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| A MILANO, IL CORSO TECNICO REHAU SULL'EFFICIENZA ENERGETICA |
| 13-07-2010 |
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Si è tenuto in data 6 luglio, presso l'Hotel Melià di Milano, il corso tecnico "Efficienza Energetica" rivolto a tutti i professionisti coinvolti nella progettazione edile. Organizzato da REHAU in collaborazione con il Collegio dei Periti Industriali di Milano, il seminario è stato occasione per approfondire in modo dettagliato le tematiche relative al risparmio energetico negli edifici esistenti, ristrutturati e nuovi, per l'aggiornamento sulla normativa vigente e per una corretta esecuzione della diagnosi di certificazione energetica.
La gestione della fitta agenda prevista per la giornata è stata affidata a due autorevoli esperti del settore: la prima sessione dei lavori è stata tenuta dal Perito Industriale Franco Soma, componente della Commissione Nazionale impianti Tecnologici del CNPI e Presidente di Ediclima S.r.l., nonché partecipante all'attività normativa italiana (UNI-CTI) ed europea (CEN TC 228), la seconda, dall'Architetto Luca Berra, libero professionista di Ediclima S.r.l..
Il programma del convegno è stato articolato secondo la seguente scaletta:
- Come affrontare il risparmio energetico negli edifici esistenti (Per.Ind. Soma) il consumo energetico come sintomo dell'edificio malato; classificazione preliminare; gradi di libertà; diagnosi semplificata impianto; diagnosi completa e simulazione di interventi.
- Edifici nuovi e ristrutturati: principi generali per la scelta degli impianti (Per.Ind. Soma) edifici isolati a norma di legge; edifici più isolati a consumo molto basso.
- Contenuti di massima delle norme emanate ed in via di emanazione (Per.Ind. Soma) serie UNI TS 11300 parti da 1 a 4.
- Come si esegue la diagnosi o la certificazione energetica (Arch. Berra) modalità di rilievo dei dati; modalità operative in presenza delle varie situazioni impiantistiche; principali interventi ed esigenze progettuali.
- Presentazione commentata di casi concreti (Arch. Berra) edifici nuovi a consumo nullo; edificio ristrutturato in modo radicale.
Un'ultima parte dell'incontro è stata infine riservata alla rassegna di alcuni esempi concreti di edifici ad alto risparmio energetico, alla discussione sugli argomenti trattati ed al confronto diretto tra i professionisti coinvolti. Alla conclusione dei lavori, ha fatto seguito la consegna degli attestati. In base al Regolamento per la Formazione Continua, i periti industriali che hanno partecipato al corso hanno infatti avuto diritto ai crediti formativi rilasciati dal Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Milano e Lodi. |
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| SAPER FARE A CERSAIE: FARE ARCHITETTURA, FARE DESIGN, FARE GRAFICA |
| 13-07-2010 |
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Giovani architetti, grafici e designer protagonisti della creatività e degli spazi espositivi. A fianco dell'esperienza di RPBW, che presenta il progetto di Central St. Giles di Londra.
Non si può progettare il futuro senza investire sui giovani. Né ci si può fermare allo slogan, senza mettere giovani talenti alla prova, in uno scenario prestigioso quale il Cersaie di Bologna. La grande occasione per cimentarsi con l'architettura d'avanguardia prende corpo nell'area 48 del Cersaie, uno spazio aperto di 2.000 metri quadrati che ospita alcune importanti mostre.
La prima, frutto della collaborazione tra Cersaie, il Resto del Carlino e la social community Zooppa, ha dato origine al concorso Emilia Romagna, urban polis future: scorci di vita urbana, frammenti di tessuto cittadino, anche interi quartieri o città, che diventano lo spunto per proporre progetti innovativi, con l'ambizione di far evolvere i luoghi della vita quotidiana di pari passo con i rapidi mutamenti della società odierna. Due le categorie, video e grafica, mentre la premiazione avverrà nell'ambito di Cersaie, nella mattina di sabato 2 ottobre.
Altre iniziative, che si traducono all'interno di container allestiti posti nella medesima area 48, sono Ceramic Tiles of Italy - Playground e Beautiful Ideas. Nel primo caso è stato chiesto ai giovani professionisti, sotto l'egida del marchio Ceramic Tiles of Italy, di misurarsi con il tema del gioco, del tempo libero - il "playground", appunto - realizzando progetti innovativi in un campo sempre più sentito sia dalle persone che dalle amministrazioni pubbliche. Quindi Beautiful Ideas, l'iniziativa con la quale Cersaie, coinvolgendo i migliori istituti e università italiane con corsi di grafica, architettura e design, ha chiesto agli studenti di declinare, sul tema dell'Eden Ceramico, l'identità visiva del Cersaie: il risultato, una mela di sedici piastrelle verdi sovrastate da un picciolo stilizzato, è logo dell'intera manifestazione 2010 e 2011, mentre gli altri 123 bozzetti pervenuti sono esposti in fiera, con gli studenti che avranno anche l'opportunità di misurarsi con la giuria tecnica di Beautiful Ideas, in un apposito incontro, che si terrà venerdì 1° ottobre alle 15.00.
Competenza, innovazione, ma anche esperienza. Al Cersaie c'è la possibilità di misurarsi con i migliori, tra cui RPBW di Renzo Piano, che vanta già una collaborazione di lungo corso - tramite l'omonima Fondazione - con Confindustria Ceramica, finalizzata ad aiutare giovani architetti provenienti da tutto il mondo a muovere i primi passi nella professione, quella vera. Così, se grazie alla Fondazione i giovani architetti possono lavorare per sei mesi in un cantiere reale, arricchendo il proprio bagaglio di esperienze e mettendo alla prova le competenze acquisite "sui libri", i visitatori del Cersaie - tra cui molti giovani architetti - avranno anche la possibilità di carpire i segreti del "mestiere" prima partecipando al "Renzo Piano Building Workshop" - in programma venerdì 1° ottobre alle 11.00 - quindi visitando la mostra dedicata.
Protagonista assoluto dello spazio espositivo è qui il Central Saint Giles di Londra, 60mila metri quadrati di architettura d'avanguardia in cui la ceramica gioca un ruolo da protagonista. Già definita da Piano "un materiale straordinario, bello, durevole, ecologico", la ceramica darà forma, nello spazio espositivo del Cersaie, a un'intera parete verticale del Central Saint Giles, realizzata in scala 1:1. La mostra, curata da Aldo Colonetti e dallo Studio Origoni Steiner, rende merito anche al lungo percorso di ricerca estetica, ma anche antropologica, sociologica e ambientale che ha portato Renzo Piano a completare questo ambizioso progetto, presentato per la prima volta ufficialmente in una fiera internazionale.
Quasi dieci anni di lavoro, |
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| COPERTURE PISCINE: UN NUOVO MODO DI VIVERE LA PROPRIA PISCINA |
| 13-07-2010 |
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Coperture telescopiche piscine: vivere la piscina privata tutto l'anno è ora possibile grazie alla tecnologia delle nostre coperture Idealcover. Offriamo fornitura e messa in opera sull'intero territorio nazionale con soluzioni standard e coperture telescopiche su misura.
Coloro i quali possiedono una piscina sanno bene che questo complemento di arredo da giardino porta con se gioie e dolori. La gioia di avere una piscina privata permette di usufruire di un luogo di relax privato ed assolutamente personale privo di interferenze nel quale dare spazio alla propria passione per lo sport o al proprio divertimento (e perché no, a quello degli amici e vicini di casa). Spesso però, parallelamente al piacere di godere di uno spazio esclusivo, la piscina è anche fonte di continue richieste di attenzione per via dell'ingente tempo richiesto per una manutenzione, anche ordinaria. Foglie, rami ed insetti trovano spesso la propria dimora all'interno della vasca e sono necessarie operazioni di pulizia, anche manuale, per rendere la vasca sempre perfettamente fruibile.
Oltre a questo fattore connesso alla necessità di continue attenzioni la piscina all'aperto è un luogo in cui rilassarsi solo ed esclusivamente nelle giornate di sole e le mezze stagioni fatte di giornate frette, ventose e molto spesso imprevedibili non ci permettono di godere appieno il nostro bene che risulta essere troppo spesso sottoutilizzato o comunque troppo vincolato alle condizioni atmosferiche che sono diventate sempre più imprevedibili nel corso degli anni. Non ha infatti senso poter godere della propria piscina solo nel mese di agosto (quando presumibilmente siamo in vacanza).
Le coperture per piscine (alte o basse in funzione delle scelte del Cliente) risolvono questi ed altri problemi che comunemente si presentano nel quotidiano di ogni proprietario di piscina in quanto permettono di godere di una serie di vantaggi fino ad oggi impensabili per una piscina all'aperto.
Va innanzitutto precisato che le coperture telescopiche in plexiglas per piscine non hanno nulla a che vedere con i teli copri piscina o con soluzioni simili (per esempio a tapparella) che coprono la vasca della piscina.
Le coperture per piscine sono strutture amovibili in plexiglas o policarbonato che in pochi e semplici gesti possono essere spostate lasciando la vasca completamente aperta e che permettono una totale fruizione del proprio bene (specie se accoppiate ad un impianto di riscaldamento dell'acqua con pompa di calore). Avete mai pensato ad un bagno in piscina per festeggiare capodanno? Alcuni nostri clienti con coperture telescopiche in zone particolarmente generose in termini di irradiazione solare hanno provato l'esperienza ed è stato del tutto inusuale anche per climi mediamente temperati.
Le coperture per piscine infatti ampliano notevolmente il lasso temporale di fruibilità della vasca creando un ambiente caldo nel quale nuotare e divertirsi senza preoccupazioni collegate alle condizioni meteo, alla temperatura esterna o alla temperatura dell'acqua. Le coperture telescopiche corredate da rifiniture di lusso permettono infatti un'importante isolamento termico nei confronti dell'ambiente esterno creando ciò che in natura si chiama tecnicamente effetto serra ovvero il fenomeno per cui i raggi di sole attraversano la copertura per piscina e rimangono poi intrappolati all'interno riscaldando l'ambiente e soprattutto contenendo la dispersione termica dell'acqua che così rimane calda anche nelle stagioni intermedie. Il calore prodotto riscalda l'ambiente e l'acqua della vasca nonché contiene in maniera estremamente importante la dispersione termica dell'acqua. Le coperture telescopiche per piscine garantiscono un ambiente caldo e acqua ad una temperatura impensabile anche nelle stagioni in cui la piscina poteva essere utilizzata solo in rare occasioni di s |
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| "SOSTENIBILITÀ, DURABILITÀ E CONFORMITÀ NEL PROCESSO DI RIPRISTINO DELLE STRUTTURE DI CALCESTRUZZO A |
| 09-07-2010 |
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L'obiettivo del convegno è quello di illustrare le nuove procedure di ripristino e di protezione delle strutture in calcestruzzo armato in accordo alla norma UNI EN 1504 e di analizzare la responsabilita' dei vari attori coinvolti (produttore, committenti, progettisti,direttori lavori) in funzione delle norme tecniche vigenti e della direttiva 89/106.
Mapei che investe il 5% del fatturato nella Ricerca ha messo a punto una nuova ed innovativa tecnologia specifica per la protezione delle armature nei calcestruzzi armati che si presta ad essere impiegata durante il ciclo di ripristino ed anche per le strutture di nuove costruzioni.
La Mapei si pone all'avanguardia in questo settore fornendo delle soluzioni complete che assicurano durabilità agli interventi di ripristino.
La partecipazione è gratuita.
Il convegno si svolgerà martedi 20 Luglio 2010 presso la mostra D'Oltremare, Auditorium Mediterraneo, ingresso da Viale Kennedy 54
Clicca qui per l'invito |
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| LUCA TROIANI E GIAMPAOLO CAPRETTI ARRIVATI SECONDI ALL' ARCHITECTURAL WORKSHOP DI FIRENZE |
| 09-07-2010 |
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SAN BENEDETTO - Giovani ma promettenti. Due ragazzi sambenedettesi, Luca Troiani e Giampaolo Capretti, entrambi laureati in Architettura all'università di Camerino con sede ad Ascoli Piceno, si sono piazzati al secondo posto nel concorso indetto dall'amministrazione comunale di Porto San Giorgio per la riqualificazione di viale Cavallotti.
«Il nostro progetto - spiega Troiani - prevede la riqualificazione del verde grazie all'utilizzo di essenze arboree colorate e profumate, disposte secondo uno schema cromatico-aromatico e secondo i diversi tempi di fioritura delle stesse in modo tale da creare una passeggiata tale da allargare la gamma di percezioni sensoriali offerte al cittadino e al turista che percorre i vari camminamenti».
L'intervento, - prosegue Luca - infatti, consiste inoltre nella ridefinizione architettonica della "passeggiata" attraverso la nuova interpretazione del suolo-basamento che diventa così l'elemento di congiunzione tra le funzioni presenti: camminata, pedalata, sosta, verde ed acqua e le aree commerciali e residenziali».
«Nasce così al termine del viale - aggiunge Capretti - un luogo pubblico organizzato con spazi puntuali di relazione che propongono il percorso come una scena urbana fatta di sequenze e rimandi alle varie culture del posto».
Il progetto è stato concepito sfruttando le specializzazioni e l'esperienza dei due architetti. Infatti, Capretti è specializzato in tematiche legate all'architettura ecosostenibile, mentre Troiani subito dopo la laurea si è trasferito a Firenze dove ha lavorato per diverso tempo in uno studio di architettura collaborando a diversi progetti all'estero e prendendo parte a concorsi internazionali, per poi tornare a San Benedetto dove ha aperto il proprio studio.
Fonte: ilsegnale.it |
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| PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI, IN VIGORE NUOVA DIRETTIVA UE |
| 09-07-2010 |
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9 luglio 2010 - Comincia il percorso verso l'edilizia 'zero energy', cioè che si autoproduce energia da fonti rinnovabili con elevati standard di efficienza energetica. Ieri, infatti, è entrata in vigore la nuova direttiva 2010/31/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici, pubblicata sulla Gazzetta Europea del 18 giugno 2010. Il nuovo testo, che abroga la direttiva 2002/91/CE, a partire dal primo febbraio 2012, promuove "il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all'interno dell'Ue, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all'efficacia sotto il profilo dei costi".
A questo scopo, prevede la messa a punto di una "metodologia per il calcolo della prestazione energetica integrata" degli edifici nonché "l'applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica delle nuove costruzioni", degli "edifici esistenti" e oggetto di "ristrutturazioni importanti", degli "elementi edilizi che fanno parte dell'involucro dell'edificio" e dei "sistemi tecnici per l'edilizia". La nuova direttiva disciplina anche l'adozione di "piani nazionali destinati ad aumentare il numero di edifici a energia quasi zero"; la "certificazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari; "l'ispezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento d'aria negli edifici" e i "sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione".
Secondo le nuove norme, dopo il 2020 in Europa le abitazioni di nuova costruzione dovranno rispondere a elevati standard di risparmio energetico, nonché essere a 'energia quasi zero' con l'utilizzo di energie da fonti rinnovabili. A oggi, gli immobili rappresentano circa il 40 per cento del consumo totale di energia dell'Unione europea e ne sono la più grande fonte di emissioni. Migliorarne il rendimento energetico contribuirebbe a dare un forte impulso alle politiche comunitarie in materia di clima ed energia, in particolare nel campo dell'efficienza energetica. Sono esclusi dalle nuove norme solo alcuni tipi specifici di edifici, come quelli con uno speciale valore architettonico o storico, i luoghi di culto, gli edifici residenziali utilizzati per meno di quattro mesi all'anno e con un consumo energetico del 25 per cento circa rispetto a quello annuale, gli edifici temporanei con un tempo di utilizzo di due anni.
LINK UTILI:
PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI RESIDENZIALI
http://www.editoriaprofessionale.it/product.php?id_product=1750
PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
http://www.editoriaprofessionale.it/product.php?id_product=1515
fONTE: zeroemission.tv |
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| ADDETTO ALLE EMERGENZE. BANCA DATI DEGLI ADEMPIMENTI |
| 09-07-2010 |
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Il T.U. sulla sicurezza prevede l'obbligo per ogni impresa sia manifatturiera sia di servizi di costituire un nucleo di vigilanza attiva per fronteggiare le situazioni di primo soccorso e di principio di incendio: questo presidio è costituito dagli addetti al primo soccorso e alla prevenzione incendio. Ma quali sono i criteri per individuare questi addetti? Quanti se ne devono nominare e quale formazione devono avere? Quali sono le responsabilità di questi operatori, nominati dal datore di lavoro in caso di mancato o insufficiente intervento? A tutte queste domande risponde il Software book Addetto alle emergenze. Software book è la nuova collana del Sole 24 ORE che offre uno strumento di lavoro indispensabile per assolvere agli obblighi previsti dalla legge
ADDETTO ALLE EMERGENZE |
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| IMPIANTI ELETTRICI DI ILLUMINAZIONE |
| 09-07-2010 |
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Concepito come una guida organica per la progettazione, esecuzione e collaudo degli impianti di illuminazione, il testo fornisce una trattazione volta a risolverne, secondo una visione integrata, le problematiche illuminotecniche, elettriche e meccaniche. Totalmente rivisto rispetto all'ultima edizione, il volume tiene conto di tutte le novità maturate in campo tecnologico e normativo e di quanto suggerito dalle esperienze didattiche e professionali degli autori. Partendo dai richiami teorici di base in campo elettrico e illuminotecnico, il testo analizza i componenti (sorgenti, apparecchi e sostegni) per passare ai sistemi di alimentazione elettrica e a quelli di illuminazione di strade, aree esterne, gallerie, impianti sportivi, interni (uffici, negozi, scuole, alberghi, ospedali, abitazioni, musei, …) concludendo con l'integrazione fra luce naturale e artificiale, il collaudo e l'illustrazione di un software di calcolo illuminotecnico. Lo scopo è quello di fornire ai progettisti uno strumento che, per la sua natura interdisciplinare, consente di affrontare in modo completo e consapevole tutti gli aspetti teorici e costruttivi che possono presentarsi nella progettazione degli impianti di illuminazione.
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| RESTAURO E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO |
| 09-07-2010 |
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Lo studio e la pratica del restauro devono avere come oggetto di attenzione sia il patrimonio monumentale che il patrimonio storico cosiddetto minore. Quest'ultimo è quantitativamente più rilevante perché compone il tessuto dei nostri numerosi centri storici e comprende l'edificato rurale. Tale patrimonio si contraddistingue per la sua varietà edilizia, differente per materiali, tecniche esecutive, sistemi compositivi. Tutto questo richiede una riflessione orientata verso una metodologia che permetta di riconoscere e valutare i connotati culturali e identitari di un territorio e del suo patrimonio edilizio.
Il volume propone il trasferimento di alcune metodologie elaborate per gli edifici monumentali agli interventi sul patrimonio minore, sottolineando la struttura della metodologia stessa nelle sue declinazioni ed elaborandola all'interno del rapporto tra il bene e il contesto urbano.
Partendo dall'importanza delle indagini conoscitive si affronta la valutazione critica dei dati e la conseguente diagnostica, allo scopo di proporre il consolidamento e il restauro più appropriati. Un repertorio di interventi in Umbria e in Molise e i progetti delle due edizioni del Premio Sisto Mastrodicasa concludono il processo metodologico proposto.
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| ODATECH A QUOTA 100 PROFESSIONISTI ABILITATI |
| 09-07-2010 |
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Il 14 luglio prende il via la certificazione energetica degli edifici in Trentino.
Sono già 100 i professionisti abilitati in soli cinque mesi da Odatech, il primo Organismo di Abilitazione dei certificatori energetici in Provincia di Trento. L'elenco è liberamente consultabile sul sito dell'organismo (www.odatech.it).
I soggetti abilitati dal 14 luglio potranno operare come certificatori energetici in edilizia secondo il protocollo trentino. Infatti, in tale data entrerà in vigore la certificazione energetica degli edifici in Provincia di Trento, come previsto dalla delibera n. 1429 approvata lo scorso 17 giugno dalla Giunta Provinciale.
L'obbligo di certificazione trova applicazione per le domande di concessione edilizia, per le denunce di inizio attività e per le richieste di accertamento della conformità urbanistica. Invece nel caso delle compravendite degli edifici esistenti continueranno ad applicarsi le Linee guida nazionali emanate con D.M. 26 giugno 2009.
Soddisfatto il Direttore Claudio Cont: "Odatech assume un ruolo importante nel contribuire allo sviluppo della cultura dell'efficienza energetica nella Provincia di Trento. Siamo il primo organismo di abilitazione che ha pubblicato sul proprio sito un tariffario di riferimento che riporta i costi medi per l'espletamento di una pratica di certificazione energetica. Abilitarsi è facile: occorre solo seguire il procedimento on line sul sito di Odatech".
"Abbiamo deciso di proporre questa iniziativa - afferma l'Amministratore delegato di Habitech Gianni Lazzari - insieme agli ordini, ai collegi professionali e alle associazioni di categoria della nostra Provincia per condividere le molte problematiche nel settore dell'efficienza energetica, della certificazione energetica e della sostenibilità degli edifici e per dare ad esse delle risposte concrete e di sistema".
Odatech
Odatech, l'Organismo di Abilitazione dei certificatori energetici in Provincia di Trento con sede a Rovereto, ha il compito di abilitare i soggetti certificatori e di verificare la corretta applicazione e il monitoraggio della certificazione in Trentino.
L'ente è un'unità operativa indipendente e totalmente autonoma all'interno di Habitech - Distretto Tecnologico Trentino. Nasce da un'iniziativa comune fra vari soggetti della Provincia di Trento: l'Associazione Artigiani, l'Associazione Industriali, il Collegio dei Geometri, il Collegio dei Periti Industriali, la Federazione Trentina della Cooperazione, l'Ordine degli Architetti e l'Ordine degli Ingegneri.
Odatech è gestito da un Consiglio di Indirizzo formato da un rappresentante per ogni soggetto fondatore: Claudio Cont (Odatech), Gianni Lazzari (Habitech), Mario Agostini (Ordine degli Architetti), Silvano Beatrici (Ordine degli Ingegneri), Omar Caglierotti (Collegio dei Geometri), Lorenzo Bendinelli (Collegio dei Periti Industriali), Enrico Boni (Associazione Artigiani), Giovanni Debiasi (Associazione Industriali), Stefano Maines (Federazione Trentina della Cooperazione).
www.odatech.it |
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