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| DE CARLO NUOVO PRESIDENTE DELLA CONFEDILIZIA DELLA PROVINCIA DI BRINDISI |
| 22-04-2005 |
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In data 15.4.05 la Assemblea Ordinaria della Confedilizia della Provincia di Brindisi, ha provveduto al rinnovo degli Organi Sociali deliberando all'unanimità di nominare quale nuovo Presidente dell'Associazione l'avv. Michele De Carlo.
Quali componenti del Consiglio Direttivo per il triennio 2005/2008 sono stati altresì nominati il dott. Gaetano Capeto, l'avv. Francesco Selicato (entrambi Vice Presidenti), l'arch. Caterina Iurilli (Tesoriere), l'ing. Domenico Saracino, il dott. Vincenzo Piliego e l'ing. Donato Caiulo (Consiglieri).
Sono stati altresì nominati il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, dott. Pierluigi Francioso nonchè il Presidente del Collegio dei Probiviri, avv. Roberto Fusco.
L'Assemblea, dopo aver provveduto ad approvare l'operato del precedente Consiglio Direttivo, presieduto dall'avv. Roberto Fusco, ha deliberato che la nuova sede dell'Associazione della Proprietà Edilizia di Brindisi sarà sita in Brindisi alla via Casimiro 6 presso lo studio del neo Presidente, avv. Michele De Carlo.
Da: www.brundisium.net |
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| INFILTRAZIONE CAMORRA, 12 ARRESTI PER LAVORI SULLA SALERNO-REGGIO CALABRIA |
| 21-04-2005 |
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Un'inchiesta sull'infiltrazione della camorra nei lavori all'autostrada Salerno-Reggio Calabria ha portato all'esecuzione di dodici ordinanze di misure cautelari, dice un comunicato della Procura della Repubblica di Salerno.
Fra i principali destinatari delle ordinanze disposte dai magistrati salernitani - 12 su 13 quelle eseguite - figurano esponenti di spicco dei clan camorristici di Cesarano e Pecoraro e due imprenditori che avevano ottenuto gli appalti per i lavori alla A3.
L'inchiesta riguarda lavori di ampliamento e ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria specie nel tratto salernitano: gli svincoli di Castellammare di Stabia e Scafati e i caselli di Nocera Inferiore e Cava dei Tirreni.
Il comunicato sottolinea che per la prima volta "è stato sperimentato con successo un nuovo modello di direzione integrata dell'inchiesta penale" nel caso di indagini particolarmente estese e complesse, con il coinvolgimento di magistrati appartenenti ad uffici giudiziari diversi.
All'indagine hanno collaborato la Procura nazionale antimafia e le Direzioni distrettuali antimafia di Salerno e Napoli.
I principali reati contestati ai destinatari delle ordinanze sono associazione a delinquere di stampo mafioso e truffa.
Da: www.reuters.com |
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| SCOPERTI DALLA GDF 37 EVASORI TOTALI, SOTRATTI AL FISCO OLTRE 100 MLN DI EURO |
| 21-04-2005 |
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Trentasette evasori totali,in fuga verso i 'paradisi fiscali', sono stati scoperti dal comando provinciale dalla guardia di finanza di Roma nell'ambito di un'attivita' di contrasto all'evasione fiscale internazionale. Dopo un anno di accertamenti, l'azione delle fiamme gialle che ha interessato complessivamente ben 48 societa', ha portato a individuare 37 evasori totali, e ha accertato la sottrazione al fisco di 80 milioni di euro ai fini dell'imposizione diretta e di 21 milioni di euro di iva.
Sotto la lente d'ingrandimento della gdf sono finite quelle imprese che, senza alcuna concreta motivazione economica, si sono trasferite, spesso solo fittiziamente, nei cosiddetti 'paradisi fiscali', in paesi che prevedono regimi fiscali particolarmente favorevoli sia in paesi dell'Unione europea, come Lussemburgo e Irlanda, sia in paesi extraeuropei quali Panama, Brasile, Costa d'Avorio e Senegal ma, soprattutto, la Romania.
L'obiettivo perseguito dagli imprenditori, riferisce la Guardia di Finanza, era quello di chiudere definitivamente i conti con l'amministrazione finanziaria italiana, evitando di dichiarare i beni posseduti dall'impresa all'atto del trasferimento all'estero e conseguentemente di evitare la tassazione prevista dalla legge. Le imprese avrebbero quindi proseguito le loro iniziative economiche in altri paesi al fine di godere dei privilegi di un piu' vantaggioso regime fiscale.
Tra le aziende , in particolare, c'era un'attivita' di compravendita di beni immobili, in possesso di un ingente patrimonio immobiliare che ha trasferito, nel corso dell'anno 2002, la sua sede legale a Nassaua, alle Bahamas, noto paradiso fiscale.La finanza ha rilevato che la societa' si era sottratta ad tassazione poco inferiore ai 20 milioni di euro e a quasi 4 milioni di euro di Iva.
Un'impresa dedita invece di commercio all'ingrosso di materiale per l'edilizia ha trasferito la propria sede, nel corso dell'anno 2004, in una piccola cittadina rumena sottraendo al fisco un reddito imponibile pari a 12 milioni e 700 mila euro ed iva per 1 milione e 200 mila euro.
da: www.nsd.it |
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| IN PROVINCIA DI SONDRIO GIOVANE OPERAIO PERDE DUE DITA IN UN INFORTUNIO |
| 21-04-2005 |
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Non sembra destinata a interrompersi la serie di incidenti sul lavoro che interessa la provincia di Sondrio. L'ultimo episodio risale a ieri mattina, quando un operaio della Finplast di Bianzone, per cause che al momento non sono ancora chiare, si è ferito alla mano sinistra. Ora rischia di perdere due dita. Erano le 10.20 quando alla centrale operativa del 118 è arrivata la chiamata di soccorso per un giovane gravemente ferito a una mano. Arrivati sul posto, i soccorritori hanno trovato G. M., tiranese di 22 anni, sotto choc e sanguinante. Immediatamente lo hanno portato all'ospedale di Sondrio per le prime cure. Da qui, però, poco dopo il ferito è stato trasferito all'ospedale Veronese di Borgo Roma, specializzato per questo genere di interventi. I medici veronesi stanno cercando di fare il possibile per far sì che l'operaio possa recuperare la funzionalità dell'arto.
Nel frattempo sono iniziati gli accertamenti dei tecnici del dipartimento di prevenzione dell'Asl per risalire all'esatta dinamica del sinistro. Da valutare, tra l'altro, eventuali provvedimenti di sequestro all'interno della ditta di Bianzone, specializzata nella produzione di infissi. Sembra che non ci siano testimoni oculari e che per capire qualcosa di più di quanto accaduto bisognerà aspettare di parlare con il ferito, ieri troppo sotto choc per poter essere interrogato dagli inquirenti. Soltanto pochi giorni fa, a Dubino, c'era stato un altro grave incidente sul lavoro. Un operaio di Morbegno era finito in rianimazione per aver battuto la testa a terra mentre si trovava nel cantiere nel quale era impegnato.
Da: www.laprovinciadisondrio.it |
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| DAL SINDACATO EDILI FILCA-CISL: IN EDILIZIA MENO INFORTUNI MA PIÙ MALATTIE. |
| 21-04-2005 |
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In edilizia calano gli infortuni, ma aumentano le malattie. Lo rivela una ricerca condotta dal sindacato edili Filca-Cisl, che ha elaborato i dati forniti dall'Inas (il patronato della Cisl) e dalle Casse Edili dell'Emilia-Romagna. Dell'indagine si è parlato stamattina all'Hotel Raffaello di Modena in un incontro organizzato nell'ambito del congresso regionale della Filca-Cisl, che si celebra a Modena oggi e domani. Secondo la ricerca tra il 2000 e il 2004 gli infortuni sul lavoro in edilizia sono diminuiti del 5 per cento, mentre le malattie professionali sono cresciute del 30 per cento, tanto che le ore di lavoro perse per malattia hanno superato quelle perse per infortunio.
«I lavoratori edili più a rischio sono i muratori, carpentieri, ferraioli, ma soprattutto i tinteggiatori e gli intonacatori - spiega il segretario provinciale della Filca-Cisl di Modena Domenico Chiatto (nella foto) - La ripetizione di un movimento induce sollecitazioni, piccoli traumi e usura delle articolazioni, dei muscoli e dei tendini. I lavoratori si rivolgono a noi e al nostro patronato per denunciare malattie osteoarticolari a spalla, polso, gomito e mano. Le patologie più frequenti sono la sindrome del tunnel carpale, l'epicondilite, le tendiniti alla spalla.Tutti disturbi troppo spesso sottovalutati, in particolare la sindrome del tunnel carpale che, se trascurata, - avverte Chiatto - può avere effetti altamente debilitanti dal punto di vista sensitivo e motorio». «Occorre avviare una seria prevenzione mirata e concordare con le Aziende Usl un'attività di ricerca sulla tipologia delle malattie - aggiunge il segretario della Filca-Cisl Emilia-Romagna Ciro Donnarumma -, verificando i risultati e, se necessario, operando gli opportuni cambiamenti al protocollo previsto per le visite ai lavoratori. Inoltre dobbiamo impegnare la Regione a investire sulla ricerca e sulla progettazione per aumentare la sicurezza sul lavoro di un comparto che resta ad alto rischio infortunistico».
Nonostante il calo degli infortuni, infatti, per la Filca-Cisl non è il caso di abbassare la guardia nel settore edile, anche perché l'incidenza degli infortuni in Emilia-Romagna (77 casi ogni mille addetti) rimane comunque superiore a quella nazionale (64 casi ogni mille lavoratori).Da: www.emilianet.it |
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| SFRATTI. QUESTE LE PROPOSTE DELL'ANCI PER FAR FRONTE ALL'EMERGENZA |
| 21-04-2005 |
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Sfratti, le proposte dell'Anci
Per far fronte all'emergenza sfratti l'Associazione dei Comuni italiani, attraverso la sua Consulta Casa, ha avanzato alcune proposte concrete, riassunte in un documento trasmesso alla Presidenza del Consiglio ed al ministero per le Infrastrutture.
Nel documento si sottolinea la necessità di una proroga del blocco degli sfratti per le categorie disagiate e si prevede il mantenimento del titolo esecutivo nel caso di sottoscrizione di un contratto temporaneo della durata di almeno 18 mesi, a fronte della sospensione dello sfratto.
L'Anci propone inoltre che gli inquilini che rientrano nelle categorie disagiate, al momento della proroga, slittino ai primi posti nella graduatoria per l'assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica e la previsione di uno sgravio fiscale totale sull'Irpef derivante da reddito di affitto per i proprietari che rinnovino o mettano a disposizione alloggi per le categorie disagiate.
"L'Anci - sottolinea il presidente Leonardo Domenici - chiede fortemente che il governo tenga nella dovuta considerazione le osservazioni contenute in questo documento perché quella degli sfratti è una emergenza grave ed esplosiva in molte città italiane".
Dopo che il ministro delle Infrastrutture Lunardi, nel corso dell'audizione parlamentare tenutasi a inizio aprile, aveva bocciato senza mezzi termini l'ipotesi di una nuova proroga del blocco degli sfratti, appellandosi al dettato della Corte costituzionale, un suo sottosegretario, Silvano Moffa, ha riacceso le speranze delle trentamila famiglie italiane su cui incombe la minaccia dello sfratto esecutivo. "Sarebbe un errore non prorogare gli sfratti per finita locazione," ha affermato il sottosegretario alle Infrastrutture. "Pur essendo necessario tener conto della sentenza della Corte Costituzionale va considerato il fatto che ancora non esistono le condizioni economiche e procedurali per superare il disagio abitativo, sia sul versante dei proprietari che degli affittuari".
Moffa faceva riferimento agli sportelli per l'emergenza sfratti, previsti nella legge con cui il governo aveva rinviato al 31 marzo scorso l'ultima proroga del blocco, ma che non sono ancora stati resi operativi. Gli sportelli avrebbero dovuto gestire le richieste di contributo stanziato dalla legge, ma la circolare attuativa era uscita solo il 17 marzo quando al 31 marzo era fissata la scadenza di presentazione della domanda per gli incentivi.
E in effetti lo stesso Lunardi durante l'audizione aveva lasciato aperto uno spiraglio. No alla proroga ma in compenso - era stata la promessa del ministro - presto il governo avrebbe varato un altro provvedimento per tamponare l'emergenza sfratti.
Un nuovo decreto legge, aveva annunciato Lunardi, "volto a destinare a un fondo emergenza sfratti gestito direttamente dai Comuni le risorse previste dal decreto legge 240, e non utilizzate alla scadenza. I Comuni potranno così destinare le risorse unicamente agli sfrattati che rispondano ai requisiti richiesti per accedere i benefici".
Sono passate due settimane dall'audizione del ministro e del decreto non c'è traccia. Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha rinviato l'esame del "decreto legge recante misure di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo" per consentire al Governo - recita la nota diramata da Palazzo Chigi - di effettuare gli opportuni approfondimenti con l'Anci, l'associazione dei comuni italiani, che continuano a premere sull'esecutivo affinché intervenga in materia.
Fonte: Miaeconomia |
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| BOLOGNA, PARTE LA 3A EDIZIONE DELLA MOSTRA MERCATO ''GIARDINI E TERRAZZI'' |
| 20-04-2005 |
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| Piante ornamentali e officinali, fiori, alberi, ma anche prototipi di realizzazioni di spazi di verde pensile e di arredo ubano e da giardino. E' la terza edizione della mostra mercato ''Giardini e terrazzi'', che si terra' dal 22 al 25 aprile sui 35 ettari del ''Parco delle emozioni'' di Bologna e, per la prima volta, anche a Modena dal 24 al primo maggio, con un'edizione speciale dedicata agli Estensi. (ADNKRONOS) |
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| ITALIA-MAROCCO: GLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE ITALIANE SUL FRONTE DELL'EDILIZIA |
| 20-04-2005 |
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Quali le concrete possibilità di investimento e affari che il Marocco può offrire alle imprese italiane nel settore immobiliare e turistico? Se ne parlerà ad un convegno, che si terrà giovedì 21 aprile dalle 9.30 alle 13.00 presso la sede di Palazzo Turati in via Meravigli 9/b a Milano, organizzato dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo.
D'altronde la collaborazione economica tra Italia e Marocco non è cosa nuova: solo nel 2004 sono stati raggiunti quasi 27 milioni di euro di scambi commerciali in prodotti per edilizia e costruzioni. Nel settore la Lombardia è la regione che esporta di più (23% del totale italiano), mentre la Toscana è quella che importa maggiormente (41,4%). Ma anche gli imprenditori marocchini presenti in Italia si dedicano alle costruzioni: il 13% ha infatti aperto un'attività nel settore e rappresenta il 10% del totale di chi, venendo in Italia, ha scelto di dedicarsi all'edilizia.
Significativi i dati riguardanti la provincia di Varese: il nostro territorio può infatti contare ben 332 imprenditori marocchini di cui 111 edili, ed esporta verso il Marocco oltre 34 milioni di euro di prodotti, di cui più di 66mila nel settore costruzioni, lo 0,3% del totale italiano.
«La rapida crescita demografica e l'apertura del comparto turistico", spiegano dalla Camera di Commercio di Milano,"rendono il settore immobiliare ed edile un elemento chiave per lo sviluppo economico del Marocco. Un campo in cui le nostre imprese possono dare notevole contributo e cogliere le numerose opportunità».
Da: www3.varesenews.it |
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| APRE UNA NUOVA SALA DEL CASTELLO SVEVO DI BARI |
| 20-04-2005 |
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Dal oggi sarà accessibile al pubblico un nuovo spazio appena restaurato. Un video illustrerà le vicende storico-architettoniche del Castello
Una nuova sala del Castello Svevo di Bari sarà visitabile dal pubblico. Lo annuncia in una nota la soprintendenza per i beni architettonici delle province di Bari e Foggia che intende seguire «una politica tesa all' apertura di sempre maggiori spazi all'interno del monumento». La Soprintendenza - è detto nella nota - sta portando avanti una campagna di interventi tesa alla completa restituzione del castello ai visitatori, da realizzare nel giro di pochi anni». La nuova sala sarà destinata ad accogliere il pubblico con un video che illustrerà le vicende storico-architettoniche del Castello. Prodotto anche in inglese, tedesco, francese e spagnolo, il video proporrà anche un percorso virtuale all'interno del maniero e sarà affiancato da un altro filmato, dal linguaggio leggero e animato, destinato al folto pubblico composto dalle scolaresche e, in genere, dai più piccoli.
Nell' occasione, verranno illustrati alla stampa gli scavi archeologici realizzati all'interno della stessa sala, con rinvenimenti di età bizantina, normanna e svevo-angioina. |
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| A ROSSANO CALABRO INCATENATI A UN TRALICCIO PER PROTESTARE CONTRO L'ENEL |
| 20-04-2005 |
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Alcune persone residenti nella contrada Spina Santa di Rossano si sono incatenati ad un traliccio in costruzione dell'Enel per protestare contro la realizzazione di una nuova linea elettrica. La protesta è sostenuta dal responsabile regionale del Wwf, Fabio Menin, dal segretario provinciale dei Cobas, Pietro Altavilla, e dal responsabile locale della Confederazione Italiana Agricoltori, Giovanni Pretrelli.
Nel corso della protesta è stato chiesto l'interramento dei cavi già esistenti ed un incontro urgente con l'Enel, che secondo l'ambientalista Menin non avrebbe rispettato la nuova norma regionale circa il posizionamento dei cavi dell'alta tensione. L'amministrazione comunale di Rossano ha fatto sapere che interverrà per sospendere in maniera cautelare i lavori, in quanto l'Enel non avrebbe risposto alla richiesta di chiarimenti sulla variante apportata nel costruendo elettrodotto.
da: www.ildomani.it |
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