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| PONTE DI MESSINA. TRA I CINQUE ARRESTATI C'È IL PRESUNTO CAPO. |
| 12-02-2005 |
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- Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi si congratula in una nota per il risultato raggiunto dalla Dia sulle indagini che hanno consentito di individuare le infiltrazioni mafiose negli appalti delle opere per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Tra gli arrestati c'è anche il boss canadese, ritenuto il capo indiscusso dell'organizzazione, Vito Rizzuto, 59 anni, legato alla famiglia Cuntrera.
Il referente del boss Rizzuto in Italia, sarebbe stato un ingegnere 80enne, nato in Francia, vissuto tra Canada ed Emirati Arabi, oggi residente a Roma. Giuseppe Zappia, che gli investigatori definiscono apparentemente pulito e con esperienze nel campo degli appalti pubblici, aveva il compito di reinvestire gli ingenti capitali della mafia nella realizzazione del Ponte sullo stretto.
Questo risultato, si legge nella nota, testimonia la grande attenzione e la tensione che ha caratterizzato in modo veramente encomiabile il lavoro della Dia, un lavoro condiviso sin dall'inizio dal Dicastero delle Infrastrutture attraverso anche il Servizio dell'alta Sorveglianza per le Grandi Opere.
Da: www.girodivite.it/article.php3?id_article=1673 |
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| AOSTA: PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEI MONUMENTI ROMANI |
| 12-02-2005 |
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''La citta' come una grande fabbrica'' e' l' icona cui ricorre l' assessore all' Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d' Aosta, Teresa Charles, per spiegare con una battuta il progetto per la riqualificazione del settore nord orientale di Aosta, sito di notevole valore storico e di grande interesse turistico per la ricchezza di reperti e monumenti romani. ''Questa 'grande fabbrica' - spiega Teresa Charles facendo riferimento al sito - rappresenta un patrimonio inesauribile di testimonianze del passato racchiuse nella stratificazione del sottosuolo e del tessuto urbano ed edilizio emergente e che tale patrimonio di grande valore culturale deve essere opportunamente conservato e tutelato in quanto rappresenta la nostra memoria storica (le radici) e costituisce anche una concreta risorsa su cui si puo' e si deve investire per migliorare la qualita' della vita presente e futura''. Un obiettivo che la Giunta regionale, di intesa con l' Amministrazione comunale di Aosta, intende perseguire in modo graduale partendo da un dossier che si propone quale strumento di documentazione suscettibile di successivi ampliamenti e approfondimenti, utile e necessario per l' elaborazione di un progetto di riqualificazione urbana. Nel dossier la presenza monumentale e' intesa non come semplice bene culturale ma come parte di un insieme di beni incastonati nel tessuto urbano. ''Si tratta di beni - sottolinea l' assessore - di estremo valore culturale che e' necessario conoscere a fondo, al fine di trarre spunti, valutazioni e riflessioni progettuali per la pianificazione delle trasformazioni urbane future''. I monumenti cui si riferisce Tersa Charles sono: la Porta Praetoria, il Teatro romano, l' Anfiteatro romano, la Torre dei Balivi, la Torre dei Signori, la Tour Fromage, l' Antica Zecca, Casa Tollein, Casa Marcoz, l' area ex Birreria, Palazzo Ansermin, Piazza Plouves, un tratto di Cinta muraria romana, Casa Rassat e la Torre de Plovia. Per realizzare tutto cio' la Giunta ha affidato all' architetto Andrea Bruno di Torino, l' incarico di svolgere uno studio di fattibilita' per la valorizzazione dell' intera complesso di beni culturali.
Da: www.ansa.it/turismovalledaosta/index.shtml |
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| RIAPRONO LE VILLE DEL FAI. |
| 12-02-2005 |
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Riaprono le meraviglie custodite dal Fai. Dopo la chiusura invernale è di nuovo possibile visitare le proprietà del Fondo Ambiente Italiano. Questa settimana la proposta del Fai è dedicata ai gioielli del Varesotto, in particolare, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, Villa Panza a Varese e il Monastero di Torba a Gornate Olona. Un'occasione per programmare gite e visite all'insegna del bello, in ambienti di particolare interesse. Novità anche sugli orari: dall' 1 febbraio le ville saranno aperte tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 18. Biglietti di ingresso: adulti 4,50 euro, bambini dai 4 ai 12 anni 2,50 euro. Per gli aderenti al Fai e per i residenti l'ingresso è gratuito. E per lunedì 14, giorno di San Valentino, il Fai propone una romantica cena in villa. VILLA DELLA PORTA BOZZOLO A CASALZUIGNO Sorta nel Cinquecento come villa di campagna per volontà della nobile famiglia dei Della Porta, divenne poi dimora di rappresentanza e fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo da un imponente giardino all'italiana da Gian Angelo della Porta, probabilmente in occasione delle sue nozze con la nobildonna milanese Isabella Giulini. I Della Porta seguendo lo stile rococò dell'epoca, scenografico e fastoso, crearono un importante e raffinato ciclo decorativo. VILLA PANZA A VARESE Circondata da un magnifico giardino all'italiana, Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo è stata costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. La villa, famosa nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto dagli anni '50, riapre i fastosi saloni e le scuderie dove sono esposte circa 150 opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi e a una preziosa raccolta di arte africana e precolombiana. Dopo tre anni torna in esposizione la grande ruota di Pur Year nella scuderia grande. Presenti anche le installazioni di Dan Flavin. MONASTERO DI TORBA A GORNATE OLONA Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva dei secoli V e VI), Torba fu quindi luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo (SAN VALENTINO A Villa Panza e a Villa Della Porta Bozzolo il 14 febbraio, San Valentino, vi sarà una serata speciale a lume di candela con romantici intermezzi musicali. Per prenotazioni a Villa Panza tel. 0332.28.39.60, a Villa della Porta Bozzolo tel. 0332.62.41.36. Per informazioni sulle visite chiamare lo 02.46.76.15.76.
www.corrierecomo.it |
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| NARO: DICHIARATO LO STATO DI CALAMITÀ NATURALE PER I MOVIMENTI FRANOSI |
| 11-02-2005 |
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Naro e Sant'Angelo Muxaro, Mussomeli e Sutera, San Giuseppe Jato e Castronovo sono i comuni per i quali la giunta regionale, presieduta da Salvatore Cuffaro, ha dichiarato lo stato di calamità naturale per i movimenti franosi o i dissesti idrogeologici che hanno interessato questi territori nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo tra il primo gennaio e il 7 febbraio. In contemporanea la giunta ha proposto la dichiarazione dello stato di emergenza. In particolare per Naro l'esecutivo si è fatto carico di effettuare interventi di particolare valenza con lo stanziamento di un milione di euro della Protezione civile per fare fronte agli interventi di prima assistenza alla popolazione, compreso il pagamento del costo di locazione di immobili in favore dei nuclei familiari interessati dall'evento, studi, indagini e monitoraggio del dissesto, messa in sicurezza e consolidamento degli edifici. Interventi anche da parte degli assessorati alla Famiglia, Lavoro, Territorio e ambiente, Beni culturali e della stessa Presidenza della Regione. Intanto, l'assessore al Territorio, Francesco Cascio, ha avuto approvato dalla giunta un disegno di legge per la «redazione del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico». Saranno riorganizzati gli uffici dei dipartimenti della Protezione civile e della Pesca.
Da: www.lasicilia.it |
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| IMAGEMODELER 4.0 TRASFORMA LE FOTO IN SCENE TRIDIMENSIONALI |
| 11-02-2005 |
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| Il software di RealViz per creare oggetti e scene 3D a partire da una serie di fotografie ora è in grado di importare i panorami creati con SceneWe@ver.(..........................Continua)> |
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| CNA EDILIZIA CONTRO EVASIONE: PROPOSTA LEGGE A TUTELA CONSUMATORI. |
| 11-02-2005 |
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Tutelare i consumatori e combattere l'evasione e il lavoro nero nel settore dell'edilizia. E' questo l'obiettivo della proposta di legge presentata da forze politiche della maggioranza e dell'opposizione e fortemente voluta dalle associazioni degli edili della Cna.
Secondo i dati dei censimenti ISTAT, le imprese nel settore dell'edilizia sono aumentate di oltre l'11% ed il trend, negli anni successivi, è continuato a ritmo sostenuto. Il numero delle imprese è infatti passato dalle circa 330.000 del '96 alle oltre 382.000 del 2001. Di esse il 72.6% è artigiana (69% nel '96) con punte del 93% nelle finiture. Nelle strutture ed opere murarie la media scende (58%), ma si stabilizza comunque su livelli superiori, anche se di poco, rispetto al '96.
Se si considerano invece i dati provenienti dalle Camere di Commercio, non comparabili con quelli ISTAT in quanto sono comprese anche le imprese di impiantistica ed il metodo di rilevazione è diverso, l'aumento del numero delle imprese operanti nel settore è ancor più consistente: Ad aprile 2004 ad esempio, ma le modalità statistiche di rilevazione sono diverse da quelle utilizzate per il censimento e quindi i dati non possono essere compiutamente confrontati, sono iscritte alle Camere di Commercio (fonte: Infocamere) circa 665.000 imprese attive che occupano oltre 1.840.000 dipendenti.
Il valore della produzione dell'intero settore delle costruzioni nel 2003 ha superato i 165 miliardi di euro. "Questa tumultuosa crescita - si legge in una nota - comporta oggi la necessità di provvedimenti che rendano il mercato più trasparente attraverso un processo che tuteli maggiormente il consumatore, che in questo caso potremmo definire l'utente del bene-casa o comunque del prodotto finale della filiera edile e qualifichi sempre con più efficacia il rapporto tra impresa ed utente finale.Soprattutto nei lavori privati (per quelli pubblici esistono particolari disposizioni che tutelano le pubbliche amministrazioni dall'affidamento dei lavori a soggetti la cui "affidabilità" sia documentata) questo aspetto diviene centrale nel tentativo di ripulire il mercato dagli operatori abusivi o poco qualificati, che fanno una concorrenza sleale alle imprese sane che pagano le tasse ed i contributi ai loro dipendenti, che rispettano le misure di sicurezza previste dalla legge e che adempiono a tutti gli obblighi che le normative vigenti impongono".
È evidente, secondo la Cna, che una impresa in regola con tutti gli adempimenti soffre in modo particolare la concorrenza di chi opera in maniera non corretta, pratica sistematicamente l'evasione fiscale e contributiva e di conseguenza riesce ad abbattere i propri costi in maniera tale da determinare profonde alterazioni nel mercato. Il sistema imprenditoriale dell'edilizia è una realtà complessa, sempre in cambiamento e nella quale spesso si evidenzia una divaricazione nel mondo delle imprese: da un lato aziende, magari anche piccole o costituite in forma individuale, con una propria professionalità specifica e definita, dall'altro gli "improvvisati", gli abusivi, i dopolavoristi che arrotondano il salario con lavori di scarso livello qualitativo.
(APCOM - Virgilio) |
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| L'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ALLE STELLE PER LA CASA AL MARE |
| 11-02-2005 |
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Il turismo, soprattutto quello di lusso, fa ricche le amministrazioni comunali. Tra i Comuni che registrano i maggiori incassi dall'Ici (l'imposta comunale sugli immobili), rispetto alla popolazione residente, figurano alcune delle più belle località d'Italia, da Portofino a Sestriere. E' quanto risulta da alcune classifiche sulle entrate Ici, elaborate dal Cresme (il centro ricerche economiche sociali di mercato per l'edilizia e il territorio) sugli ultimi dati a disposizione, il centro ricerche economiche sociali di mercato per l'edilizia e il territorio.
Il mare e le montagne dunque risultano ''risorse decisive - evidenzia il Cresme - se collegate ad uno sviluppo edilizio di qualità, ma anche di gestione intensiva, razionale, del proprio territorio''. Tra i comuni più piccoli Portofino e Sestriere, con oltre 2.000 euro a residente (2.452,7 per il comune ligure che guida la classifica), sono nel gruppo di comuni che riscuotono tra i 1.000 e i 2.000 euro ad abitante. Tra quelli con oltre 5.000 abitanti sono Cortina d'Ampezzo, e Lignano Sabbiadoro a registrare livelli equivalenti, garantendosi complessivamente entrate ancora più rilevanti. Per quanto riguarda Capri , la località balneare dei vip, affacciata sul Golfo di Napoli, si parla di 406,9 (il valore delle entrate Ici è in euro e pro-capite sulla popolazione residente). E per il capoluogo campano? A Napoli la cifra tocca Napoli 135,1 euro.
''La localizzazione geografica, coste e rilievi, seleziona anche tra i comuni di medie e grandi dimensioni: le coste liguri e emiliano romagnola - si legge nel rapporto - si trasformano in valore immobiliare e in risorse importanti per le amministrazioni locali fino a 50.000 abitanti''. Diverso invece il discorso per i comuni piu' grandi, cosi' come per i capoluoghi di provincia e i comuni metropolitani: in questo caso - evidenziano i ricercatori - l'efficacia degli strumenti di rilievo catastale, la densita' abitativa, ma anche il valore delle aliquote e l'efficienza amministrativa diventano fattori determinanti che scavalcano la rendita di posizione geografico-territoriale. ''Qui Nord e Sud riconfermano la loro profonda lontananza'', commenta il Cresme. Un altro elemento da rilevare è che la densità di popolazione e il valore pro-capite delle riscossioni Ici hanno un andamento inverso, ''a segnalare - rileva il centro studi - come una valorizzazione oculata del territorio, una gestione attenta all'equilibrio ambientale, una qualità degli insediamenti si trasformi in una ricchezza reale e immediata per le amministrazioni locali, in grado di garantire qualità dei servizi e alimentare cosi' un circolo virtuoso''. Per le grandi città, invece, il fattore turistico e la scarsa densita' di popolazione sembrano incidere soprattutto su Venezia, al quarto posto tra i comuni metropolitani con maggiori entrate Ici (216,3 euro pro-capite sulla popolazione residente). Per il resto ''molto di più incidono fattori gestionali''.
Da: www.denaro.it |
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| UMBRIA: APPROVATA LA LEGGE URBANISICA; SEDUTA IL 15 FEBBRAIO |
| 10-02-2005 |
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Cambia la politica urbanistica in Umbria dopo la legge n.28 del 1995, il Put ed i piani di coordinamento provinciale e soprattuto dopo, la legge 1997 che e' in fase di attuazione in gran parte dei comuni dell'Umbria.
Il nuovo disegno di legge "Norme in materia di governo del territorio" riguarda la pianificazione urbanistica comunale ed e' stato approvato con 15 voti favorevoli, 3 contrari (Cdl) e 4 astensioni (Prc). Si tratta di innovazioni profonde nel modo di costruire e gestire un piano regolatore che interessera' sempre di piu' comuni associati e semplifichera' procedure e processi. Cambia anche la politica urbanistica nelle campagne che vengono considerati "spazio rurale" per facilitare lo sviluppo sociale ed economico del territorio interessato. Altra novita': le case si misureranno in metri quadrati e non piu' in metri cubi perche' si ritiene piu' importante la superficie lorda coperta soprattutto per cio' che riguarda le attivita' e le destinazioni d'uso. Nel presentare la legge in Consiglio, il presidente della commissione assetto del territorio Edoardo Gobbini (Ds) ha ricordato che il concetto di urbanistica - afferma una nota - si e' ampliato verso una visione piu' moderna di "governo del territorio" dove prevale la sostenibilita' ecologica e la necessita' di interventi coordinati. "D'attualita' - ha detto Gobbini - non e' piu' il governo dell'espansione bensi' della promozione e la regolazione dei processi di riqualificazione urbana, territoriale e ambientale". Le emergenze che cerca di affrontare la legge riguardano infatti la riqualificazione ambientale e sociale delle citta', il recupero e il rinnovo di contenitori dimessi, di una nuova qualita' e di un nuovo dinamismo dei centri storici. Tra le novita' della legge c'e' anche la previsione di una diversa struttura dei piani regolatori. L'assemblea umbra tornera' a riunirsi il 15 febbraio.
Da: www.agi.it |
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| TRASFORMARE IL FIENILE IN CASA CON LO SCONTO FISCALE DEL 36% |
| 10-02-2005 |
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Trasformare il fienile in abitazione principale o anche seconda casa? Da oggi lo si può fare con lo 'sconto' fiscale del 36%. Lo ha chiarito l'agenzia delle Entrate.
I lavori di ristrutturazione per trasformare ruderi agricoli o fienili in abitazioni - si legge nella risoluzione n.14 dell'8 febbraio - possono usufruire degli sgravi Irpef a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori "risulti chiaramente che gli stessi comportano il cambio di destinazione d'uso del fabbricato, già strumentale agricolo, in abitativo".
La norma sulle agevolazioni Irpef per gli interventi di ristrutturazione (l'articolo 1 comma 1 della legge n.449/97) esclude infatti dai benefici fiscali gli interventi su edifici a destinazione produttiva o commerciale. Ma se la ristrutturazione viene avviata proprio per trasformare quegli immobili in case - scrive l'agenzia in risposta alle numerose richieste di chiarimento pervenute - il contribuente ha diritto alla detrazione del 36% dall'Irpef.
"L'aspetto problematico riguarda la circostanza che il fabbricato oggetto dell'intervento - un fienile - risulterà con destinazione d'uso abitativo solo a seguito dei lavori di ristrutturazione che il contribuente intende realizzare". Ma la circolare 24 febbraio 1998, n. 57 (la stessa che definisce espressamente l'esclusione dal beneficio fiscale dei lavori realizzati su "edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale") è altresì precisato che gli interventi di ristrutturazione edilizia possono "portare ad un edificio parzialmente o completamente diverso dal preesistente. Pertanto, gli effetti di tale trasformazione sono tali da incidere sui parametri urbanistici al punto che l'intervento stesso è considerato di trasformazione urbanistica".
"Alla luce dei chiarimenti sopra citati", conclude l'agenzia delle Entrate, "si ritiene che sia possibile fruire del diritto alla detrazione di imposta del 36 per cento, a condizione che nel provvedimento amministrativo che assente i lavori risulti chiaramente che gli stessi comportano il cambio di destinazione d'uso del fabbricato, già strumentale agricolo, in abitativo.
Dal sito: MiaEconomia www.miaeconomia.com |
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| AL COMUNE DI CUNEO NUOVO BANDO PER LE CASE POPOLARI |
| 10-02-2005 |
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Dal 14 febbraio al 14 aprile sarà possibile presentare la domanda di assegnazione in locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che si renderanno disponibili nel corso del prossimo biennio.
Le domande dovranno pervenire a:
Comune di Cuneo — Settore Socio—Educativo, Via Roma, 4
Comune di Cuneo — U.R.P. – Ufficio Relazioni con il Pubblico, Via Roma, 28
Al bando possono partecipare tutti coloro che, in possesso dei requisiti richiesti, risiedano o svolgano la loro attività di lavoro principale in Cuneo o in uno dei seguenti Comuni: Beinette, Castelletto Stura, Centallo, Margarita, Montanera, Morozzo, Tarantasca.
Il testo completo del bando e il modello di domanda sono disponibili presso:
Comune di Cuneo — Settore Socio—Educativo, Via Roma, 4
Comune di Cuneo — U.R.P. – Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Roma, 28
Agenzia Territoriale della casa (A.T.C.),Via S. Croce, 11
Comuni di Beinette, Castelletto Stura, Centallo, Margarita, Montanera, Morozzo, Tarantasca.
Maggiori informazioni possono essere richieste all'Ufficio Casa del Comune di Cuneo — via Roma n. 4
Da: www.targatocn.it |
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