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CESENA .LA BIOARCHITETTURA PER ORA, È FACOLTATIVA,DIVENTERÀ OBBLIGATORIA SOLO NEL GENNAIO DEL 2009
16-06-2006
 
CESENA -Definirlo scontro forse è troppo. Di sicuro, però, dei malumori ci sono. Da una parte della barricata c'è il Comune, dall'altra progettisti e costruttori. Motivo del contendere l'entrata in vigore del nuovo regolamento sulla bioarchitettura. Non vengono contestate le norme contenute, ma i metodi e i tempi dell'applicazione.Progettisti e costruttori si aspettavano che tutti i progetti depositati fossero valutati con le vecchie norme, invece non sarà così. Chi non otterrà la concessione edilizia prima del 29 di giugno dovrà assoggettarsi alle nuovo regolamento. Questo non significa che il progetto sarà bocciato. La bioarchitettura a Cesena, per ora, è facoltativa. Diventerà obbligatoria solo nel gennaio del 2009. Però in ballo ci sono parecchi soldi. Fino ad ora il Comune concedeva un aumento di circa il 15 per cento della superficie calpestabile a chi costruiva muri esterni di 40 centimetri. Dal 29 giugno non sarà più così e i muri più spessi non basteranno. Per ottenere il beneficio i progetti dovranno rispondere ai parametri previsti dal nuovo regolamento.Prevede che pere ottenere il "premio" sia necessario ottenere almeno trenta punti. Considerando che venti verranno assegnati solo per chi prevede muri di almeno 40 centimetri, altri dieci dovranno essere conquistati con dei miglioramenti agli impianti (termico o elettrico) oppure con i materiali usati come, ad esempio, i pannelli solari.Va da se che in ogni caso ci sarebbero in ballo dei soldi. Rinunciare all'aumento di metratura significa incassare meno (poco meno di 35 mila euro ogni cento metri quadrati), mentre adeguare i progetti alle norme della bioarchitettura avrebbe un costo maggiore rispetto a quello previsto nella prima progettazione.Per questo tecnici e costruttori chiedevano che tutti progetti depositati fossero giudicati con le vecchie norme. "Se ci sono stati dei ritardi nell'approvazione - sostengono - non è colpa nostra". La richiesta è la stessa che venne fatta quando fu radicalmente cambiato il regolamento per la costruzione delle case in campagna. Allora ci fu una retrodatazione.Questa volta però a palazzo Albornoz sono stati inflessibili. Si fanno forza anche di un'interpretazione data da un consulente della procura di Forlì per la vicenda delle case in campagna. Impossibile anche qualsiasi forma di trattativa. Le parole di Maura Miserocchi, assessore all'Urbanistica, del resto non lasciano addito a dubbio: "E' da novembre che lavoriamo a questo regolamento - sostiene -. E' una scelta della quale i tecnici erano consapevoli. Quindi non accetto che si dica che abbiamo fatto un blitz. Per quanto riguarda i progetti che non verranno valutati prima del 29 giugno da parte nostra non ci può essere discrezionalità. La legge sulla salvaguardia parla chiaro".

Fonte corriereromagna
 
VENEZIA - ARSENALE, VIA LIBERA AL CORSO DI ARCHITETTURA NAVALE
15-06-2006
 
Via libera al piano dell'Arsenale, con alcune correzioni. É arrivato il giorno 13 dalla Commissione di salvaguardia e riapre la questione dell'istituzione, all'interno dell'area sud dell'antico Arzanà, di un corso di laurea in architettura navale. Vecchia idea accarezzata dallo Iuav e non disdegnata nemmeno dall'amministrazione comunale. Nelle settimane scorse c'era stato anche un sopralluogo sul posto dei vari attori interessati. E il tema è al centro anche della campagna elettorale in corso allo Iuav per la scelta del nuovo rettore. Ieri, dunque, la Salvaguardia ha fornito le sue indicazioni anche sulla possibile localizzazione del nuovo corso di laurea. Indicazione che il piano presentato dal Comune non aveva. La Commissione ha suggerito anche altre due correzioni al piano. In particolare per il Giardino delle vergini, a fianco della porta d'acqua dell'Arsenale, per cui il piano suggeriva una generica destinazione a servizi pubblici. La Salvaguardia, invece, chiede una rivitalizzazione, anche notturna, dell'area, con la possibilità di un collegamento alla città con un percorso dedicato. Infine c'è la questione dei centri di ricerca che, stando al piano, dovrebbero sorgere nell'area fronte bacino dell'Arsenale. La Salvaguardia chiede che possano occuparsi di alta tecnologia applicata alle imbarcazioni, ai nuovi materiali, all'ambiente.





Fonte Gazzettino online
 
IL NEO-MINISTRO DELL'AMBIENTE ALFONSO PECORARO SCANIO AL SENATO
15-06-2006
 
ROMA, - Un piano per i prossimi 5 anni, dall' energia (''ci vuole un piano nazionale'') ai rifiuti (''uscire dall'emergenza'') allo smog (''basta blocchi ma piani di qualita''') passando per la biodiversita', i parchi, la difesa del suolo, i controlli (''verifica sull'Apat'') e soprattutto la battaglia contro la delega (''sena il visto della Corte dei Conti i decreti attuativi sono inefficaci''). E' un ministro dell'Ambiente a tutto campo quello che il giorno 13 davanti alla Commissione Ambiente del Senato si e' presentato per il debutto in Parlamento. Alfonso Pecoraro Scanio, in completo grigio, ha parlato per due ore illustrando nel dettaglio le linee programmatiche del suo dicastero. Una su tutte la priorita': l'energia e gli impegni di Kyoto, non solo per il ministero ma per tutto il Governo, ha detto Pecoraro Scanio. Fondamentale anche il capitolo risorse: ''Bene i tagli ma non si penalizzi l'ambiente e non si incida su settori che hanno gia' pagato''. Ma Pecoraro Scanio da' il via anche a una piccola grande rivoluzione: il ministero cambia denominazione e sara' anche il ministero della tutela del mare oltre che dell'Ambiente e del Territorio. Impegno che gli e' valso il titolo di Ulisse. ''Noi vecchie sirene di Marevivo abbiamo catturato il nostro Ulisse'', ha detto il presidente dell'Associazione, Rosalba Giugni, che ha ricevuto Pecoraro Scanio dopo l'audizione. ''Io Ulisse? Spero sia un augurio per vent'anni di governo'', ha risposto il ministro tappandosi le orecchie per non cadere vittima del canto delle sirene. Ma ecco nel dettaglio le nuove linee programmatiche del Ministero dell'Ambiente: - ENERGIA: Piano nazionale energetico. ''E' il primo punto, e' l'elemento centrale di come rispettiamo gli impegni fissati dal Protocollo di Kyoto ma ci vuole un piano energetico nazionale senza questo piano non si va da nessuna parte''. Il piano deve puntare a efficienza e risparmio. Necessario anche un piano vero sulle rinnovabili. Qui gia' l'impegno del Governo sul fotovoltaico. Pecoraro ha parlato anche di eolico di qualita'. - PROTOCOLLO KYOTO: ''Abbiamo un'esigenza nazionale di metterci nella dimensione di conseguire gli obiettivi previsti dal Protocollo''. In tal senso ''serve un grande patto tra Enti locali e imprese'' e la massima collaborazione da parte del Parlamento per sventare ''il rischio reale di multe miliardarie se l'Italia non riuscira' a costruire un percorso''. - DELEGA: il ministero ha istituito un Comitato ad hoc, presieduto da Sauro Turroni, per arrivare alla sospensione del Codice dell' Ambiente varato dal Governo Berlusconi. Il Comitato e' gia' a lavoro. Inoltre ''i decreti attuativi emanati per la delega ambientale non hanno il visto della Corte dei Conti e quindi in gran parte sono inefficaci'', ha detto Pecoraro. - RISORSE: rilanciare la politica dei parchi e la lotta al dissesto idrogeologico. - RIFIUTI: Le nuove ordinanze di emergenza dovranno contenere il monitoraggio delle opere svolte e il piano di uscita dall' emergenza. Inoltre la scadenza delle ordinanze e' stata spostata dal 31 dicembre (''data che significa una proroga certa'') al 31 gennaio. Le ultime proroghe riguardano Campania, Calabria, Puglia e Lazio. - CONTROLLI AMBIENTALI: Il ministro Pecoraro ha parlato di ''verifica'' per quanto riguarda l'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (Apat) dopo l'ispezione ''chiesta e ottenuta da parte della Ragioneria dello Stato''. - MARE: avvio di una ricognizione dello stato dei depuratori in Italia e linee guida ad hoc. Sostegno a piccole isole. - ACQUA: bene comune e piano anti sprech
 
CODICE APPALTI. L'UNIONE AL SENATO: UN EMENDAMENTO PER SOSPENDERE L'EFFICACIA DELLE NORME
15-06-2006
 
Un emendamento per sospendere l'efficacia delle norme previste dal nuovo Codice Appalti, la cui entrata in vigore è fissata all'1 luglio, al fine di correggere, con gli stessi strumenti previsti dalla legge delega, i punti negativi del nuovo Codice. Un testo bocciato dalla Conferenza unificata, ma che il governo Berlusconi ha ugualmente approvato in fretta e furia a Camere già sciolte. E' l'iniziativa dell'Unione al Senato, annunciata ieri in conferenza stampa dai senatori Anna Donati, presidente dell'VIII Commissione; Nello Formisano, capogruppo IdV in Commissione LLPP; Paolo Brutti (Ulivo), Anna Maria Palermo e Salvatore Bonadonna (Rifondazione Comunista). "Presenteremo un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto 'proroga termini' per correggere - ha spiegato la presidente Donati - due punti molto critici del Codice che hanno fatto saltare regole fondamentali della legge Merloni: la separazione fra progettazione e costruzione, fortemente criticato anche dall'Oice, ed il ricorso estensivo alla trattativa privata. Ricordo che queste norme erano già state recepite nel nostro ordinamento, coerentemente con direttive comunitarie che non sono state modificate su questi punti specifici, da quelle che il nuovo Codice dichiara di voler recepire". "Non intendiamo quindi azzerare il Codice Appalti - ha dichiarato il promotore dell'iniziativa, Nello Formisano - ma piuttosto migliorare il testo attraverso gli strumenti della stessa legge delega, che prevede 18 mesi di tempo per la correzione, acquisendo i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti". "L'Unione al Senato - ha proseguito il senatore Paolo Brutti - evidenzia oggi le stesse criticità messe in luce nella proposta di parere già presentato in Commissione Lavori Pubblici a febbraio scorso. Oltre all'appalto integrato e alla estensione della trattativa privata , contestiamo la dilatazione del ruolo degli arbitrati e delle competenze dell'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, che restano, a nostro avviso, da ridimensionare. Vorrei far notare che con il nostro emendamento consentiamo comunque il recepimento delle due direttive UE previste dalla L. Comunitaria, il ché ci pone ai ripari da eventuali contenziosi con l'Europa. " "Questo Codice - ha aggiunto il senatore Bonadonna (RC) - determina uno stravolgimento del sistema di affidamento delle opere e delle forniture. Voglio evidenziare che oggi in Italia esistono 24 mila stazioni appaltanti che non sono pronte ad adeguarsi alle norme introdotte dal Codice. C'è bisogno di un testo con regole certe che accelerino le procedure e ridimensionino i costi degli appalti". "Per queste ragioni - hanno spiegato gli esponenti dell'Unione - è necessario sospendere l'efficacia dell'entrata in vigore delle norme introdotte dal nuovo Codice, al fine di tutelare al massimo la concorrenza e trasparenza nel mercato degli appalti con risorse pubbliche ".
 
PREMIO DI ARCHITETTURA PORTUS 10° EDIZIONE
15-06-2006
 
Premio di Architettura Portus 10° edizione
Nel quadro delle iniziative di ‘Città - Porto', sezione curata da Rinio Bruttomesso per la 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e nel contesto del progetto Sensi Contemporanei, viene promosso il Premio di architettura Portus, rivolto ad architetti, paesaggisti e ingegneri under 40.

I professionisti sono invitati a presentare proposte di riqualificazione per aree di waterfront in contesti urbani di piccole e medie dimensioni del Mezzogiorno italiano (con popolazione inferiore a 100.000 abitanti) scelte a propria discrezione. Si richiede di definire soluzioni di riassetto delle zone individuate nelle regioni del Sud Italia, e più precisamente nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, con proposte che superino criticità esistenti, avanzando progetti e programmi di sviluppo eventualmente replicabili in altri contesti urbani.

Il Premio di architettura è indetto da Sensi Contemporanei e gode del patrocinio del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (C.N.A.P.P.C), che assicura altresì un sostegno scientifico all'iniziativa.

Il Premio è patrocinato inoltre da Inarcassa, dalla testata settimanale Edilizia e Territorio - Il Sole 24 Ore e da In/Arch - Istituto Nazionale di Architettura.

È previsto un montepremi complessivo di 56.000 euro. I migliori progetti saranno esposti in una mostra che sarà allestita a Palermo nell'ambito delle iniziative della sezione ‘Città - Porto' e tutte le proposte candidate, e in linea con quanto richiesto dal bando, saranno presentate in un catalogo dedicato.

Le proposte saranno valutate da una giuria internazionale, presieduta da Richard Burdett, direttore della 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

Tutte le procedure del concorso saranno svolte interamente dal C.N.A.P.P.C per via telematica. Il periodo stabilito per la registrazione e la trasmissione degli elaborati va dal 26 giugno al 6 luglio 2006.

Per ulteriori informazioni sensi contemporanei
 
NAPOLI VERRÀ PRESENTATO OGGI IL LIBRO DI MAURO CAPPELLO DAL TITOLO "IL TESTO UNICO IN EDILIZIA"
15-06-2006
 
Una nuova pubblicazione in materia di normative edilizie. Stamani, alle ore 10, presso la Sala del Parlamentino della Camera di commercio di Napoli verrà presentato il libro di Mauro Cappello dal titolo "Il Testo Unico in Edilizia", edito da Grafill per Unimpresa.
All'incontro prenderanno parte, oltre all'autore, l'assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Cozzolino, l'assessore provinciale all'Urbanistica, Francesco Domenico Moccia, il presidente dell'ente camerale partenopeo, Gaetano Cola, il presidente di Unimpresa — Unione Nazionale di Imprese, Paolo Longobardi e il segretario della Federazione Nazionale Edilizia di Unimpresa, Ciro Oliviero. Gli interventi saranno moderati dal capo redattore del quotidiano economico Il Denaro, Enzo Agliardi.
Nel libro, Mauro Cappello, ispettore dell'Uver, l'Unità di Verifica degli Investimenti Pubblici del ministero dello Sviluppo Economico, pone in evidenza il sistema di gestione del territorio, regolato dalla disciplina urbanistica e avverte che il piano regolatore generale è lo strumento cardine, in quanto fissa le direttive generali per l'assetto e lo sviluppo urbanistico dell'intero territorio comunale.
Dopo un'introduzione sulla pianificazione, entra nella trattazione del Testo unico sull'edilizia, passa in rassegna le diverse tipologie di attività edilizia e pone l'accento sull'istituto della Dia e sul permesso di costruire. Ciò che appare particolamente utile è il corredo degli esempi pratici, nell'ottica di stabilire se si tratta di opere soggette al permesso, quali le prescrizioni e tutti i relativi oneri.
Segue una dissertazione sul certificato di agibilità, sulle barriere architettoniche, sulla vigilanza e sul procedimento amministrativo, sulla relazione tecnica generale, su quella strutturale e su quella impiantistica, il tutto corredato di schemi, allegati, fac-simili di domande, e legislazione di pronta consultazione.
L'opera, la cui grafica è stata curata dall'agenzia Ago Press, si caratterizza per l'organizzazione di temi e materie, per lo studio normativo, per gli allegati e le esemplificazioni, per lo stile semplice e diretto, con lo scopo precipuo di dover risolvere problemi pratici.Il volume, che è rivolto a tutti i tecnici operanti nel settore dell'edilizia, siano essi liberi professionisti oppure dipendenti di pubbliche amministrazioni, è corredato da un cd-rom di normativa, modulistica ed informazioni in materia di edilizia. Il modulo d'ordine per "Il Testo Unico in Edilizia" è disponibile sul sito www.unimpresa.org alla voce "Editoria".

Fonte il Denaro
 
VERONA.CONVEGNO RECS SULLA GOVERNANCE URBANA
15-06-2006
 
Verona.Convegno ReCS sulla Governance urbana


Si terrà il oggi e domani 16 giugno a Verona il convegno sulle città strategiche promosso dal Comune di Verona e dalla Rete delle Città Strategiche ReCS.

A distanza di due anni dal convegno sulle città strategiche di Firenze, il convegno di Verona vuole consolidare la promozione di un appuntamento ad alto livello per una riflessione periodica sulla pianificazione strategica, allargando il dibattito e confrontando le esperienze in ambito europeo e internazionale.

La questione urbana, lo sviluppo delle città per la crescita e la competitività, le risorse finanziarie liberabili a tal fine, la concertazione tra i diversi soggetti istituzionali e quella con i cittadini per informare e promuovere la partecipazione al cambiamento e allo sviluppo della città, sono elementi che meritano di essere analizzati e sviluppati in una riflessione ampia e attenta che la Rete ReCS é impegnata a sviluppare.

Il sostegno dei maggiori esperti nazionali di sviluppo urbano, il riferimento e le relazioni dell'ANCI, la collaborazione di importanti esponenti del Parlamento Europeo e della Commissione, il supporto delle amministrazioni centrali e dei governi regionali, il confronto con i Sindaci di altre città europee, sono elementi di forza che la Rete ReCS ha saputo in questi anni sviluppare e perseguire.

L'appuntamento di quest'anno a Verona è di particolare interesse per i contenuti, per i prestigiosi relatori che vi partecipano, e per il particolare momento in cui cade, quando il dibattito europeo sul ruolo delle città nella nuova politica di coesione è un tema in primo piano.

La prima sezione del Convegno affronta il tema della nuova configurazione dei rapporti tra i livelli di governo, a partire dal mutamento di scala che vede Città, Regioni, Stati nazionali, Unione europea impegnati a definire nuove regole del gioco. Il secondo panel della prima giornata introduce, poi, il tema della pianificazione strategica come risposta ad una domanda di partecipazione sempre più crescente.

La seconda sezione del Convegno afffronta invece i temi delle risorse per il rinnovameto urbano: le esperienze del project financing, i nuovi prestiti della Banca Europea, i nuovi Fondi Strutturali; gli strumenti di ingegneria finanziaria saranno presi in esame anche sulla base di esperienze concrete, in questo ambito già sviluppate.

La terza sezione invece approfondirà il tema della pianificazione strategica delle città europee come metodo di coordinamento entro una nuova concezione degli strumenti di governo urbano, volti a regolare le azioni dei soggetti privati, ma anche a stimolare lo sviluppo, indicando visioni e mete collettive condivise.

Molti i nomi di spicco che prenderanno parte al Convegno: economisti, urbanisti, politologi del mondo accademico italiano, europeo e internazionale, quali Camagni, Dente, Perulli, Rugge, Le Galès, Scott, Veltz; Sindaci e rappresentanti di città italiane ed europee, ma anche rappresentanti del Parlamento Euopeo e della Commissione che stanno portando avanti con forza l'idea che lo sviluppo urbano non è solo un fattore di crescita interna, ma riguarda e determina il modello di sviluppo della società europea.
Il Convegno é promosso dal Comune di Verona e dalla Rete ReCS, in collaborazione con l'ANCI Nazionale e il suo ufficio europeo IDEALI.

La Governance urbana: programma
del convegno
 
AL MAXXI DI ROMA PRESENTAZIONE DEL VOLUME: CARLO SCARPA. I DISEGNI PER LA TOMBA BRION INVENTARIO
14-06-2006
 
Al MAXXI di Roma Presentazione del volume: Carlo Scarpa. I disegni per la Tomba Brion Inventario

Presentazione del volume
Carlo Scarpa. I disegni per la Tomba Brion
Inventario
a cura di Erilde Terenzoni

Electa, Opera DARC, collana diretta da Pio Baldi
Sezione Archivi di architettura a cura di Margherita Guccione

Martedì 20 giugno 2006 alle ore 18:30

MAXXI, via Guido Reni 2

Nell'ambito delle celebrazioni del Centenario della nascita di Carlo Scarpa, martedì 20 giugno verrà presentato presso il MAXXI il volume Carlo Scarpa. I disegni per la Tomba Brion. Inventario, edito da Electa nella collana OperaDARC - Sezione Archivi di architettura. Intervengono: Salvatore Italia, Marisa Dalai Emiliani, Margherita Guccione, Antonia Pasqua Recchia, Sergio Poretti, Erilde Terenzoni.

L'incontro sarà l'occasione per presentare al pubblico anche il nuovo sito web interamente dedicato a Carlo Scarpa www.carloscarpacentenario.it per favorire la diffusione della conoscenza della figura e delle opere del grande maestro veneziano e gli eventi organizzati per il Centenario. Sarà inoltre presentata la banca dati relativa alla digitalizzazione dell'archivio (http://marcie.iuav.it/DARC/) accessibile on-line.

Il volume è l'inventario sistematico dei 1583 elaborati grafici - tavole, disegni e schizzi - che costituiscono l'archivio del progetto di Carlo Scarpa per la Tomba monumentale Brion a San Vito d'Altivole. I disegni sono realizzati con le tecniche tipiche di Scarpa: matita a mano libera, matite colorate, inchiostri di china su supporti a volte inusuali come i cartoncini "camoscio"e le veline gialle donategli da Louis Khan. Nel libro, un articolato sistema di apparati permette di collocare il progetto nel corpus completo delle fonti scarpiane e nella storia e nell'opera dell'architetto. L'inventario è completato dalle immagini dei disegni che accompagnano le schede descrittive, ne facilitano la lettura e introducono alla consultazione della banca dati on line.

Il libro Carlo Scarpa. I disegni per la Tomba Brion. Inventario è stato curato da Erilde Terenzoni con il gruppo di lavoro composto da Tommaso Dore, Giacomo Martines, Francesca Menchella, Paola Portoghese. I contributi di Sergio Poretti, Margherita Guccione e Vitale Zanchettin mettono in luce alcuni aspetti scientifici relativi all'utilizzo "filologico" dell'archivio, ai fini della progettazione di interventi di restauro e manutenzione, dell'analisi e studio delle tecniche e dei materiali, della storia e delle fasi dell'opera.

La Tomba Brion è l'ultima opera del maestro veneziano: la sua progettazione e l'esecuzione lo impegnano dal 1969 - anno in cui gli viene affidata la committenza da parte di Onorina, vedova di Giuseppe Brion, fondatore della Brion Vega - fino alla sua morte nel 1978. Per suo desiderio Carlo Scarpa è sepolto nel cimitero comunale di San Vito accanto alla sua opera finale. Fin dall'epoca della realizzazione la Tomba Brion ha esercitato un'attrazione ininterrotta e sempre crescente su studiosi e visitatori italiani e stranieri.

Il fondo fa parte dell'intero archivio di Carlo Scarpa, acquisito dalla Direzione generale per l'arte e l'architettura contemporanee nel 2001, che ne ha salvaguardato l'integrità e la permanenza in Italia. Il corpus grafico completo, che documenta circa 200 progetti con un totale di circa 31.000 elaborati grafici, è conservato presso il Centro Carlo Scarpa di Treviso e il Centro archivi del MAXXI architettura di Roma, sotto la cui direzione scientifica sono già stati avviati il riordino, l'inventariazione e la pubblicazione progressiva per progetti. La sede del Centro archivi MAXXI, provvisoriamente collocata presso il Museo H.C.Andersen ( via P.S. Mancini 20 Roma), ospita fino al 2 luglio la mostra: Carlo Scarpa. Disegni mai visti. Lo spazio dell'abitare, in cui
 
PREMIO "ARCHITETTURA SOSTENIBILE" FASSA BORTOLO
14-06-2006
 
Premio "Architettura Sostenibile" FASSA BORTOLO

Il Premio Architettura Sostenibile Fassa Bortolo è molto più di un concorso. È prima di tutto un modo di fare cultura nel mondo dell'edilizia, mirato, da un lato, a creare un nuovo esclusivo punto d'incontro per i professionisti del settore e, dall'altro, a far conoscere a un pubblico il più ampio possibile l'opera dei progettisti e dei costruttori impegnati nella ricerca del migliore equilibrio tra l'uomo e l'ambiente. Un'iniziativa promossa da Fassa Bortolo - azienda leader negli intonaci premiscelati - e dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara per stimolare soluzioni innovative nell'ambito della bioarchitettura.
Il Premio ha cadenza annuale ed è dedicato ai professionisti e agli studi di architettura e ingegneria che negli ultimi cinque anni abbiano realizzato, in Italia o in Europa, progetti di architettura sostenibile. Inoltre, per l'edizione 2007 è stata introdotta una sezione dedicata ai neo-laureati o laureandi che possono partecipare con la propria tesi di laurea. La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 31/12/2006 mentre la documentazione necessaria - indicata nella sezione "Il bando " di questo sito - deve essere presentata entro il mese di gennaio del 2007.
 
REGIONE PUGLIA: A BRINDISI CENTRALE SOLARE PIÙ GRANDE D'EUROPA
14-06-2006
 
BARI- "Non posso che accogliere questo progetto con grande entusiasmo e farmi garante che le procedure amministrative e autorizzative, benché rigorose, saranno spedite, rapide, perché si possa davvero guadagnare la concretezza di quello che appare un sogno": lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al quale e' stato consegnato oggi pomeriggio il progetto per la realizzazione a Brindisi della centrale fotovoltaica piu' grande d' Europa. All'incontro hanno partecipato l' amministratore delegato della Italgest, Paride De Masi, e il sen.Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente che, per la prima volta, 'sponsorizza' un progetto come questo. Presenti all' incontro, anche l' assessore regionale all' ambiente, Michele Losappio, il vicepresidente della giunta pugliese, Sandro Frisullo, il presidente della Provincia di Brindisi, Michele Errico, e il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti. Il progetto prevede la realizzazione, entro tre anni, di una centrale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mediante campi fotovoltaici di 11 megawatt. Sorgera' nell' area dell' ex petrolchimico di Brindisi su una superficie di 84.343 metri quadrati e produrra' una energia annuale di 15,12 gigawatt orari. Partner scientifico e tecnologico saranno le Universita'. L' area e' attualmente sottoposta a sequestro probatorio da parte della procura della Repubblica di Brindisi per questioni ambientali. Il capitale da investire previsto e' di 85 milioni di euro, totalmente fondi privati con la possibilita' di ottenere fino a un 20% di incentivi con investimento con leggi regionali e nazionali, mentre il resto sara' un project financing. La centrale prevede una occupazione iniziale di 16 persone e, a regime, di 50 unita'. Iniziative collaterali saranno una scuola di formazione sulle energie rinnovabili rivolta alle pubbliche amministrazioni, un polo di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo dello sfruttamento dell' energia solare, in collaborazione con l' universita' di Lecce e col Politecnico di Bari, un centro di formazione per progettisti, installatori e manutentori di impianti solari, convenzioni con universita' ed enti di ricerca per potenziare le capacita' tecnologiche della Regione Puglia

Fonte ansa
 
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