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BASSO COSTRUZIONI AFFIDA LA COMUNICAZIONE E LE RP A BLUWOM
31-05-2010
 
Basso Costruzioni affida la comunicazione e le RP a Bluwom


La Costruzioni Generali Basso Cav. Angelo S.p.A. è presente nel settore dell'edilizia civile fin dal 1930.
Dalla fine degli anni settanta, è azienda leader in Italia nella produzione di strutture prefabbricate in calcestruzzo armato e calcestruzzo armato precompresso per edifici ad uso industriale, artigianale, commerciale e direzionale.
La lunga esperienza maturata nel corso degli anni ha permesso all'azienda di acquisire una competenza specifica nella realizzazione di commesse con la formula Chiavi in mano. Grazie a tale competenza ed affidabilità l'Azienda è in grado di assicurare alla clientela la soluzione globale delle proprie esigenze, sia sotto l'aspetto tecnico-progettuale che costruttivo-gestionale. L'appartenenza ad un grande gruppo imprenditoriale permette alle Costruzioni Generali Basso Cav. Angelo S.p.A. di essere presente con proprie Sedi Operative in diverse aree del Nord e Centro Italia. In particolare a Treviso (Veneto), Casarsa della Delizia (Friuli Venezia Giulia), Milano (Lombardia), Bologna (Emilia Romagna) e Prato (Toscana)
L'impresa opera in tre settori:
- costruzioni per ogni genere di appalto;
- general Contractor per commesse pubbliche e private
- produzione industrializzata di sistemi edilizi prefabbricati in cemento armato




GRUPPO BASSO
Più di un gruppo di società: un gruppo di uomini
Gruppo Basso è una solida realtà nel settore edilizio immobiliare composta da diverse società: Basso cav. Angelo Costruzioni Generali (impresa di costruzioni), Lefim (società che opera nello sviluppo e nella promozione immobiliare e proprietaria di Roncade Outlet Gallery, l' outlet che aprirà a settembre 2010 a Roncade TV), Sogeicom (società che fornisce servizi alle imprese) e Basso Hotels & Resorts (società per la gestione e lo sviluppo alberghiero).
La missione di Gruppo Basso è offrire un servizio completo e globale proponendosi come interlocutore unico in tutti i processi: dall'analisi e sviluppo del progetto alla determinazione della location più idonea, dallo studio dei supporti infrastrutturali a sostegno del progetto alla gestione degli aspetti economico-finanziari, fino alla realizzazione dell'opera con successiva amministrazione integrata degli immobili realizzati
 
CORSO_WORKSHOP DI FOTOGRAFIA DI ARCHITETTURA
31-05-2010
 
CORSO_WORKSHOP di FOTOGRAFIA di ARCHITETTURA


CORSO_WORKSHOP di FOTOGRAFIA di ARCHITETTURA
di Mario Ferrara - (4/18 giugno 2010)

OBIETTIVI
Il corso è diretto a chi vuole comprendere le basi storiche, tecniche ed estetiche della fotografia di architettura.
I partecipanti saranno guidati in un percorso teorico, storico e pratico finalizzato ad una corretta comunicazione fotografica dell'architettura.
Durante l'uscita di gruppo sarà mostrato l'utilizzo dell'attrezzatura professionale specifica per le riprese di architettura.

PROGRAMMA
PRIMA SETTIMANA
• Venerdì 4 giugno 2010 (ore 18.30-20.30) Lezione teorica
- Introduzione
- Tecnica fotografica di base (Luce, diaframma, otturatore, obiettivi, ecc)

• Sabato 5 giugno 2010 (ore 9.00-13.00) Lezione teorica
- La fotografia di Architettura.
- Tecnica ed attrezzatura per la rappresentazione fotografica dell'architettura ed il controllo della prospettiva nelle riprese di architettura. - Il decentramento.
- Cenni di storia della fotografia di architettura.
- Analisi degli autori più rappresentativi della storia della fotografia di architettura dalle origini ad oggi.

• Domenica 6 giugno 2010 (ore 9.00-13.00) Lezione pratica
Uscita fotografica di gruppo. Riprese.
Dimostrazione di utilizzo di attrezzatura professionale specifica per riprese di architettura.
Durante l'uscita fotografica, ogni partecipante, oltre ad utilizzare la propria attrezzatura fotografica, avrà la possibilità di eseguire uno scatto su pellicola con attrezzatura professionale specifica per riprese di architettura.

SECONDA SETTIMANA
• Mercoledi 9 giugno 2010 (ore 17.30-20.30) Lezione teorico-pratica
- La fotografia digitale.
- La gestione dell'archivio dei file di immagini.
- L'elaborazione digitale per la fotografia di architettura.

• Venerdi 11 giugno 2010 (ore 17.30-20.30) Lezione teorico-pratica
- La comunicazione dell'architettura attraverso la fotografia.
- Visione degli scatti prodotti, selezione delle immagini e montaggio delle stesse per la stampa.
- La selezione di 4/6 fotografie sarà montata su un unico file da stampare 70x100 cm per la mostra*

ESPOSIZIONE FINALE
• Venerdì 18 giugno 2010 (ore 18.30)
Inaugurazione della mostra con gli scatti dei partecipanti al workshop

*il costo della stampa del pannello per la mostra (circa 30,00€) è a carico degli allievi.
Dettagli tecnici: stampa fotografica 70x100cm montata su forex 5mm. Giu*Box si occuperà di portare a stampare le foto in un unico laboratorio per garantire qualità di stampa, unicità di lavoro e risparmio sui costi.
I pannelli a fine mostra verranno ritirati dagli allievi.

REQUISITI
Possesso di una fotocamera analogica o digitale con possibilità di controlli anche manuali ed intercambiabilità degli obiettivi.

PARTECIPANTI
Min 8 - Max 14

COSTO
190,00€

PROMOZIONI*
• promozione "Early Booking":10% di sconto per chi si iscrive entro il 24 maggio 2010.
• promozione STUDIO 147: 15% di sconto per tutti gli iscritti di STUDIO 147
• promozione"You&Me": se ci si iscrive in due, 10% di sconto per ognuno dei partecipanti.
• pacchetto"Arki-Fashion": fotografare la bellezza dell'architettura ed il beauty della moda, il piacere del senso estetico a 360° gradi: questo pacchetto promozionale è rivolto a chi si iscrive sia al Corso di Fotografia di Architettura dell'architetto/fotografo Mario Ferrara (4-11 giugno 2010), sia al corso di Fashion Photography (http://www.facebook.com/event.php?eid=119619871389738#!/event.php?eid=119619871389738&ref=ts) del fotografo Toty Ruggieri (12-20 giugno 2010), il costo totale sarà
 
LE CASE DEL TÈ. UN VIAGGIO UNICO NELLE ATMOSFERE DEL SOL LEVANTE
28-05-2010
 
Le case del tè. Un viaggio unico nelle atmosfere del Sol Levante


(atcasa.corriere.it)Una delle fondamentali fonti dell'estetica giapponese. Ventisette case del tè, tesoro nazionale e proprietà culturale inestimabile, difficilmente visitabili o fotografabili, vengono presentate per la prima volta in un nuovo volume Electa sotto la guida di Francesco Montagnana, uno dei massimi esperti in materia. Quasi tutte le immagini sono di Tadahiko Hayashi, uno dei più importanti fotografi giapponesi della seconda metà del XX secolo e del figlio Yoshikatsu Hayashi. In immagine: Shonan-tei, casa da tè nel tempio Saiho-ji, inizi del XVII secolo. Veduta nord con le ampie falde che coprono la veranda Nishikyo-ku, Kyoto-shi Maestro Sen Shoan (1546-1614). © Tadahiko Hayashi. www.electaweb.it
 
LA PIUMA E LA FABBRICA
28-05-2010
 
La piuma e la fabbrica


(atcasa.corriere.it)Fra l'architettura e la moda c'è una relazione strana e complessa. Nonostante le molte somiglianze essendo arti applicate, questi due mondi si comportano come se fossero opposti fra di loro, e si guardano a vicenda affascinati e allibiti. In altri momenti, inoltre, sembrano considerarsi reciprocamente con perplessità. Ma nonostante le differenze, architettura e moda si riavvicinano con una frequenza che fa pensare a un vero e proprio desiderio dell'una per l'altra, come se fossero intrappolate in una relazione di mutua dipendenza. Per l'architettura, che proietta un'immagine di sé definita da sobrietà, moralità, teoria e coscienza sociale, la moda rappresenta una specie di libidinosa frivolezza. Lo si può anche leggere in Verso un'architettura di Le Corbusier, che scrive che "l'architettura non ha niente a che fare con i vari stili" e che le piume in testa a una donna sono "a volte graziose, a volte meno, ma mai niente di più".

Attraverso una tale bizzarra argomentazione, basata sul sesso, il maschilismo dell'industria e la razionalità, che viene considerata come una delle sue qualità, acquisiscono il rango di regola all'interno del progetto architettonico. La decorazione (da Le Corbusier declassificata come femminile attraverso l'immagine della piuma) viene di conseguenza caratterizzata come qualcosa di moralmente dubbioso, falso, primitivo. Tuttavia, la severità di un tale giudizio diventa ancor più curiosa quando si esamina il contesto nel quale tali affermazioni furono fatte. La prima mostra purista di Le Corbusier e Ozenfant ebbe luogo nella casa di moda Maison Jovet, inserzionista del loro giornale, Esprit Nouveau. E così dunque assistiamo alla moda che sostiene, rende possibile e cura l'avanguardia architettonica. Questa relazione complessa e contorta ha attraversato generazioni di architetti. In breve: la moda acquisisce capitale culturale attraverso l'architettura, mentre l'architettura ottiene commesse grazie a clienti che sono interessati a essere percepiti come avanguardie.

Negli ultimi anni questa relazione complessa e complicata è stata accelerata da tutta una serie di progetti di alto profilo. Prada in particolare ne è stata protagonista. I progetti di "Epicenter" realizzati da OMA e Herzog & de Meuron hanno tentato di ripensare la boutique come un luogo di consumo di cultura così come lo è di couture. Allo stesso tempo, l'atto del consumare è stato presentato come programma architettonico in senso proprio, attraverso lavori come la Harvard Guide to Shopping, o attraverso eventi estemporanei come "Shopping", organizzato da FAT a Londra, nel corso del quale una galleria temporanea è stata costruita interrompendo un punto vendita con un momento culturale parassitario. Questa confusione, o anche incrocio programmato di consumo e cultura, ha perso mordente quando l'alta cultura è stata risucchiata nel dominio del commercio e dell'intrattenimento in progetti come la Tate Modern.

La complessità della relazione fra shopping e cultura all'inizio del ventunesimo secolo è stata forse espressa nei termini più appropriati da Vittorio Radice quando era dirigente di Selfridges: "Oggi quando compriamo una felpa, non la compriamo perché ne abbiamo bisogno, ma perché abbiamo voglia di provare la sensazione di stare cavalcando nel mezzo del deserto dell'Arizona". Fare shopping all'epoca della bolla speculativa del dopo-millennio non era una questione di necessità, ma nemmeno di cupidigia. Era un modo per prendere parte alle illusionistiche possibilità di una ricchezza astratta, immune alla gravità, fugace e immaginaria. L'architettura che ospita questi processi è ugualmente contorta.

Il "Prada Transformer" di OMA è un oggetto gigantesco - non proprio architettura, ma sicuramente non
 
DIMISSIONI DI UN PERSONAGGIO CHIAVE, STORICO PILASTRO DI ANCE VENEZIA.
28-05-2010
 
Ciro Liccardi, uno dei membri più rappresentativi, sceglie di passare dall' "altra parte del tavolo". E chiede aiuto, in questo difficile momento economico, per sé ed altre imprese.


Dimissioni di un personaggio chiave, storico pilastro di ANCE Venezia.


43 anni, pilastro storico e figura di spicco da quasi vent'anni del mondo associativo veneto, venerdì 21 maggio Ciro Liccardi ha rassegnato le sue dimissioni dalle cariche di Vice Presidente, Consigliere di ANCE Venezia e di tutte le altre cariche da lui detenute. Decisione sofferta, ma serena, dice Liccardi, maturata per due motivi: da un lato la volontà di tutelare quell'ANCE verso la quale da sempre nutre un profondo senso di rispetto al fine di "sottrarla a qualsivoglia possibile tentativo di suo strumentale coinvolgimento (beninteso, esclusivamente a livello di immagine)", con i problemi della sua azienda di famiglia; dall'altro il bisogno assoluto di concentrarsi sull'azienda stessa, la Geo L.i.s.a. Fond S.r.l., investita in pieno, come tutte le imprese e le attività del settore edile e non solo, dall'attuale crisi economica.

Scenario di crisi connotato ma anche determinato da una serie di situazioni contingenti che Ciro Liccardi non esita a denunciare. Prima fra tutte la capacità, dimostrata dagli istituti di credito, di dileguarsi, non rispondendo alla difficoltà delle imprese e nascosti dietro "lungaggini burocratiche assolutamente incompatibili" con le necessità di risposte rapide; l'immobilità poi della pubblica amministrazione, che tra "competenza" e "convenienza" di fatto privilegia la seconda, preferendo fornitori disposti ad accettare pagamenti capestro, molto più dilazionati e al limite della vergogna.Contenimento dei costi, comprensione dei fornitori e dedizione del personale non possono, da soli, bastare: come non è sufficiente l'affiancamento di professionisti nella ricerca di possibili soluzioni, organizzate in un grande piano di ristrutturazione che purtroppo attende da tempo il pronunciamento del sistema finanziario.

<Non ti nascondo che da domani - scrive Liccardi nella sua lettera di dimissioni al Presidente Lionello Barbuio- quando sarò "dall'altra parte del tavolo" come soggetto che usufruisce dei servizi dell'Associazione e non più come componente dei suoi organi, forte sarà la richiesta di aiuto che rivolgerò all'Associazione stessa e a Te come suo rappresentante, affinchè sia sempre più tangibile la sua presenza a fianco degli associati in questi momenti di bisogno>.

Fonte: Informazione Tecnica
 
PALAZZI ENERGETICI GRAZIE A PANNELLI "CATTURA BREZZE"
28-05-2010
 
Gli aerogeneratori sono un problema per l'intregrazione edilizia? Ci pensa un gruppo di laureandi statunitensi a trovare la soluzione: oscillatori piezoelettrici sui tetti per catturare anche i venti più deboli


(Rinnovabili.it) - Catturano l'energia del vento ma per farlo non impiegano le solite pale e turbine. Il progetto condotto dal Vibro-Wind Research Group, team di ricercatori della Cornell, sfrutta più semplicemente mini pannelli su cui sono montati oscillatori in schiuma in grado di raccogliere l'energia del vento anche quando soffia solo una leggera brezza. L'idea parte dalla ricerca di dispositivi facilmente integrabili negli edifici al pari dei moduli fotovoltaici ma in grado di funzionare in condizioni di ridotta velocità del vento. La parte più complicata spiegano i ricercatori, ossia la conversione effettiva dell'energia meccanica in elettricità, è stata ottenuta impiegando un trasduttore piezoelettrico, un dispositivo costituito da una ceramica o un polimero che emette elettroni quando viene compresso. Il dispositivo però è stato sperimentato anche con bobina elettromagnetica in alternativa al piezo-trasduttore.
Il gruppo di ricerca questo semestre ha testato il primo prototipo, il prossimo obiettivo quello di sperimentare il dispositivo sul tetto del Rhodes Memorial Hall, forti anche della nuova concessione da 100.000 dollari dell'Academic Venture Funddal, Centro per un futuro sostenibile della Cornell.
 
VIA LIBERA AL PARTENARIATO MONDIALE PER LA TUTELA DELLE FORESTE
28-05-2010
 
Via libera al partenariato mondiale per la tutela delle foreste



Usa, Australia, Francia, Giappone, Gran Bretagna e Norvegia verseranno 3,5 mld

L'accordo è stato formalizzato ieri durante la Conferenza di Oslo. Sarà presieduto dal ministro per lo sviluppo sostenibile francese Borloo che ha lanciato anche la proposta di creare una partnership globale sulle energie rinnovabili per i paesi in via di sviluppo
(Rinnovabili.it) - Un unico obiettivo condiviso da tutti: tutelare a livello globale le foreste. E' stato questo lo spirito che ha portato ieri alla creazione del partenariato globale per la tutela forestale. Un passo in avanti significativo formalizzato durante la Conferenza di Oslo su clima e foreste a cui hanno preso parte i rappresentanti di 52 paesi. Il partenariato globale era stato già annunciato lo scorso dicembre durante la Conferenza sul clima di Copenaghen e l'11 marzo durante la Conferenza di Parigi. Paesi ricchi e poveri hanno così trovato un accordo su una serie di linee guida per contribuire a salvare il patrimonio forestale e rafforzare l'impegno delle nazioni "donatrici" che è attualmente pari a cinque miliardi di dollari per il periodo 2010/2012.
Il partenariato globale per le foreste sarà presieduto dal ministro francese per lo sviluppo sostenibile Jean-Louis Borloo in collaborazione con i ministri di Papua Nuova Guinea, Brasile e Giappone. Confermata anche la creazione di un Segretariato che avrà il compito di individuare le esigenze, le azioni già messe in pratica e le risorse disponibili per la lotta alla deforestazione. La deforestazione e il degrado delle foreste tagliano ogni anno un'area boschiva di grandezza uguale a quella dell'Inghilterra, e rappresentano, secondo l'Onu, circa il 17% delle emissioni globali di carbonio, più delle auto, dei treni e degli aerei messi insieme.
Commenti positivi all'accordo di ieri sono arrivati da tutto il mondo: "Il risultato di questo meeting potrebbe essere il primo elemento di vasta portata di un futuro accordo internazionale sul cambiamento climatico (da Copenaghen)", ha detto il capo della Banca Mondiale Robert Zoellick in un discorso tv pronunciato da Washington. Intanto sempre a Oslo Stati Uniti, Australia, Francia, Giappone, Gran Bretagna e Norvegia hanno raggiunto un accordo specifico per versare 3,5 miliardi di dollari nel 2010-12 per salvare le foreste, una cifra che ora è arrivata a 4 miliardi di dollari secondo la Norvegia, che ha presieduto la conferenza.
La creazione di questa partnership sembra aver galvanizzato il ministro francese Jean-Louis Borloo che ha deciso di lanciare un appello anche per la creazione di una "partnership globale sulle energie rinnovabili per i paesi più vulnerabili".
Francia e Kenya hanno in programma di lavorare insieme in questa direzione. La proposta della creazione di un partenariato per le rinnovabili verrà infatti ufficialmente presentata agli altri partner africani al vertice Africa-Francia che si terrà a Nizza tra il 30 maggio e 1 giugno.
 
TERRA FUTURA, LA SOSTENIBILITÀ IN MOSTRA A FIRENZE DAL 28 AL 30 MAGGIO
28-05-2010
 
(Rinnovabili.it) Firenze ospita la settima edizione di Terra Futura, una tre giorni all'insegna della sostenibilità organizzata per promuovere le pratiche virtuose e sensibilizzare i partecipanti mediante una fitta agenda di appuntamenti e laboratori interattivi
(Rinnovabili.it) - Apre oggi a Firenze la settima edizione di Terra Futura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità. Un evento a basso impatto ambientale diviso in tredici sezioni che daranno spazio ai prodotti biologici, al commercio equo e solidale oltre a 600 realtà espositive impegnate costantemente a favore della tutela ambientale e della promozione delle energie alternative, dell'edilizia e mobilità sostenibile, tutti settori in grado di trainare l'economia spingendola verso meccanismi green.
Fitta anche la rappresentanza delle comunità sostenibili e responsabili, che riporteranno le proprie esperienze, tra cui il virtuoso esempio di Pescomaggiore che, colpito dal terremoto, ha saputo riorganizzare un villaggio antisismico seguendo criteri di bioedilizia. Accanto a questa esperienza il caso del progetto carbon budget - Races per la sperimentazione di uno stile di vita a minor impatto ambientale organizzato come una vera e propria gara alla sostenibilità e alla riduzione dei consumi.
Accanto alle testimonianze un fitto programma di eventi tra cui seminari, convegni e dibattiti per un totale di 280 appuntamenti che faranno avvicinare i partecipanti alle pratiche green attraverso laboratori interattivi e azioni concrete con particolare attenzione alle problematiche legate al cibo, al ruolo dell'agricoltura nella lotta al cambiamento climatico all'acqua come risorsa preziosa da preservare anche attraverso il lancio di campagne di cooperazione e di aiuto per le economie in via di sviluppo.
 
LA COMPLESSITÀ DEL PROGETTO CONTEMPORANEO
28-05-2010
 
La complessità del progetto contemporaneo


I grandi maestri dell'architettura

(Edilia2000) Alle ore 12.00 di venerdì 28 maggio presso il castello Maniace a Siracusa, si inaugura la mostra internazionale intitolata "La complessità del progetto contemporaneo per un'architettura responsabile".

Realizzata in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, si tratta dell'unica tappa in Sicilia di una mostra itinerante che, in questa occasione, resta aperta al pubblico fino a domenica 6 giugno 2010.

«In un'epoca di profonde metamorfosi sociali, politiche e culturali, il compito centrale dell'architettura diventa imparare ad ascoltare la realtà per offrire visioni utili ad accogliere il cambiamento in corso ed è indispensabile che si misuri con le grandi questioni di questo secolo: lo sfruttamento delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile, i processi di inurbamento, l'integrazione, la convivenza, la sicurezza».

Le opere, selezionate sono progetti firmati da grandi maestri dell'architettura, architetti che hanno messo la loro creatività e la loro competenza tecnica e professionale al servizio dell'uomo e cioè al servizio del risparmio energetico e del riutilizzo di materiali.

In mostra ci sono i progetti di Renzo Piano, Thomas Herzog, Paolo Soleri, Philippe Samyn, Emilio Ambasz, Michael Hopkins, Joachim Eble, Massimo Pica Ciamarra, Herbert Dreiseitl, Tadao Ando, Gernot Minke, Mario Cucinella, Alexandros Tombazis, Georg W. Reinberg.

http://siracusabioarchitettura.webnode.it
 
COSTRUIRE IN TERRA CRUDA NEL XXI SECOLO
28-05-2010
 
Costruire in terra cruda nel XXI secolo


(Edilia2000) Convegno internazionale
Si svolgerà lunedì 31 maggio il Convegno Internazionale "Costruire in terra cruda nel XXI secolo" presso il Centro Congressi Federico II, Aula Magna Partenope, in Via Partenope n. 36 a Napoli. L'evento è promosso da Centro Interuniversitario Abita di Firenze, Associazione Nazionale della Terra cruda, Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Napoli, Università degli Studi di Napoli Federico II, Istituto Nazionale di Bioarchitettura - Sezione di Napoli, Centro Interdipartimentale di ricerca per lo studio delle Tecniche Tradizionali nell'Area Mediterranea.

Programma
ore 10.00 - Introduzione e saluti
- Prof. Dora Francese - Università degli Studi di Napoli Federico II
- Prof. Claudio Claudi de Saint Mihiel - Preside Fac. Architettura. Università degli Studi di Napoli Federico II
- Prof. Virginia Gangemi - Direttore del DICATA. Università degli Studi di Napoli Federico II
- Prof. Giuseppe Cilento - Sindaco di San Mauro Cilento (SA)

ore 11.00 - Le architetture in terra cruda
- "Culture costruttive in terra. Il caso delle architetture a cupole nel nord della Siria"
Prof. Saverio Mecca - Università degli Studi di Firenze
- "Antiche tecnologie per una nuova architettura"
Arch. Fabrizio Carola - NEA Napoli Europa Africa
- "Architettura in terra cruda in Portogallo"
Prof. Paulo Mendonça - Universidade do Minho (Portugal)

14.30 - Valorizzazione e recupero del patrimonio costruito in terra cruda ore
- "La terra cruda in Sardegna. Identità e progetto"
Prof. Antonello Sanna - Università degli Studi di Cagliari
- "A terra cruda in Abruzzo tra tradizione e innovazione"
Arch. Gianfranco Conti - Associazione Case Di Terra Casalincontrada (CH)
- "Workshop a Essaouira in Marocco e intrevento pilota a Gerico, in Palestina"
Prof. Flaviano Lorusso - Università degli Studi di Firenze

ore 16.00 - Studi sperimentali sulla terra cruda
- "Su alcune murature in terra cruda del III - II secolo A.C. ritrovate nel sito archeologico di Suasa (AN)"
Prof. Stefano Lenci - Università Politecnica delle Marche
- "La terra cruda come materiale strutturale unilaterale: prove sperimentali e prospettive di applicazione alle strutture a volta", Arch. Antonio Fortunato - Università degli Studi di Salerno
- "La stabilizzazione e la resistenza termica della terra cruda"
Arch. Luca Buoninconti - DICATA Università degli Studi di Napoli
 
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