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| POLITECNICO DI MILANO. PREMIATI I VINCITORI DEL CONCORSO ‘INNOVATIVE DESIGN FOR STEEL CAR PARKS' |
| 31-01-2008 |
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Oggi la premiazione del concorso per la progettazione di parcheggi multipiano fuoriterra in acciaio, promosso in collaborazione con il Politecnico di Milano, nel corso del seminario organizzato per presentare il quadro della situazione dei parcheggi in Italia. I lavori presentati al concorso restano qualche giorno in mostra presso la Facoltà di Architettura.
Presso l'Aula Rogers del Politecnico di Milano si è svolta la premiazione dei vincitori del Concorso ‘Innovative Design for Steel Car Parks', promosso da ArcelorMittal, produttore di acciaio numero uno al mondo, con la sua divisione Building & Construction Support Italy, e Fondazione Promozione Acciaio, organizzazione indipendente che ha lo scopo di favorire lo sviluppo e l'utilizzo delle costruzioni metalliche in Italia, in collaborazione con il Politecnico di Milano.
I gruppi di lavoro sono stati invitati a presentare progetti che avessero l'acciaio come elemento distintivo, partendo dalla considerazione che oggi, vista la crescente necessità di posti auto nello sviluppo della città contemporanea, il tema progettuale del parcheggio merita un'attenzione specifica assumendo le caratteristiche di un'architettura vera e propria, quindi non relegato alla sua mera natura funzionale.
La commissione di valutazione, composta da ArcelorMittal, Fondazione Promozione Acciaio, Politecnico di Milano, Ordine degli Architetti di Milano e Ordine degli Ingegneri di Milano, ha stabilito che venga assegnato:
- il primo premio di 3000 € al gruppo composto da Giovanna Balestra, Francesco Garbagnati, Matteo Parabiaghi,
- il secondo premio di 2000 € a Pietro De Cinque e Amedeo Leva,
- il terzo premio di 1000 € a Francesca Chea e Simona Mascolo.
Viene premiata la bontà dei lavori selezionati, la loro completezza e pertinenza rispetto al tema oggetto del concorso e il grado di approfondimento dei principali aspetti del progetto, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
1° classificato: la pertinenza del progetto rispetto ai requisiti del concorso, sia per gli aspetti tecnologici, sia per la completezza del metodo utilizzato e l'integrazione della proposta progettuale con il contesto.
2° classificato: l'originalità della proposta progettuale e l'innovazione nell'approccio analitico con cui esso è stato affrontato.
3° classificato: lo studio di sistemi tecnologici, la proposta di integrazione del verde nell'involucro e la multidisciplinarità dell'approccio.
Grazie ad un accordo di gemellaggio, i vincitori del Concorso andranno in viaggio studio
con gli studenti dell'Università INSA di Strasburgo a Bilbao città di antica tradizione siderurgica che più di altre ha saputo fare dell' "innovazione" un punto di forza. I grandi maestri dell'architettura contemporanea (Gehry, Calatrava, Foster, etc.) hanno saputo qui esprimersi al meglio, proponendo architetture in acciaio che hanno rivoluzionato l'immagine della città. Gli studenti visiteranno la città e le sue architetture emblematiche e verranno accompagnati ad una visita in acciaieria ArcelorMittal.
L'obiettivo di questa iniziativa ha consentito, grazie al ruolo di leader mondiale ricoperto da ArcelorMittal, di avvicinare il mondo dell'acciaio al mondo dell'università' sottolinea Tommaso Tirelli, Business Development Manager di ArcelorMittal BCS Italia. 'Gli studenti del Politecnico di Milano e dell'INSA di Strasburgo si sono confrontati su un tema di carattere "europeo", legato alla comune crescente necessità di disporre di posti auto organizzati nelle nostre città'.
‘La soluzione "acciaio" per il parcheggio rappresenta un'innovazione tecnologica ed architettonica che si è dimostrata fruttuosa materia di ispirazione per gli studenti' aggiunge Tirelli. 'I futuri ingegneri ed architetti hanno declinato questo elemento urbano secondo i criteri di leggerezza e trasparenza tipici dell'architettura contemporanea, offrendo nuovi spunti di riflessione e anticipazioni sul ruolo del parcheggio in struttura.'
Il concorso ha visto la presentazione di ben 20 lavori, presentati da gruppi misti composti da 2 a 5 di studenti d'Architettura e d'Ingegneria, che restano esposti qualche giorno presso lo Spazio Tunnel della Facoltà di Architettura.
Il Workshop
La premiazione ha avuto luogo nel corso della giornata conclusiva dei seminari, aperti a studenti e professionisti, organizzati al fine di fornire strumenti utili alla progettazione di parcheggi.
L'incontro di oggi ha rappresentato l'occasione per tracciare un quadro della situazione attuale dei parcheggi in Italia: dai progetti realizzati o in corso di realizzazione e alle prospettive future, dall'importanza della forza propositiva e dell'impegno delle Pubbliche Amministrazioni e delle conseguenti sinergie sviluppate con il comparto privato agli ostacoli alla realizzazione ed i conseguenti costi per la collettività.
Non è mancata una panoramica della situazione dei parcheggi a Milano ed un intervento sulla nuova normativa in termini di sicurezza incendio.
Sono intervenuti, oltre ai responsabili di ArcelorMittal e Fondazione Promozione Acciaio:
- Adriana Baglioni, Prorettore del Politecnico di Milano
- Pier Carlo Palermo, Preside della Facoltà di Architettura e Società
- Emilio Pizzi, Direttore del Dipartimento BEST
- Marco Roli, Studio Roli Associati
- Fabio Mosconi, ATM Milano
- Sandro Pustorino, Commissione Fuoco F. Promozione Acciaio
- Valter Cirillo, Corpo Naz. Vigili del Fuoco e Commissione Fuoco
ArcelorMittal è il più grande produttore di acciaio al mondo, con 320.000 dipendenti in più di 60 paesi. La società riunisce in sé le aziende numero uno e numero due al mondo: Arcelor e Mittal Steel.
ArcelorMittal è il leader su tutti i principali mercati globali, tra cui il settore Automobilistico, Costruzioni, Elettrodomestici ed Imballaggi. E' all'avanguardia della Ricerca & Sviluppo e della tecnologia, con importanti capacità nell'approvvigionamento di materie prime con reti di distribuzione di primo livello. La presenza industriale in 27 paesi tra Europa, Asia, Africa e America apre all'azienda tutti i principali mercati dell'acciaio, dai mercati emergenti a quelli maturi, una posizione che svilupperà anche sui mercati ad alta crescita della Cina e dell'India. I dati economici pro-forma di ArcelorMittal per il 2006 evidenziano ricavi complessivi pari a 88,6 miliardi di dollari, con una produzione di 118 milioni di tonnellate di acciaio, equivalente circa al 10 per cento della produzione d'acciaio mondiale. ArcelorMittal è quotata sulle borse di New York (MT), Amsterdam (MT), Parigi (MTP), Bruxelles (MTBL), Lussemburgo (MT) e sui mercati spagnoli di Barcellona, Bilbao, Madrid (MTS) e Valencia.
BCS - Building & Construction Support - Con l'obiettivo di migliorare la performance globale dei progetti e di fornire un supporto a progettisti, investitori e imprese, dallo studio di fattibilità alla realizzazione, ArcelorMittal si è dotata di un team di esperti e consulenti: BCS - Building & Construction Support. Forte della conoscenza di tutte le applicazioni costruttive dell'acciaio, ArcelorMittal BCS Italia è in grado di proporre soluzioni adeguate, facilitando i contatti tra gli specialisti della siderurgia e quelli della costruzione, condividendo esperienze e prassi sperimentate in ogni parte del mondo.
Fondazione Promozione Acciaio (www.promozioneacciaio.it ) Nata nel 2005 per iniziativa di associazioni di categoria, enti scientifici, costruttori, trasformatori e produttori, forte delle esperienze maturate e dell'ingresso nella sua compagine associativa di importanti partner nazionali e internazionali, la Fondazione si propone di sviluppare una più incisiva azione di rinnovamento culturale per la diffusione e l'utilizzo dell'acciaio nelle infrastrutture e nelle costruzioni in Italia. Fa parte del circuito internazionale delle IPO (Indipendent Promotion Organization), rete europea che coordina le iniziative promozionali dell'acciaio in tutti i Paesi della Comunità Europea |
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| CON ATAG ITALIA, NOVITÀ PER LE CALDAIE A CONDENSAZIONE: L'APPLICAZIONE DELLA TECNOLOGIA SOLARE |
| 31-01-2008 |
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L'azienda, leader in Italia nel mercato della condensazione,
sviluppa prodotti innovativi ad energia alternativa: l'esempio di Q-Solar
È la scarsità delle riserve di energia tradizionale, collegata ai crescenti costi energetici, a promuovere lo sviluppo di caldaie sempre più efficienti: tra queste spiccano proprio gli impianti che operano con la tecnica a condensazione. A partire da questa tecnologia - ad oggi la soluzione più efficiente per garantire la salvaguardia dell'ambiente senza rinunciare ai vantaggi del comfort e del risparmio - Atag Italia propone le innovative e pratiche soluzioni per l'energia alternativa offerte dal marchio registrato JODO.
JODO è la risposta di Atag Italia alla sempre più irrinunciabile necessità di espandere le scelte in campo energetico, sfruttando al massimo le risorse naturali: un prodotto evoluto come l'impianto a condensazione viene così coniugato alla tecnologia solare e fotovoltaica per realizzare forme alternative di climatizzazione e produzione di energia, studiate per neutralizzare e superare gli effetti nocivi dei sistemi tradizionali.
Con il marchio JODO, Atag Italia firma un assortimento di prodotti ad energia solare (costantemente supportato da una qualificata consulenza normativa e pratica a progettisti e installatori) che attualmente comprende applicazioni all'avanguardia:
- Q-Solar, modulo termico a integrazione solare che, combinando tecnologia tradizionale e alternativa, permette il recupero dell'energia del sole per uso sanitario e riscaldamento;
- i collettori solari JODO che, specialmente con un utilizzo modulare, garantiscono al progettista la massima versatilità, semplicità e precisione;
- i sistemi fotovoltaici JODO, che forniscono un approccio immediato per la trasformazione dell'energia del sole in elettricità.
Tutti i prodotti firmati JODO rappresentano l'avanguardia dell'innovazione tecnologica: il risparmio energetico già connesso alla condensazione viene così superato in una prospettiva - tanto economica quanto ecologica - ancora più soddisfacente e promettente, in coerenza con la mission da sempre perseguita da Atag Italia. |
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| ACCADEMIA GALILEIANA DI PADOVA- CONVEGNO DI STUDI: ALDO ROSSI A BORGORICCO |
| 31-01-2008 |
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A dieci anni dalla scomparsa del grande architetto milanese Aldo Rossi, la prestigiosa Accademia galileiana di Scienze, Lettere ed Arti, fondata a Padova nel 1599, organizza un Convegno di Studio sulla storia del Municipio e Centro civico di Borgoricco, l'opera architettonica che Rossi ha realizzato negli anni ottanta del secolo scorso nel piccolo centro urbano in provincia di Padova. L'edificio diviene l'occasione per un confronto tra studiosi sul progetto contemporaneo e la città, sul rapporto territorio/architettura e sulla memoria del luogo.
Interverranno:
Oddone Longo, Presidente dell'Accademia Galileiana
Introduzione ai lavori
Fernando Dotti, Centro Studi Arte Archeologia Ambiente, Borgoricco (Pd)
Il municipio di Borgoricco
Gianfelice peron, Dipartimento di Romanistica, Università di Padova
Un'idea e il suo compimento
Aldo De poli, Facoltà di Architettura, Università di Parma
L'edificio pubblico e l'identità del luogo
Marino Zancanella, Associazione Culturale Cardine, Santa Maria di Sala (Ve)
La forma preferita dalla mente
Chiara Visentin, Facoltà di Architettura, Università di Parma
Un'opera "palladiana": la Villa di Borgoricco
Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova
via Accademia n. 7, 35139 - Padova tel. 049.655249 fax 049.8752696
e-mail: galileiana@libero.it - www.unipd-org.it/accademiagalileiana
prof. Oddone Longo
Presidente dell'Accademia Galileiana
arch. Chiara Visentin
curatrice del Convegno
SCARICA INVITO |
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| IL BANDO 2008 PER LA REALIZZAZIONE DELLA "FILIERA RI-INERTE" |
| 13-01-2008 |
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E' stato pubblicato e diffuso nei giorni scorsi, ai Comuni, agli Ordini Professionali (Geometri, Ingegneri ed Architetti) ed Associazioni di Categoria, da parte dell'Associazione "STUDI AMBIENTALI", l'avviso pubblico per il 2008, per esprimere "Manifestazioni di Interesse" da parte di imprese e/o operatori operanti nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia) nel settore edile-stradale e/o movimento terra per la partecipazione alla realizzazione della "Filiera RI-inerte".
La possibilità viene inoltre offerta ad imprese che esercitano una attività economica integrata e funzionale all'oggetto dell'avviso. In attuazione di quanto previsto ed a copertura dell'investimento per la realizzazione dell'iniziativa, sarà possibile utilizzare uno specifico finanziamento.
L'iniziativa della "Filiera RI-inerte", prevista dalla recente normativa in materia ambientale (Decreto 3/4/2006 n° 152) è in linea con le disposizioni contenute nei Regolamenti Regionali per la gestione dei materiali edili, rientra tra le attività previste dagli Accordi Regionali sottoscritti con il Comitato Regionale dei Geometri, l'UNITEL (Unione Nazionale Tecnici Enti Locali) ed il Raggruppamento RECinert e prevede la realizzazione di Centri di Raccolta e Recupero di rifiuti inerti da C. & D. e macerie edilizie su tutto il territorio regionale mediante l'attuazione di Piani Territoriali provinciali.
Non si tratta di un'operazione isolata, destinata, come spesso accade, ad estinguersi perché non strutturata e senza definizione di ruoli e settori coinvolti, bensì del progetto di un'unica filiera regionale che una volta a regime sarà in grado di gestire l'intero processo: dalla raccolta alla trasformazione, dal recupero al riutilizzo di aggregato riciclato conforme agli standard richiesti dalla Circolare MinAmbiente numero 5205 nel settore edile stradale per la realizzazione di opere edili pubbliche e private, che gli Enti (Comuni, Amministrazioni Pubbliche e società a prevalente capitale pubblico) hanno l'obbligo di impiegare nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno, ai sensi del D.M. 8/5/2003 n° 203.
Oltre ad una notevolissima rilevanza economica ed occupazionale sul piano locale, l'iniziativa tende a risolvere l'annoso problema dell'abbandono dei rifiuti edili ed il recupero in materiali idonei al riutilizzo e crea notevoli prospettive di investimento per gli operatori.
Ampia disponibilità è stata manifestata dall'ANCI in quanto, nel condividere l'iniziativa, si è impegnata, in accordo con la Regione, a strutturare una politica efficace come processo globale e prendere in considerazione l'insieme della vita della risorsa, a partire dalla estrazione, passando per l'utilizzo in quanto prodotto, fino al processo di recupero o allo stato di rifiuto.
Il testo integrale dell'avviso è disponibile sui siti:
www.studiambientali.org - www.recinert.it
La soluzione a cìò, viene data dagli operatori che partecipano alla realizzazione della "Filiera RI-inerte" sul territorio regionale. |
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| LA CASA INTELLIGENTE. RISPARMIO, TECNOLOGIA E COMFORT |
| 30-12-2007 |
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Per limitare l'enorme livello di spreco di energia a casa è spesso sufficiente mettere in pratica piccoli accorgimenti, che accrescono il livello di comfort domestico e aiutano a risparmiare denaro. Questo libro analizza le principali fonti di sperpero di energia nelle abitazioni e descrive in maniera semplice in che modo porvi rimedio: come rinfrescare e riscaldare in maniera efficiente, quali materiali usare per isolare la casa, che cosa significa domotica e architettura bioclimatica. Una parte consistente del libro è dedicata all'utilizzo dell'energia solare termica e fotovoltaica, con consigli pratici sui passi da intraprendere da chi intende auto-prodursi energia pulita: a quali installatori bisogna rivolgersi, come chiedere gli incentivi statali e regionali, quanta energia producono i pannelli. Chiude il libro un ricco glossario in cui sono spiegati i termini di carattere ambientale e tecnico più utilizzati.
SCHEDA LIBRO |
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| CONCRETUM: I LEGANTI E IL LORO IMPIEGO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI |
| 23-12-2007 |
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Qualsiasi opera in calcestruzzo armato si materializza attraverso quattro momenti: l'idea architettonica, la scelta del materiale, il dimensionamento e, infine, la realizzazione.
Molto spesso queste fasi del processo vengono vissute a "compartimenti stagni" con il risultato che si progetta senza definire le proprietà del calcestruzzo e senza tener conto delle difficoltà che possono sorgere durante l'esecuzione dei getti, rischiando di vanificare gli sforzi operati singolarmente dai diversi soggetti.
Concretum ha l'obiettivo di creare una "testa di ponte ideale" tra progettista, produttore, impresa e direzione lavori, cercando di ottimizzare le prestazioni del conglomerato in base alle esigenze strutturali, di durabilità, di confezionamento e posa in opera. Il libro è dedicato al calcestruzzo inteso non come "oggetto" fine a se stesso, ma quale "materiale di transizione" destinato a concretizzare l'idea progettuale.
Concretum nasce con l'idea ben precisa di convincere gli studenti e i professionisti che non esiste "il calcestruzzo", ma una serie infinita di conglomerati ognuno "tagliato su misura" per la specifica opera cui è destinato.
SCHEDA LIBRO |
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| GELA. L'IDENTITÀ PERDUTA |
| 18-12-2007 |
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Il territorio gelese fa parte dei Poli di sviluppo costituitisi intorno alla metà degli anni cinquanta del secolo appena trascorso, inseguendo una politica che intendeva dare impulso allo sviluppo economico delle aree depresse del mezzogiorno e del nord est d'Italia, la stessa che accompagnerà il boom economico italiano degli anni sessanta. Un vasto entroterra gravitava attorno ad una città che si accingeva ad ospitare, tra molte speranze di progresso sociale ed economico, il più grande colosso nazionale dell'energia, che avrebbe attirato migliaia di famiglie, contribuendo al depauperamento di città e campagne con un conseguente sovrapopolamento di Gela, fino quasi a raddoppiarne, in pochi anni, il numero di abitanti. Le conseguenze sociali, economiche e urbanistiche furono rilevanti, sino a far perdere, in breve tempo, ai residenti il loro senso di appartenenza. La narrazione che si svilupperà nei capitoli successivi intende riprendere, se pur in modo sintetico, le fila di un passato importante, con lo scopo di recuperare il genius loci, ovvero quel senso di comune identità, necessario in ogni operazione di recupero e di sviluppo ed affrontare la "spinosa" questione della creazione del Polo industriale siciliano con l'insediamento dell'ENI, che contribuì a determinare, uno "scollamento" tra presente e passato, verifi catesi già nei primi anni dell'ottocento, con la suddivisione impropria di un territorio un tempo omogeneo e a dar luogo ad un ambito amministrativo "incurante" delle peculiarità territoriali. Così come, la formazione più recente del nuovo Polo industriale, ci offrirà lo spunto per analizzare il significato reale di una perdita d'identità che ha coinvolto un vasto territorio che, da secoli, condivideva la stessa storia e i medesimi interessi economici e culturali. Le ricerche documentali sulla città, non sono state agevoli per diverse ragioni, compreso il fatto che, nei millenni, questo luogo ha modificato più volte la sua denominazione: Lindioi, Gela, Heraclea, Terra Nuova, Terranova, Terranova di Sicilia e in ultimo di nuovo Gela. Contribuiscono ad accrescere le difficoltà, l'esistenza di numerosi altri comuni con il medesimo nome e l'insufficente documentazione disponibile nella biblioteca locale e negli stessi archivi comunali, per cui è stato necessario attingere, in modo puntiforme e a-sistematico in luoghi diversi. Franceso Salinitro nasce a Gela nel 1948. Si laurea in Architettura nel 1975 presso il Politecnico di Milano dove vive e lavora. Inizia l'attività professionale nel 1975 presso il CEP di Milano occupandosi di pianificazione urbanistica per attività commerciali. Nel 1976 come dirigente della Regione Lombardia si occupa del management per l'acquisto del grattacielo Pirelli e del recupero tecnico e funzionale dell'edificio. Dal 1981 è direttore tecnico commerciale della Italbunker, società di progettazione e commercializzazione di bunker anti NBC. Con la sua direzione, il settore ricerca della società, brevetta uno dei componenti importanti del sistema. Dirige i lavori per installare tale componente nella Base Nato di Comiso. Per lo stesso Gruppo, assume la carica di direttore della struttura preposta agli investimenti immobiliari. Nel 1988 inizia, in Milano, l'attività libero professionale. Progetta, tra l'altro, la nuova sede per uffici della tedesca Harting e svolge attività di consulenza per Comuni, per società private, per banche e per la Camera di Commercio Italo-Polacca, della quale è Vice Presidente sino al 2002. Dal 2002 al 2007 è incaricato dal Sindaco di Como di svolgere l'attività di Direttore dell'Area Pianificazione e Valorizzazione del Territorio di quel comune con responsabilità nei Settori Urbanistica, Edilizia Privata, Mobilità e Trasporti, Logistica e sui grandi progetti. In tale ruolo ha seguito importanti progetti cittadini tra i quali la dismissione e la riqualificazione dell'area dell'ex Tinto stamperia Ticosa, ha curato gli adempimenti di competenza comunale connessi con la realizzazione del nuovo Ospedale di Como, ha coordinato il progetto di recupero e valorizzazione dell'area archeologica della città romana sotterranea, ha operato per la realizzazione di nuovi autosili. Ha curato l'iter approvativo di numerosi progetti d'iniziativa privata e ha coordinato l'attività di pianificazione comunale in diversi segmenti d'interesse cittadino. Attualmente svolge attività libero professionale e collabora con lo Studio Archea di Firenze per il project management della Torre delle Arti di Milano.
Franceso Salinitro nasce a Gela nel 1948. Si laurea in Architettura nel 1975 presso il Politecnico di Milano dove vive e lavora. Inizia l'attività professionale nel 1975 presso il CEP di Milano occupandosi di pianificazione urbanistica per attività commerciali. Nel 1976 come dirigente della Regione Lombardia si occupa del management per l'acquisto del grattacielo Pirelli e del recupero tecnico e funzionale dell'edificio. Dal 1981 è direttore tecnico commerciale della Italbunker, società di progettazione e commercializzazione di bunker anti NBC. Con la sua direzione, il settore ricerca della società, brevetta uno dei componenti importanti del sistema. Dirige i lavori per installare tale componente nella Base Nato di Comiso. Per lo stesso Gruppo, assume la carica di direttore della struttura preposta agli investimenti immobiliari. Nel 1988 inizia, in Milano, l'attività libero professionale. Progetta, tra l'altro, la nuova sede per uffici della tedesca Harting e svolge attività di consulenza per Comuni, per società private, per banche e per la Camera di Commercio Italo-Polacca, della quale è Vice Presidente sino al 2002. Dal 2002 al 2007 è incaricato dal Sindaco di Como di svolgere l'attività di Direttore dell'Area Pianificazione e Valorizzazione del Territorio di quel comune con responsabilità nei Settori Urbanistica, Edilizia Privata, Mobilità e Trasporti, Logistica e sui grandi progetti. In tale ruolo ha seguito importanti progetti cittadini tra i quali la dismissione e la riqualificazione dell'area dell'ex Tinto stamperia Ticosa, ha curato gli adempimenti di competenza comunale connessi con la realizzazione del nuovo Ospedale di Como, ha coordinato il progetto di recupero e valorizzazione dell'area archeologica della città romana sotterranea, ha operato per la realizzazione di nuovi autosili. Ha curato l'iter approvativo di numerosi progetti d'iniziativa privata e ha coordinato l'attività di pianificazione comunale in diversi segmenti d'interesse cittadino. Attualmente svolge attività libero professionale e collabora con lo Studio Archea di Firenze per il project management della Torre delle Arti di Milano. |
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| CANICATTI': CAMPAGNE ABITATE. PAESAGGI D'ARTE |
| 18-12-2007 |
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Il testo raccoglie il materiale di ricerca e di progetto elaborato per il Comune di Canicattì dal DISPA dell'Università di Palermo e dal DIAP del Politecnico di Milano. Il progetto sviluppato dai Dipartimenti palermitano e milanese (in qualità di partner tecnico alla ricerca per il Comune di Canicattì) ha partecipato, nell'ambito del progetto PROGRESDEC, al sottoprogetto dal titolo UD&EP (Urban Development and nvironmental Promotion), con partner prestigiosi come amministrazioni della Comunidad de Madrid. Il gruppo di Palermo è stato guidato dal prof. Michele Sbacchi e quello di Milano dai prof. Ernesto D'Alfonso e Antonella Contin. Il progetto analizza le differenze fra le politiche e gli strumenti di pianificazione nel campo dello sviluppo urbano e della protezione ambientale in zone di espansione residenziale nell'area montuosa a nord di Madrid e nel comune di Canicattì. Il lavoro si prefigge di studiare e trovare dei procedimenti per superare i conflitti tra la necessità di accrescimento urbano e la salvaguardia dell'ambiente. Queste soluzioni dovranno essere sia di tipo tecnico che politico, ossia strumenti di gestione che tengano in considerazione l'informazione, la partecipazione, l'opinione pubblica ed indicatori sociali ed economici. Il gruppo di Palermo, dopo aver fatto una lettura del territorio di Canicattì, concentrandosi soprattutto sul rapporto fra agricoltura e città, attraverso una serie di testi teorici e alcuni progetti campione, relativamente ad una nuova interpretazione dello sviluppo urbano di Canicattì, ha provato a mettere a punto una strategia che potrebbe stare alla base di più avanzati strumenti progettuali per la gestione del territorio. Emergono pertanto dal testo alcuni risultati che ritengo di grande interesse. Innanzitutto, emerge il ruolo del Dipartimento in relazione alle richieste provenienti dal territorio: in particolare nel caso del territorio siciliano, sede spesso di processi contraddittori, spesso connotati dall'abusivismo e quasi sempre dalla sostanziale mancanza di qualità dell'architettura. In questo, l'opera di ricerca e progetto svolta dal Dipartimento può e deve essere fondamentale, specie in un momento storico in cui pare che finalmente si possa cogliere una inversione di tendenza, attraverso un rinnovato ruolo delle istituzioni a favore della qualità del progetto: vedi in particolare l'opera appena iniziata del Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte contemporanea (DARC), che ha già prodotto importanti iniziative in campo legislativo. Inoltre, emerge l'importanza delle relazioni, in campo nazionale con altri Dipartimenti universitari, in campo internazionale con enti locali spagnoli. Queste relazioni costituiscono motivi di crescita del Dipartimento, che deve aprirsi sempre di più a un sistema di scambi della conoscenza e delle competenze, indispensabile al nostro arricchimento e alla nostra capacità di fornire un apporto scientifico nell'ambito della nostra disciplina. Oggetto di questa ulteriore pubblicazione, che nella stessa collana ha già affrontato i temi delle trasformazioni urbane -della scala "large" con Milano-Malpensa, Madrid e New York; di quella "medium" con Bari e Segovia- è stato ancora una volta quello di comunicare e confrontare studi e ricerche per elevare nelle cittadinanze la comprensione dei problemi dello sviluppo, attraverso una interazione con le popolazioni stesse, in cui convergano professionalità e competenze locali, nazionali e internazionali. Il nostro fine, come sempre, è quello di produrre come Istituzione Universitaria una visione proiettiva unitaria ed organica, che è immagine anche sintetico-simbolica di sperimentazioni possibili per il progetto urbano contemporaneo capace di produrre una idea di città integrata nel suo territorio.
SCHEDA TECNICA |
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| SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE "L'ARCHITETTURA BIOECOLOGICA" INDETTO DA FANTINI SCIANATICO |
| 13-12-2007 |
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Il Gruppo Fantini Scianatico, realtà leader in Italia, Spagna e Serbia nella produzione e commercializzazione di laterizi, ha indetto la seconda edizione del concorso nazionale per l'assegnazione del Premio "L'Architettura bioecologica".
Il concorso, ideato e organizzato dalla società C.A.Sa. di Pescara con il patrocinio di INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), dell'IN/ARCH (Istituto Nazionale di Architettura), ANDIL Assolaterizi (Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi), ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri, è destinato alle tesi di laurea in architettura e ingegneria, discusse nelle università italane da gennaio 2006 a maggio 2008.
Le tesi devono aver affrontato il tema della qualità energetico-ambientale degli edifici e dell'innovazione tecnologica per l'ambiente, nell'ottica di un'architettura di qualità e dello sviluppo sostenibile del territorio. Da questa edizione è prevista una sezione specifica del concorso "l'architettura bioecologica in laterizio", dedicata ai lavori che hanno trattato in particolare l'uso del laterizio.
La giuria, composta da Giancarlo Allen (segretario ANAB), Gianfranco Di Cesare (direttore ANDIL Assolaterizi), Franco Marinelli (direttore INBAR), Carmela Palmieri (presidente C.A.Sa.), Massimo Pica Ciamarra (vicepresidente IN/ARCH), Canio Scianatico (amministratore Fantini Scianatico), Raffaele Sirica (presidente Consiglio Nazionale degli Architetti), Paolo Stefanelli (presidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e Pietro Stefanizzi (Politecnico di Bari), assegnerà due premi, del valore di duemila euro ciascuno, alle migliori tesi partecipanti alla sezione generale l'architettura bioecologica" e alla sezione specifica "l'architettura bioecologica in laterizio".
Le tesi dovranno pervenire tramite raccomandata alla segreteria organizzativa del concorso entro e non oltre il 31 maggio 2008. I vincitori saranno premiati nel corso del Saie, il Salone dell'edilizia di Bologna del 2008, in occasione del quale si organizzerà una mostra, un convegno finale e la pubblicazione delle tesi partecipanti. Bando e domanda di partecipazione sono disponibili sui siti www.fantiniscianatico.it e www.costruireabitaresano.it.
«L'iniziativa vuole rendere concretamente disponibili importanti esperienze sulla qualità del costruire e contribuire alla diffusione di una cultura innovativa nel mondo dell'edilizia» conferma Canio Scianatico, amministratore di Fantini Scianatico SpA che aggiunge «Per il nostro gruppo le idee e l'entusiasmo dei giovani rappresentano una risorsa prioritaria, tanto che oggi la nostra divisione Ricerca & Sviluppo è costituita in massima parte da ingegneri e archietti con meno di 40 anni».
Fantini Scianatico SpA è leader in Italia, Spagna e Serbia nella produzione e commercializzazione di laterizi ed elementi strutturali per murature e solai. Mission aziendale è contribuire al miglioramento del benessere abitativo e della sicurezza attraverso un approccio all'arte del costruire e del progettare rispettoso dell'uomo e dell'ambiente. Il gruppo conta ventinove stabilimenti (venti in Italia, sette in Spagna e due in Serbia), per una produzione annua di circa tre milioni di tonnellate di laterizi, dieci milioni e mezzo di metri lineari di elementi strutturali, 1.400 addetti e un fatturato 2006 di circa 200 milioni di euro.
Ufficio stampa Fantini Scianatico
Lucia Giannoccaro - SEC Mediterranea srl
Via N. De Giosa, 55 - 70121 Bari
Tel. 080/5289670 - Fax 080/5727439
www.secrp.it giannoccaro@secrp.it |
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| INAUGURATA LA NUOVA SEDE ANCE PUGLIA; MATARRESE: «GIORNATA IMPORTANTE PER I COSTRUTTORI PUGLIESI» |
| 13-12-2007 |
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Inaugurata a Bari la nuova sede dell\'Ance Puglia alla presenza del sindaco della città Michele Emiliano, del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e degli assessori regionali all'Assetto del territorio Angela Barbanente, alle Opere pubbliche Onofrio Introna e al Lavoro Marco Barbieri.
Nell'ambito dell'incontro, al quale ha partecipato anche il presidente di Confindustria Puglia Nicola De Bartolomeo, è stato fatto il bilancio delle attività regionali di interesse per il settore industriale e per quello delle costruzioni concluse nella prima parte di legislatura e di quelle da avviare nel 2008.
La nuova sede dell'Ance Puglia, ubicata in via Demetrio Marin, nello stesso complessodove ha luogo la filiale barese dell'Archivio di Stato, è stata progettata dall'architetto Beppe Fragasso e realizzata con l'ausilio di ANCE. Gli interni si caratterizzano per la particolare capacità di accoglienza, disponibilità e dialogo (colori caldi), per l'innovazione tecnologica (l'uso dell'alluminio e dell'acciaio) ed infine per la trasparenza (tutte le porte, a cominciare da quella di ingresso, sono a vetri) per rappresentare che "la casa di chi costruisce così" è aperta, accogliente, moderna e trasparente.
Il presidente dell'ANCE Puglia, Salvatore Matarrese, ha ricordato che «questa giornata assume grande importanza in quanto per la prima volta l'associazione pugliese dei costruttori edili ha una propria sede». In merito al rapporto tra il comparto edile e l'amministrazione regionale Matarrese conferma che «l'interlocuzione è molto positiva e di alto livello. La Regione sta dimostrando di essere ricettiva nei confronti delle proposte del settore. Abbiamo apprezzato il nuovo approccio del DRAG cheapre ad un nuovo e positivo rapporto pubblico-privato; siamo fiduciosi sulle misure in adozione per favorire un'edilizia sostenibile che non dovranno penalizzare le imprese ma essere a beneficio della collettività attraverso premialità in termini di superfici e volumetrie. Riponiamo grandi aspettative anche sulla legge regionale sui lavori pubblici e sull'adozione dei piani di riqualificazione urbana che, grazie all'intervento del privato, potrebbero dare impulso allo sviluppo di aree !
abbandonate a costo zero per le amministrazioni comunali.
Infine ci attendiamo una presa di posizione da parte della Regione affinché sia reso vigente il Prezziario dei lavori per tutte le stazioni appaltanti che operano sul territorio regionale e per i Comuni, essendo oggi sistematicamente non adottato. Questo a tutela del mercato, della libera concorrenza e di un sistema imprenditoriale sano e rispettoso delle regole».
Per informazioni:
Ufficio stampa ANCE Puglia
SEC Mediterranea srl
Via N. De Giosa, 55 - 70121 ari
Tel. 080/5289670 - Fax 080/5727439
Gianluigi Conese - Cell. 335/7846403
Lucia Giannoccaro - Cell. 347/0025613 |
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