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IMPIANTO FOTOVOLTAICO INTEGRATO NELLE PIASTRELLE ENTRO IL 2010
26-05-2010
 
Impianto fotovoltaico integrato nelle piastrelle entro il 2010


Ancora pochi mesi, e potremo mettere mano alla "piastrella fotovoltaica", nuovo prodotto della Butech, una divisione del gruppo Porcelanosa e della compagine iberica Onyx Solar. Come intuibile dal nome di questa novità in campo fotovoltaico, si tratta di una piastrella composta parzialmente da vetro solare fotovoltaico integrato, con ovvi benefici in termini non solo di efficienza, ma anche di design e parvenza esteriore della propria unità abitativa.
La nuova invenzione del binomio spagnolo si presenta infatti come un pavimento a specchio, con i vetri fotovoltaici incastonati nella ceramica della piastrella, e pertanto in grado di potersi adattare a qualsiasi tipo di ambiente. La società produttrice afferma altresì che la piastrella è molto resistente, ed è calpestabile come un qualsiasi, tradizionale pavimento in ceramica.

Ancora, le società che hanno innovato questo sistema dichiarano che il pavimento è utilizzabile sia per giardini che per altri ambienti esterni, riducendo - attraverso questo interessante sistema di produzione di energia fotovoltaica - l'impatto non sempre gradevole derivante dall'installazione di un'unità esterna come le piastre per lo sfruttamento dell'energia solare.

Dalle immagini che abbiamo potuto vedere, si tratta di un sistema davvero gradevole sul fronte estetico, e siamo certi possa diventare presto una delle alternative principali per coloro che desiderano realizzare un impianto fotovoltaico ad uso domestico, potendo sfruttare - oltre che il tetto della propria abitazione - anche le pertinenze esterne.

Vi terremo informati sull'arrivo in Italia di questa novità.
Fonte: www.ecoo.it
 
RIFORMA DEL CODICE AMBIENTE: TEMPI PIÙ LUNGHI PER I NUOVI IMPIANTI. UN ERRORE
26-05-2010
 
La settimana scorsa sono state illustrate le principali novità che la riforma in corso del cosiddetto Codice Ambiente reca in materia di Valutazione ambientale strategica (VAS), ossia quel procedimento cui sono sottoposti i piani adottati dagli organismi pubblici (per esempio la futura strategia nucleare) nell'ambito del quale sono esaminati i suoi effetti sull'ambiente e che si conclude con la formulazione da parte dell'autorità competente (a livello statale il Ministero dell'ambiente di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali) di un parere e di eventuali prescrizioni affinché l'autorità che adotta il piano tenga conto delle considerazioni ambientali. Si è visto come lo schema di decreto legislativo che il Governo deve approvare in via definitiva entro il 30 giugno renda vincolante il parere VAS, tanto da impedire un bilanciamento degli interessi in gioco da parte dell'autorità procedente (ossia che adotta il piano) e dare una soverchiante supremazia agli argomenti dedotti dall'amministrazione preposta alla tutela ambientale.
Un altro importante capitolo della riforma riguarda il procedimento chiamato Valutazione di impatto ambientale (VIA). Sono sottoposti a VIA i progetti industriali proposti da soggetti pubblici o privati che possono avere effetti negativi sull'ambiente: dalle centrali termoelettriche ai porti marittimi commerciali, dalle acciaierie agli impianti da fonte rinnovabile di potenza superiore a 1 MW, dalle raffinerie di petrolio greggio agli impianti per l'allevamento intensivo di suini e pollami o agli impianti per la produzione di birra.
Il procedimento si articola secondo una struttura simile alla VAS, con una consultazione pubblica preceduta da un'eventuale verifica di assoggettabilità e dalla redazione del rapporto ambientale e una fase istruttoria in cui i pareri delle varie amministrazioni interessate vengono raccolti dalla Commissione tecnica VIA-VAS per i progetti di competenza statale, o altro organo per progetti di competenza regionale, che esprime il proprio parere, vincolante ai fini dell'approvazione del progetto. Attualmente la legge prevede un termine per la conclusione del procedimento di 5 mesi (8 se è necessaria la preventiva verifica si assoggettabilità), salvo richieste di integrazioni e indagini più approfondite, che possono far slittare il termine a 10 mesi. Un termine molto lungo, che oltretutto viene spesso disatteso. Un esempio?
L'ultimo decreto VIA, firmato il 26 aprile 2010 e riferito a un progetto di costruzione di una vasca di contenimento per sedimenti di dragaggio del Porto di Livorno, presentato il 16 gennaio 2009, un anno e 3 mesi prima. Lo stesso giorno è stato firmato il decreto VIA per l'autorizzazione di una centrale termoelettrica a Taranto, il cui progetto era stato presentato l'11 luglio 2005. 4 anni e 9 mesi dopo. Uno strumento di politica ambientale, quindi, che risponde all'impostazione di politica ambientale "command and control" e che allontana gli investitori e ostacola la realizzazione di impianti che si servono di tecnologie innovative.
Anziché snellire un iter burocratico colpevole di contribuire al ritardo infrastrutturale del nostro paese, il legislatore sta ragionando sui modi di allungare ulteriormente i tempi del procedimento. Una delle novità salienti è, infatti, l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per l'espressione del parere da parte delle regioni. Un'altra è l'introduzione dell'obbligo da parte del soggetto proponente di ripetere le fasi di consultazione pubblica e di raccolta dei pareri per ogni integrazione richiesta dall'autorità competente. Quest'ultima, infatti, può chiedere in momenti successivi integrazioni e modifiche al progetto; ogni correzione, se lo schema di decreto sarà approvato nel testo attuale, darà luogo ad una nuova consultazione pubblica e ad un riesame da parte delle amministrazioni interessate per un periodo di 5 mesi. Data la capacità delle amministrazioni di decuplicare i tempi per la firma di un parere o un decreto, è lecito attendersi che i prossimi progetti industriali depositati negli uffici VIA perderanno ogni loro impronta innovativa prima ancora di essere autorizzati.
A deteriorare ulteriormente la certezza del diritto per gli investitori, la facoltà che il testo di riforma del codice riconosce all'autorità competente di modificare o revocare in un secondo momento il parere VIA rilasciato.
Insomma, in un momento storico in cui si rimpiange l'economia materiale e l'industria del fare, si adottano misure che non faranno altro che scoraggiare ulteriormente gli investimenti produttivi aggravando il peso di una burocrazia che da tempo è una delle principali cause della scarsa attrattività del paese per gli investitori.
Fonte: www.libertiamo.it
 
RIVOLUZIONE ENERGETICA SECONDO GREENPEACE
26-05-2010
 
Rivoluzione energetica secondo Greenpeace


Le fonti rinnovabili copriranno il 61% della domanda di energia primaria dell'Italia, riducendo le emissioni di gas serra del 71% nel 2050, rispetto ai livelli del 1990, "semplicemente" trasformando a 180 gradi l'attuale sistema energetico nazionale...

Milano, 26/05/2010
Uno scenario energetico sostenibile per l'Italia", realizzato in collaborazione con European Renewable Energy Council (EREC) e con il supporto tecnico del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), illustra i potenziali di crescita delle fonti rinnovabili in Italia per i settori della generazione elettrica, produzione di calore, e trasporti.
L'analisi si basa sulle proiezioni dello scenario "Energy [R]evolution Europe" di Greenpeace International che ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO 2 del settore energetico del 70% entro il 2050 e dell'11% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990. Questo, insieme ad abbattimenti in altri settori, è il contributo necessario per mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di +2°C.

Lo scenario Energy [R]evolution descrive un percorso di sviluppo che trasforma l'attuale situazione in un sistema energetico sostenibile.
- Lo sfruttamento dell'enorme potenziale di efficienza energetica permetterà di ridurre l'attuale domanda di energia primaria da 7.884 PJ/anno (2005) a 5.366 PJ/anno nel 2050. Questa netta riduzione è un prerequisito fondamentale per ridurre il consumo di fonti fossili e conseguire una elevata percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili.
- L'incremento di sistemi per la cogenerazione di energia e calore, aumenta anch'esso l'efficienza di conversione dell'energia e permette a biomasse sostenibili e geotermico di sostituire i combustibili fossili. La disponibilità di reti per il teleriscaldamento è anch'essa una condizione chiave per diffondere la cogenerazione su vasta scala. Nel lungo periodo, la minore domanda di calore a seguito di interventi di efficienza energetica in edilizia, limiterà l'espansione ulteriore della cogenerazione.
- Il settore elettrico continuerà ad essere il precursore della rivoluzione energetica. Entro il 2050, il 76% dell'energia elettrica in Italia potrà essere prodotta da fonti rinnovabili. Una capacità di 104 GW sarà in grado di produrre 290 TWh all'anno di energia elettrica pulita entro il 2050.
- Nella produzione di calore, il contributo delle fonti rinnovabili può crescere fino al 64% al 2050. In particolare, collettori solari termici e biomasse sostenibili sostituiranno sistemi tradizionali di riscaldamento e raffreddamento.
- Anche nel settore dei trasporti, prima di introdurre biocarburanti da produzione sostenibile, è necessario sfruttare l'ampio potenziale di efficienza energetica. La produzione di biocarburanti è limitata dalla disponibilità di biomassa e, a partire dal 2020, i veicoli elettrici avranno un ruolo sempre più centrale.

Entro il 2050, il 61% della domanda di energia primaria in Italia sarà soddisfatto da fonti rinnovabili.

fonte: Greepeace Italia
 
MACERATA: CONTROLLATI NUMEROSI CANTIERI
26-05-2010
 
Macerata: controllati numerosi cantieri


Macerata Campania - In data 24 e 25 maggio 2010, nel corso di servizi finalizzati alla verifica del rispetto della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro, i carabinieri della stazione di Macerata Campania, collaborati da personale del dipartimento prevenzione A.s.l. di Caserta, hanno effettuato controlli presso i sottonotati cantieri edili ed edifici
1 Cantiere edile sito in Portico Di Caserta - piazza rimembranza: committente comune Portico Di Caserta; i lavori venivano eseguiti da una ditta con sede in Castel Volturno, impegnata nel rifacimento del manto stradale di piazza rimembranza. Elevata sanzione amministrativa in corso di quantificazione per "ingombro del manto stradale con detriti ed altro materiale provento di lavorazione";
2 Cantiere edile sito in Portico Di Caserta - via Nocelle per la realizzazione di tre fabbricati con destinazione commerciale: impresa appaltatrice con sede legale in Marcianise, e tre ditte in subappalto. Uno dei tre fabbricati e' stato sottoposto a sequestro preventivo per violazioni connesse all'impalcatura ed ai parapetti. Accertata inoltre la presenza di un cittadino ucraino non in regola con il permesso di soggiorno. Elevate sanzioni amministrative in corso di quantificazione;
3. Cantiere edile sito in Recale - via Petrarca relativo alla realizzazione di un fabbricato per quattro abitazioni: ditta esecutrice con sede in San Nicola La Strada (ce). In corso verifiche sulla regolarita' occupazionale di sei operai presenti sul cantiere. Elevata sanzione amministrativa in corso di quantificazione per "ingombro del manto stradale con detriti ed altro materiale provento di lavorazione";
4. Cantiere edile sito in Recale - via Petrarca relativo alla realizzazione di 32 appartamenti: ditta committente con sede in Frattaminore, ditta esecutrice con sede in Succivo. L'area controllata e' composta da nr. 3 corpi di fabbrica gia' edificati ed uno in corso di realizzazione. Quest'ultimo e' stato sottoposto a sequestro per violazioni connesse all'impalcatura, ai parapetti ed alla sicurezza degli operai sprovvisti del casco antinfortunistico. Elevate sanzioni amministrative in corso di quantificazione;
5. Ufficio postale sito in Macerata Campania - via Mazzini: riscontrate varie irregolarita' all'impianto elettrico, ai servizi igienici ed all'arredo degli uffici e ricezione del pubblico. Rilevata inoltre presenza di amianto su parte della copertura. Elevate sanzioni amministrative in corso di quantificazione ed imposto termine di giorni 60 per sanare le irregolarita';
6. Lavori di manutenzione ordinaria di una cappella votiva ubicata nel cimitero di Macerata Campania: ditta esecutrice dei lavori con sede in marcianise. Elevata sanzione amministrativa pari ad euro 1.000 per la mancanza della prevista certificazione p.o.s. (piano operativo di sicurezza).
Per l'irrogazione delle sanzioni amministrative di competenza e' stato interessato il nucleo cc ispettorato del lavoro di Caserta.

Fonte : Caserta News
 
QUALIFICAZIONE D'ACCESSO AL SETTORE EDILE. DISCIPLINA DELL'ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI COSTRUTTORE EDI
26-05-2010
 
Qualificazione d'accesso al settore edile. Disciplina dell'attività professionale di costruttore edi


La VIII Commissione della Camera ha ultimato l'esame del d.d.l. sulla "disciplina dell'attività professionale di costruttore edile".

La disciplina proposta è mirata a definire i princìpi fondamentali dell'attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia - denominate "attività professionali in edilizia" - nell'ambito delle competenze attribuite dalla Costituzione in materia di tutela della concorrenza e di professioni.

E' stato predisposto un nuovo testo unificato, aggiornato con gli emendamenti approvati, composto da 16 articoli, nel quale si prevede, in particolare:
- l'istituzione della Sezione speciale Edilizia presso ciascuna Camera di commercio;
- l'obbligo per ciascuna impresa di designare un responsabile tecnico che non potrà essere soggetto esterno;
- i requisiti di idoneità professionale costituiti alternativamente da titoli di studio, esperienza professionale o frequenza a corsi di approfondimento;
- i requisiti di capacità organizzativa che presuppongono la disponibilità di attrezzatura tecnica per un valore minimo di 30.000 Euro;
- la possibilità per le Regioni di prevedere sistemi premianti a favore delle piccole e medie imprese.

Volutamente l'ambito di applicazione della presente proposta di legge è limitato alla figura professionale di costruttore edile nel settore privato, vigendo, nel settore degli interventi pubblici, norme particolari per quanto attiene alla concorrenzialità.

L'Italia era l'unica nazione in cui chiunque, e senza il possesso di un idoneo titolo qualificante, poteva improvvisarsi appaltatore o costruttore edile, a differenza di altri Paesi dove, viceversa, la regola è quella di condizionare tale attività non solo al possesso di determinati requisiti (soggettivi e oggettivi), ma anche al superamento di un esame attitudinale, da sostenere davanti a un'apposita commissione istituita presso organismi equivalenti alle nostre camere di commercio, industria, artigianato.

Obiettivo, dunque, di questa proposta di legge è quello di rendere accessibile la professione di costruttore edile solo a coloro i quali dimostrino di possedere i relativi requisiti e abbiano superato un esame abilitativo: ponendo così fine al marasma e all'improvvisazione che regnano sovrani, allo stato delle cose, in Italia.

Arch. Lorenzo Margiotta

Fonte: Edilia
 
REALIZZAZIONE DI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI. AVVISO PUBBLICO PER FINANZIAMENTO DI PROGETTI
26-05-2010
 
Realizzazione di Impianti a Fonti Rinnovabili. Avviso Pubblico per finanziamento di progetti


La Direzione Generale per le energie rinnovabili ed efficienza energetica del Dipartimento per l'energia del Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un avviso pubblico per il finanziamento di progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili su edifici di proprietà delle Amministrazioni dello Stato, Regioni, Provincie, Comuni e Comunità montane in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Le risorse finanziarie a sostegno dei progetti selezionati, erogate mediante contributi fino al 100% del costo ammissibile, ammontano complessivamente a 30 milioni di euro.

Tale iniziativa, mediante il sostegno alla produzione ed all'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili, intende favorire la diffusione di una nuova cultura energetica tra la popolazione e promuovere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale.

In particolare, nell'ambito dell'attuazione del Programma Operativo Interregionale (POI) Energia, strumento attraverso il quale si è scelto di dare attuazione alle previsioni del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013, la competente Direzione Generale per l'energia nucleare, le energie rinnovabili ed efficienza energetica Ministero dello Sviluppo Economico, quale organismo intermedio del POI, ha emanato un avviso pubblico per la presentazione di progetti da parte delle Amministrazioni delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

Le Amministrazioni interessate alla selezione potranno presentare istanza di partecipazione entro le ore 12:00 del 30 giugno 2010 secondo le modalità previste nell'avviso stesso.

Fonte: http://www.edilia2000.it
 
ALLA BID LE IMPRESE SI CONFRONTANO SULLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE
26-05-2010
 
Ascoli Piceno, 26 maggio 2010 - Alla Biennale del Design tornano protagoniste le imprese.
Sabato 29 maggio alla Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno con inizio alle ore 10, si terrà il workshop "Sostenibilità ambientale e innovazione".

L'incontro, moderato e coordinato da Marco Capellini, esperto di design sostenibile, strategie ambientali e curatore, insieme a Lucia Pietroni ed EcodesignLab, della mostra "Ecodesign & Ecoinnovazione" attualmente in corso a Palazzo dei Capitani, sarà occasione per un confronto con e tra le imprese su sostenibilità, design, innovazione ed efficienza energetica.
L'introduzione ai lavori sarà a cura di Raffaele Scialdoni, esperto di Life Cycle Assessment e problematiche energetiche. Interverranno Bruno Bucciarelli Presidente Confindustria Ascoli Piceno, Luca Guzzini Presidente di Teuco, Paolo Faraldi Innovative Product/Process/Technologies Manager-Innovation & Digital Design di Indesit Company, Giovanni Cimini Presidente di Western Co., Giovanni Silvestri Presidente di Safe Way.

Il workshop vuole essere un ulteriore momento di confronto sulla Sostenibilità Ambientale come opportunità di mercato per il sistema industriale nazionale ed internazionale delle piccole e medie imprese. Un tema questo che, negli ultimi anni, sta caratterizzando in modo significativo l'innovazione di prodotto e che sta portando il consumatore ad una crescente consapevolezza e responsabilità in fase di acquisto.

L'edizione "0" della "Biennale Internazionale del Design", intitolata "Laboratorio di idee per l'innovazione e il futuro", è organizzata e promossa dalla Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" dell'Università di Camerino, con sede ad Ascoli Piceno, e dal Consorzio Universitario Piceno. E' organizzata con il sostegno di Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Comune di Ascoli Piceno, Comune di San Benedetto del Tronto, Comune di Spinetoli, Comune di Offida, Confindustria Ascoli Piceno, Camera di Commercio di Ascoli Piceno, ADI - Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Marche Abruzzo Molise e con il contributo determinante della Fondazione CARISAP.
La manifestazione, della durata complessiva di tre mesi, comprende un programma articolato di eventi sul design tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto che si concluderanno il 15 luglio 2010, ed ha l'obiettivo di approfondire ed esplorare le diverse dimensioni del design, come espressione forte dei cambiamenti socio-culturali e degli stili di vita, come fattore strategico di innovazione e come componente significativa dello sviluppo socio-economico.
 
IL 28 MAGGIO APPUNTAMENTO CON IL DESIGNER GABRIELE PEZZINI
26-05-2010
 
Ascoli Piceno, 26 maggio 2010 - Ancora un importante appuntamento con uno dei volti più autorevoli del mondo del design: il 28 maggio, infatti, la Biennale del Design vedrà la partecipazione di Gabriele Pezzini, che terrà una conferenza dal titolo "Intuizione, Visione, Progetto e Coraggio".

Gabriele Pezzini, nato a Charleroi (Belgio) nel 1963, è attualmente direttore del design per la maison Hermès.
La sua formazione artistica, l'Istituto d'Arte prima, l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze poi, lo hanno avvicinato costantemente alla sperimentazione. Interessato alle problematiche dell'industrializzazione, nel 1991 si è integrato al team internazionale di designers dell'azienda Francese Allibert e per la stessa è divenuto poi design manager, carica che ha mantenuto fino al 1997. Nel 1999 apre il suo studio a Milano, e torna a lavorare a progetti di ricerca e si consacra per numerosi anni alla concezione e organizzazioni di esposizioni che gli permettono di approfondire le sue analisi e teorie sulla percezione e contaminazione degli oggetti sulla nostra vita quotidiana. Ha collabora con aziende italiane ed internazionali ed ha svolto corsi d'insegnamento presso varie università. Dal 2008 fa parte della famosissima maison francese.

La conferenza, moderata da Alberto Bassi, storico e critico del design, si terrà presso la Sala dei Savi, del Palazzo dei Capitani a partire dalle ore 17:30.

La conferenza si colloca nell'ambito dell'edizione "0" della "Biennale Internazionale del Design", intitolata "Laboratorio di idee per l'innovazione e il futuro", organizzata e promossa dalla Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" dell'Università di Camerino, con sede ad Ascoli Piceno, e dal Consorzio Universitario Piceno. E' organizzata con il sostegno di Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Comune di Ascoli Piceno, Comune di San Benedetto del Tronto, Comune di Spinetoli, Comune di Offida, Confindustria Ascoli Piceno, Camera di Commercio di Ascoli Piceno, ADI - Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Marche Abruzzo Molise e con il contributo determinante della Fondazione CARISAP.
La manifestazione, della durata complessiva di tre mesi, comprende un programma articolato di eventi sul design tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto che si concluderanno il 15 luglio 2010, ed ha l'obiettivo di approfondire ed esplorare le diverse dimensioni del design, come espressione forte dei cambiamenti socio-culturali e degli stili di vita, come fattore strategico di innovazione e come componente significativa dello sviluppo socio-economico.
 
ACCORDO ITALIA-SLOVENIA CONTRO IL RISCHIO NUCLEARE
25-05-2010
 
A Trieste la firma tra Italia e Slovenia per collaborare in nome della sicurezza nucleare. I Paesi si impegnano a scambiarsi 24 ore su 24, tutte le informazioni per minimizzare gli effetti di un incidente nucleare
A Trieste la firma del protocollo d'intesa tra Italia e Slovenia contro il rischio nucleare. All'accordo tecnico dell'Ispra-Ministero dell'Ambiente, concluso tra il Ministro Stefania Prestigiacomo e Roko Zarnic, Ministro dell'Ambiente sloveno, ha partecipato anche ISPRA, con il Prefetto Vincenzo Grimaldi e la slovena Nuclear Safety Administration. A fare "gli onori di casa" il sottosegretario all'ambiente Roberto Menia. L'accordo segue quello recentemente sottoscritto con l'agenzia nucleare francese e richiama il nuovo Piano nazionale di emergenza nucleare quale strumento per assicurare tempestive ed efficienti misure di protezione per la popolazione e l'ambiente in caso di incidente.

Fonte: Ispra
 
QUALITÀ DELLE ACQUE. IL RAPPORTO NAZIONALE DELL'ISPRA
25-05-2010
 
Qualità delle acque. Il Rapporto nazionale dell'ISPRA


L'ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha pubblicato il Rapporto "Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque", sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente.

Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi: 118 i tipi di pesticidi rinvenuti, concepiti per combattere gli organismi nocivi ma potenzialmente pericolosi anche per l'uomo. Si tratta di prodotti usati in agricoltura ma che, a causa delle piogge, vengono trasportati dal suolo alle acque sotterranee e superficiali.

In realtà la rete ambientale è finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, ma queste ultime spesso attingono agli stessi corpi idrici. Inoltre l'uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, attraverso la catena alimentare.

Nel biennio 2007 - 2008 sono stati valutati 19.201 campioni, provenienti dalle 18 regioni che hanno trasmesso i dati. Il monitoraggio risulta più efficace al nord, mentre al centro-sud è spesso limitato a poche sostanze.
Nel 2008 le indagini hanno riguardato 3.136 punti di campionamento e 9.531 campioni. Sono stati rinvenuti residui di pesticidi nel 47,9% dei 1.082 punti di monitoraggio delle acque superficiali, nel 31,7% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti delle acque potabili. Nelle acque sotterranee contaminato il 27% dei 2.054 punti, nel 15% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti.

Per quanto riguarda i livelli di contaminazione, la qualità delle acque risultante dal monitoraggio può essere determinato per confronto con i limiti stabiliti dalle normative di riferimento.

Per le acque potabili, è la direttiva 98/83/CE del 3 novembre 1998 a stabilire i parametri da valutare per la qualità delle acque destinate al consum umano. Riguardo alle acque superficiali la direttiva 2008/105/CE stabilisce gli standard di qualità ambientale (SQA) per 33 sostanze prioritarie, tra cui alcuni pesticidi.

Per l'immissione in commercio di prodotti fitosanitari la normativa stabilisce che l'autorizzazione sia concessa quando la concentrazione prevista della sostanza, nelle acque superficiali destinate al consumo umano, non superi il valore previsto dalla direttiva 98/83/CE.

Fonte: Ispra
 
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