittorio Storaro, Sergio Pininfarina, Claudio Magris, Renato Dulbecco. Ora è la volta di Renzo Piano,che il console Faganello ha definito "ambasciatore dello stile italiano nel mondo".
Il padiglione, un rettangolo di travertino coperto da un lucernario, accoglie su tre piani la collezione donata dal filantropo Eli Broad. Tra gli artisti in mostra: Jasper Johns, Jeff Koons, Jean-Michael Basquiat, Cindy Sherman, Richard Serra.
Lo spazio pensato da Piano non si consuma solo nel disegno dell'edificio: in collaborazione con gli amici artisti Robert Irwin e Chris Burden ha curato anche il parco al pianterreno e la BP Grand Entrance. Spiega l'architetto: "Con le palme di Robert Irwin ho voluto creare una piccola oasi, una specie di Central Park in miniatura in mezzo al traffico di Los Angeles.
Accanto al Broad Museum tra due anni nascerà un altro mio padiglione, simile a questo ma più basso. Per realizzare l'intero progetto sono riuscito quasi in un miracolo: ho fatto cancellare una strada dalla toponomastica di Los Angeles e demolire un parcheggio. In una città come questa è come distruggere il Colosseo a Roma!".
In questi giorni il LACMA sta festeggiando il nuovo padiglione con un calendario di eventi e feste. Venerdì scorso si è tenuta l'inaugurazione del padiglione alla quale hanno partecipato fra gli altri Tom Cruise con Katie Holmes, Tom Ford, Cristina Aguilera, Maria Shriver, Dustin Hoffman e Angelica Huston. Al pubblico il BCAM aprirà definitivamente il 18 febbraio. (Italia Estera).
Fonte: www.italiaestera.net |
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