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| FANO: CICLO CONFERENZE SU BIOEDILIZIA. LA BIOCLIMATICA: PROGETTARE IN ACCORDO CON IL CLIMA LOCALE |
| 21-06-2006 |
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Giovedì 22 Giugno 2006 alle ore 21:00 presso la sede della I Circoscrizione del comune di Fano (Via degli Schiavoni 3-H Residence Sassonia 3) si terrà il primo incontro del 4° ciclo di conferenze dal titolo BioEdilizia: un'edilizia rispettosa dell'uomo e dell'ambiente.
L'architettura BioClimatica è un approccio mirato al problema della regolazione del clima interno agli edifici basato sul presupposto di lavorare con le forze della natura, non contro di esse, e sfruttare le loro potenzialità per creare migliori condizioni di vita.
Ciò può essere fatto in larga misura progettando opportunamente gli elementi di un edificio e utilizzandoli in modo tale da massimizzare i benefici del riscaldamento solare durante i mesi invernali, senza ridurre i livelli di comfort desiderati, cercando allo stesso tempo di evitare i rischi di surriscaldamento durante l'estate.
Ponendo particolari attenzioni sull'orientamento e la forma dell'edificio, sulla disposizione delle superfici vetrate, sulle ombre nei vari periodi dell'anno, sul tipo di isolamento, ecc…, è possibile realizzare un edificio caratterizzato da fabbisogni di energia drasticamente ridotti rispetto lo standard. Per contro si possono ottenere elevati livelli di comfort termico.
Molto spesso le condizioni di basso comfort dell'edilizia convenzionale infatti non sono altro che il risultato di una progettazione che non tiene conto dei fattori sopra citati.
Di conseguenza, nell'edilizia convenzionale, il largo ricorso ad impianti di riscaldamento e di raffrescamento diventa condizione indispensabile per garantire livelli anche minimi di vivibilità.
Aspetto particolarmente importante è che progettare e realizzare un edificio in chiave BioClimatica non necessariamente comporta un incremento dei costi, per cui il tempo di ammortamento di eventuali investimenti aggiuntivi può essere assai breve.
Ing. Andrea Piero Merlo
esperto CasaClima - KlimaHaus
coordinatore di
www.qualitaedilizia.it |
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| COMINITÀ MONTANA CAMERINO: PARCO EOLICO, DAL VENTO UNA NUOVA OPPORTUNITÀ PER TUTTO IL TERRITORIO |
| 20-06-2006 |
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-CAMERINO,- "Dal vento una nuova opportunità per tutto il territorio". Il presidente della Comunità montana di Camerino, Luigi Gentilucci, commenta con soddisfazione la sigla dell'accordo di programma, firmato nei giorni scorsi ad Ancona, con il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, per la realizzazione di un parco eolico di interesse pubblico di 40 MW, in un'area ricompresa fra Monte Cavallo e Serravalle di Chienti. "Si tratta di un contributo fondamentale all'attuazione del Pear, il Piano energetico e ambientale regionale, che apre una via nuova per l'ente comunitario. La Comunità montana di Camerino diventa un attore principale e, al contempo, gestore del primo impianto eolico marchigiano". Il sito per la realizzazione del parco eolico è stato scelto in base ad uno studio molto approfondito. Le aree ritenute adatte erano in tutto tre: una prima tra Serravalle, Monte Cavallo e Pieve Torina, una seconda fra San Severino e Gagliole e una terza fra Casteldelci e Sant'Agata Feltria. La prima è risultata la più consona. Con l'accordo firmato in Regione quest'ultimo ente si è impegnato a fornire gli indirizzi tecnici e ambientali per la progettazione dell'impianto mentre la Comunità montana dovrà indire un bando di gara per la progettazione definitiva.
Vale la pena ricordare che l'ente comunitario è promotore già da tempo, nel proprio ambito, di un programma più generale volto alla valorizzazione integrata delle fonti energetiche rinnovabili. "Con la firma dell'accordo di programma non si andrà solo a realizzare un impianto di produzione di energia elettrica senza emissioni climalteranti, ma si avrà anche - sottolinea il presidente della Comunità montana di Camerino, Luigi Gentilucci - una proficua ricaduta sul territorio in termini di risorse finanziarie da reinvestire in sede locale per sviluppare altri interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili e risparmio energetico, e/o per la realizzazione dei servizi indispensabili al mantenimento della popolazione a presidio delle aree montane. Ci si attende inoltre la diffusione nel territorio interessato di saperi innovativi con la partecipazione da un lato della Università e con la possibilità di occupare manodopera locale nella manutenzione degli impianti".
Alla firma della convenzione erano presenti anche l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani, ed i rappresentanti dei Comuni montani interessati, il sindaco di Serravalle di Chienti, Rinaldo Rocchi e il vice sindaco di Monte Cavallo, Pietro Cecoli.
Il presidente della Comunità Montana di Camerino, Luigi Gentilucci, e i sindaci dei Comuni del Maceratese ricompresi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini hanno scritto al ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e ai presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Maria Rita Lorenzetti, per chiedere "di poter indicare un percorso nuovo, cioè un percorso partecipativo, che consenta al territorio nelle sue rappresentanze istituzionali di condividere la scelta del nuovo presidente del Parco perché questi sia riconoscibile dalle comunità interessate e sia ritenuto capace, da chi ci vive, di interpretare al meglio gli ideali e i programmi di gestione necessari per far crescere il tenore di vita e la sensibilità naturalistica delle popolazioni del luogo, coniugando sviluppo e ambiente dentro i valori più autentici che sono a fondamento dell'esperienza del Parco Nazionale dei Monti Sibillini". Gli stessi amministratori locali hanno anche chiesto di poter incontrare i presidenti delle due Regioni per "esplicitare quanto esposto e per condividere un percorso che possa dare voce alle comunità interessate e a quanti nel Parco vivono ed operano".
Fonte Mascalzone |
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| CLIMA : UNIONE EUROPEA PARTE CON UNA CAMPAGNA PER UNO STILE DI VITA ECOLOGICO. |
| 20-06-2006 |
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| - ROMA - Cambiamento climatico? potete controllarlo. E questo il titolo di una campagna di sensibilizzazione sul cambiamento climatico promossa dalla Commissione, che invita a cambiare le proprie abitudini quotidiane per contribuire a una sensibile riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La campagna propone tutta una serie di consigli pratici e facili da applicare per rendere il cittadino pienamente consapevole e responsabile delle proprie scelte aiutarlo a partecipare alla lotta contro il cambiamento climatico. I nuclei familiari dell'UE sono all'origine di circa il 16% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'Unione, la maggior parte delle quali proviene dalla produzione e dall'utilizzo di energia. Ogni cittadino dell'UE produce 11 tonnellate all|anno di emissioni di gas a effetto serra, principalmente CO2. La maggior parte delle emissioni di gas a effetto serra nell'UE e| causata dalla produzione e dall'utilizzo di energia (61%) e dai trasporti (21%), due settori che utilizzano combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) la cui combustione libera CO2. I nuclei familiari utilizzano quasi un terzo dell'energia consumata nell'UE, e le automobili private sono all'origine di circa la meta| delle emissioni dovute al trasporto. Ogni cittadino esercita quindi un'influenza diretta su queste emissioni, ma puo| anche contribuire a ridurre le emissioni provenienti da altri settori come l'industria riducendo la sua quantita| di rifiuti e facendo in modo che questi ultimi siano riciclati o compostati. Il costo energetico del riciclaggio di una scatola in alluminio e| ad esempio dieci volte inferiore al costo di fabbricazione di una scatola nuova. Infine, fatto non trascurabile, i cittadini possono operare a favore dei cambiamenti strutturali necessari per la realizzazione di una societa| a basso tasso di emissione di carbonio, ad esempio incrementando l|utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Per la Commissione, la lotta contro il cambiamento climatico costituisce una priorita| e la campagna vuole contribuire a rafforzare gli sforzi politici e legislativi in materia, mostrando in che misura ognuno di noi sia responsabile del cambiamento climatico e cio| che ciascuno puo| e deve fare per eliminare questa minaccia. Il manifesto della campagna rappresenta la terra nell' universo con un termometro che misura l'aumento della sua temperatura e lo slogan ||Il cambiamento climatico: potete controllarlo. Risparmiate l'energia. Riciclate. Camminate||. Manifesti analoghi ed altre affissioni compariranno oltre che sui muri degli uffici della Commissione, in tutte le altre capitali europee. Varie statue nelle capitali dell'UE indosseranno T-shirt recanti lo stesso messaggio; fra queste il Manneken Pis, fontana scolpita in bronzo emblema di Bruxelles, alcune statue del compositore Johann Strauss a Vienna e molte altre. La campagna fara| inoltre ricorso a messaggi pubblicitari televisivi e a mezzo stampa e all'utilizzo di una serie di strumenti di comunicazione informatica per attirare l'attenzione del pubblico. Il sito web della campagna riporta una serie di informazioni, che spiegano il cambiamento climatico ed i suoi effetti e forniscono una cinquantina di consigli sul modo di ridurre le emissioni di gas: abbassare il riscaldamento di 1ºC (fino al 10% di risparmio energetico), evitare di lasciare in modalita' stand-by televisori, impianti stereo e computer (risparmio energetico del 10%) o anche stampare la carta recto-verso (fino al 50% di risparmio). Una calcolatrice del carbonio che misura la quantita| di biossido di carbonio (CO2) risparmiata per ogni azione e| stata installata negli uffici della Direzione Ambiente e i visitatori possono anche scaricare un salva-schermo a risparmio energetico per il proprio computer. La campagna si rivolge anche agli allievi delle scuole secondarie, che saranno invitati a firmare una dichiarazione in cui si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 ed a proseguire i loro sforzi. Alla campagn |
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| AMBIENTE: CONVEGNO COLDIRETTI, "IN CAMPAGNA PER PRODURRE ENERGIA" |
| 20-06-2006 |
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NOVARA - "In campagna per produrre e risparmiare energia". E' questo il tema del convegno che Coldiretti offre alla città di Novara nel giorno d'apertura della nuova sede di via Ravizza 11-13. Un evento di particolare importanza e attualità, dedicato ad uno fra i temi oggi più sentiti (il risparmio energetico e le nuove fonti rinnovabili agricole) e che vedrà l'autorevole presenza del presidente nazionale di Coldiretti, Paolo Bedoni. Il convegno si tiene, con inizio alle ore 9.30 di sabato 24 giugno, presso la sala del circolo cittadino "Club Unione" di piazza Puccini (sopra al teatro Coccia). Ricco ed esauriente il programma degli interventi, che si apriranno con i saluti delle autorità per poi affrontare tre principali tematiche: la prima è "Energia e Agricoltura", trattata dal dottor Stefano Masini, capo area ambiente e territorio della Coldiretti nazionale, poi "L'efficienza energetica nell'attività agricola", con la relazione del professor Massimo Lazzari, dipartimento VSA dell'Università di Milano, e, infine, "Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, indirizzi strategici per la pianificazione territoriale" con gli architetti Giovanni Gramegna e Pacifico Aina dello studio G1. Il convegno proseguirà con il dibattito pubblico e terminerà con le conclusioni affidate al Presidente Nazionale Paolo Bedoni. "Un appuntamento di rilievo, che affianca il tema, più che mai attuale, delle fonti rinnovabili all'altrettanto importante concetto di "efficienza energetica". Gli interventi dei relatori, tutti molto qualificati, tratteranno del rapporto tra energia e settore agricolo sotto molteplici aspetti" dice il direttore della Coldiretti interprovinciale Gabriel Battistelli.
Fonte Agenzia Giornalistica Europea |
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| WATERFRONT DI RAPALLO. VALORIZZAZIONE FRONTE MARE E ZONA BAGNI LIDO . |
| 20-06-2006 |
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Il Concorso per la definizione di un documento finalizzato alla redazione del progetto preliminare per la «Valorizzazione Fronte Mare e zona Bagni Lido» e stato vinto dal Gruppo di progettazione :
Arch. Pietro Cevini,Capogruppo
Ing. Paolo Viola e Arch. Elena Camporini (studio Viola Ingegneri & Architetti Associati),
Prof. Arch. Annalisa Calcagno Maniglio,
Dott. Arch. Agr. Marco Pozzoli,
Ing. Franco Grimaldi e Ing Ferruccio Fontana (Idrotec s.r.l.),
Ing. Luigi Albert (Soil s.r.l.)
Ing. Clemente Schiatti (MSC Associati s.r.l.)
L'area di progetto riguardava un Ambito Paesistico/Urbano ben definito e i progettisti
avevano il compito di coerentizzare le diverse funzioni previste e prevedibili con i manufatti esistenti e quelli nuovi di progetto, che interessavano l'area, cogliendo le potenzialità dell'Ambito integrate alle esigenze turistiche, di riqualificazioni urbane e di miglioramento della viabilità. Il costo ipotizzato di realizzazione e sistemazione delle opere globalmente previste nell'intervento da progettare è determinato in Euro 15.500.000,00.
Relazione illustrativa del progetto vincente.
Antico e nuovo - moderno e tradizionale
Obiettivo del nostro progetto è rafforzare l'immagine di Rapallo scoprendo (o ri-scoprendo) i valori più genuini e profondi che si riportano alla stessa ratio che sta all'origine dell'identità storica e culturale della città. Se è vero dunque che solo in una prospettiva storica è permesso cogliere il senso delle dinamiche urbane, da cui muovere verso un progetto criticamente fondato, è altresì vero che ogni città è ricca di una "sua" ricchezza che la fa essere "diversa". In questa "diversità" riposa in definitiva l'identità segreta e preziosa di una città: un patrimonio da custodire gelosamente e perpetuare - nel segno della continuità, certo ma anche (questa la sfida che ci attende) in linea con gli indirizzi più aggiornati e le istanze innovative che dettano lo status di "uomini del nostro tempo".
Per questo siamo partiti dall'assunto che il tema non dovesse essere circoscritto al solo waterfront ma dovesse essere esteso alla città storica nel suo complesso, di cui il waterfront è solo l'affaccio a mare. E' stato importante per noi considerare il rapporto tra la città e il mare alla luce della storia urbana, osservando in particolare come la stretta contiguità funzionale esistente in antico regime (quando la spiaggia è "porto" e insieme "piazza" ed ha un ruolo assolutamente centrale nella vita economica e sociale della città) viene in qualche modo incrinata con l'avvento della stagione turistica (allorché il nuovo ruolo imposto dai rituali balneari fa della spiaggia un luogo di evasione, "altro" rispetto alla città), per subire una decisa alterazione nel Novecento con la costruzione della passeggiata lungomare - linea di demarcazione che si frappone tra terra e mare, di fatto obliterando, con un gesto imperioso che riassume la condizione storica di ville de saison all'apice della propria ascesa, l'articolata proiezione della vecchia palazzata sul mare, con le caratteristiche piazzette, i fondaci delle merci, le botteghe artigiane e quant'altro concorreva a definire una vera e propria struttura portuale (ripa maris).
Il che non significa, è ovvio, riproporre assetti anacronistici ma ritrovare, nella consapevolezza di ciò che è stato, la traccia di futuri scenari, alla luce di una ridefinizione delle condizioni e dei ruoli che si impone ormai con urgenza per Rapallo e il suo fronte a mare.
La passeggiata a mare
Per quanto riguarda la passeggiata a mare, si è inteso ripensarla sia nel ruolo, sia negli assetti, puntando ad un'integrazione con la città vista come premessa al recupero di un necessario rapporto di continuità tra la città e |
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| BOLOGNA :CONCORSO DI IDEE "BELLA FUORI" |
| 20-06-2006 |
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La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nell'ambito della sua finalità statutaria di sostegno allo sviluppo economico e sociale della comunità, è impegnata, in collaborazione con il Comune di Bologna, in interventi sul territorio comunale a carattere architettonico e urbanistico, in particolare sui quartieri periferici.
L'idea sottostante è che il centro "storico" della città, pur restando il principale luogo di riferimento, debba collegarsi, in un'ideale rete, a diversi e differenti luoghi, che siano altrettanti centri di riferimento della cittadinanza. In quest'ottica, l'intervento previsto si concentra su una precisa zona del territorio comunale, compresa nel quartiere Corticella.
La Fondazione del Monte intende pertanto invitare tre qualificati progettisti a redigere, anche mediante un confronto con la cittadinanza, altrettanti progetti preliminari dell'intervento. All'autore del lavoro che sarà giudicato vincitore spetterà la redazione del progetto definitivo ed esecutivo.
La scelta dei migliori tre concorrenti , è operata da una commissione presieduta da un esponente della Fondazione del Monte, basandosi sul esperienza professionali, sulla qualità del progetto e sulla qualità della metodologia del progetto.Al fine di favorire la partecipazione alla selezione di giovani professionisti ,tra i soggetti selezionati ve ne saranno almeno due "under 40"ossia soggetti che non abbiano compiuti i 41 anni al 1 luglio 2006.
Le istanze di partecipazione devono pervenire entro il 30 giugno 2006 .
L'esito del concorso sara pubblicato sul sito della Fondazione del Monte entro il 1 Settembre 2006.
Per scaricare il bando Fondazione del Monte |
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| PER GAE AULENTI LE OCCASIONI MANCATE IN PUGLIA |
| 20-06-2006 |
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L'ultima architettura che ha realizzato è il Palavela di Torino, dove si sono disputate le gare di pattinaggio artistico delle Olimpiadi invernali. E ancora una volta, come già era avvenuto per il Museo nella ex stazione d'Orsay, a Parigi, per Gae Aulenti si è trattato di costruire dentro un'architettura esistente, di misurarsi con un altro architetto: a Torino Franco Levi, a Parigi Victor Laloux. Avrebbe potuto misurarsi anche con l'architettura antica del convento di Santa Scolastica a Bari. Ma qualcosa si mise di traverso. Ora Gae Aulenti torna in Puglia, oggi a Conversano e domani a Fasano, per parlare, con il pubblico dei Presìdi del Libro, di musei e di architetture, ma anche di design e di letture. E di riletture. In questo periodo, i romanzi di Honoré de Balzac. Architetto Aulenti, cosa torna a cercare in Balzac? «Un realismo di cui forse abbiamo bisogno. Viviamo un periodo di frantumazioni, di frammenti. I filosofi ci parlano del disordine, delle macerie e noi architetti sentiamo il bisogno di fondare su una continuità. Certo è troppo borghese, ma, insomma?». A proposito di frammenti. Milano è a pezzi, ma lei sostiene che è una bella città. «Sì. Sì, è vero». Ad un pubblico meridionale questa affermazione riuscirà ancora più stupefacente. Perché trova bella Milano? «Milano ha perduto la sua energia culturale. Però le case editrici, il teatri, il Piccolo, la Scala, sono istituzioni che val la pena di potenziare, bisogna impedire che si frammentino anche loro. Quel che molti di noi pensano è un po' lo slogan di Borrelli: resistere, resistere, resistere». Lei parla di una bellezza immateriale, quella dell'industria della cultura. Ma una città è anche un fenomeno materiale, fisico. C'è una bellezza della Milano materiale? «Sì, la Milano neoclassica che poi ha seminato edifici come il grattacielo Pirelli e la Torre Velasca. C'è sempre a Milano un potenziale di rivalsa che si vede fisicamente». Lei ha progettato su un luogo difficile, molto delicato della Milano neoclassica: piazzale Cadorna e la stazione della Ferrovia Nord? «Già, e sono stata attaccata dal nuovo sindaco: dice che la scultura di Claes Oldenburg, L'ago e il filo, non le piace in quel contesto». Agli inizi degli anni '70 lei fece una proposta di «arredo urbano globale» per Milano. «Cos'era? Non ricordo?». Il critico Manfredo Tafuri di quella proposta disse: «L'operazione non oltrepassa i limiti di una elaborata scenografia per un'improbabile città come teatro collettivo». «Ah, era il progetto Milano invece che Milano. Eh va be', pensavamo già a girare in bicicletta, a trasporti più funzionali? s'immagini oggi?». Quando Tafuri parlava di città come teatro collettivo evocava un tema importante del suo lavoro: la scenografia teatrale. Lei ha lavorato con Berio, Ronconi, Stockhausen, Pollini, Costa Gavras? «Cominciai nel 1975, con Ronconi al Laboratorio di Prato. Volli occuparmi di teatro perché non ero affatto convinta della contaminazione fra teatro e architettura. Si discuteva molto sulla rappresentazione invece che sui depositi concreti del fare architettura. Vi ho lavorato molto, fino a dieci anni fa. Il teatro mi ha aiutato molto per l'architettura, ma non so se è vero il contrario». Quando fu inaugurato il ricostruito teatro Carlo Felice di Genova lei espresse un giudizio negativo sul lavoro di Aldo Rossi. «Non completamente negativo. Aldo è stato un mio amico carissimo, l'ho sempre difeso, invece». Però gli rimproverava di aver confuso i ruoli tra la scena e la platea. «Questo, sì. Ecco, nel rapporto tra architettura e rappresentazione teatrale credo che non ci debba essere contaminazione reciproca». Tuttavia quando lei realizza nel 1980 le scene per lo spettacolo «Opera» di Luciano Berio, con la riproduzione della platea e dei palchi sul palcoscenico e le murate del Titanic sono specchio nello specchio del teatro, un caleidoscopio, produce lo stesso effetto perseguito da Aldo Rossi a Genova. «No |
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| SICUREZZA: NASCE LA POLIZIA SCENTIFICA DELL'AMBIENTE |
| 20-06-2006 |
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E' stato presentato nei giorni scorsi il primo Laboratorio Mobile della Forestale per le Indagini Scientifiche sull'Ambiente
Nel corso della conferenza sono state illustrate le novità del recente Decreto Legislativo n. 152/2006 che consente alle forze di polizia, in caso di flagranza di reato, di operare prelievi ed effettuare analisi di acque e di terreni inquinati o contaminati da rifiuti.
La difesa del territorio può contare da oggi su un nuovo strumento: il «Laboratorio Mobile per le Indagini Scientifiche sull'Ambiente» del Corpo Forestale dello Stato.
Si tratta di un'unità operativa attrezzata con tutti gli strumenti necessari per le analisi di laboratorio che vengono effettuate direttamente a bordo da uno staff di chimici, biologi, e tecnici della Forestale.
Il Laboratorio Mobile sarà impiegato in controlli su tutto il territorio nazionale, e darà supporto alle indagini delle unità investigative periferiche del Corpo, con analisi su aria, acqua, suolo, rifiuti, incendi boschivi, specie animali e vegetali.
Fino a oggi si è ritenuto che i prelievi in materia di inquinamento idrico o da rifiuti fossero una prerogativa esclusiva di altri organi specializzati. Un recente Decreto Legislativo, il n. 152/2006, ha sancito che così non è, e che il Corpo Forestale dello Stato, come le altre forze di polizia, può effettuare in proprio prelievi e analisi validi ai fini processuali, in presenza di fragranza di reato.
Si è parlato di queste novità legislative che hanno aperto la strada alle investigazioni scientifiche del Corpo Forestale, ma soprattutto del «Laboratorio Mobile», visitabile per l'occasione, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Roma, nell'ambito del seminario «Nuovo testo unico sulle norme ambientali e disciplina giuridica dei prelievi in materia di inquinamento ad opera diretta della Polizia Giudiziaria» promosso dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con «Diritto all'ambiente-Testata giornalistica on-line».
All'incontro hanno partecipato: Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato; Ugo Mereu, Direttore della Divisione di Polizia Ambientale e Forestale del CFS; la Vice Questore Aggiunto Forestale Elisabetta Morgante e il Magistrato Maurizio Santoloci di «Diritto all'ambiente-Testata giornalistica on-line», che hanno curato la progettazione del Laboratorio Mobile.
Fonte Corpo Forestale dello stato |
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| L'ARCHITETTURA FORTIFICATA NEL CILENTO E VALLO DI DIANO |
| 19-06-2006 |
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E' stato presentato il 14 giugno scorso, presso il Palazzo della Provincia di Salerno, il testo di Vincenzo Sebastiano, "L'ARCHITETTURA FORTIFICATA NEL CILENTO E VALLO DI DIANO", edito da Menabò.
L'autore, con la stesura dell'opera, ha voluto offrire al lettore un pezzo di storia ma soprattutto ha voluto attirare l'attenzione di enti e istituzioni sulla necessità di recuperare e valorizzare il patrimonio architettonico dell'area cilentana e lucana, sull'esigenza di avviare , in loco, un'opera di recupero di torri, fortificazioni e palazzi affinché tali strutture possano essere visitabili e meta di turisti e visitatori.
La pubblicazione, dunque, non vuole essere una semplice elencazione dei beni storici presenti nell'area o una semplice descrizione delle strutture difensive che, a partire dall'età normanna furono costruite nell'area cilentana e lucana, bensì, come spiega l'autore, "uno studio propedeutico alla schedatura specifica delle emergenze architettoniche, una mappa di questo immenso patrimonio, che abbraccia oltre tre secoli di storia, e che va salvaguardato e valorizzato non con interventi episodici ma in una logica di insieme".
Un progetto questo accolto favorevolmente dall'architetto della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Avellino e Salerno Giovanni Villani che, grazie ai fondi stanziati dall'Unione Europea, ha avviato un progetto finalizzato al restauro dei castelli della provincia salernitana.
Un progetto che coinvolge l'area di nostro interesse e che senza dubbio favorirà la riqualificazione del territorio nonché lo sviluppo di un turismo culturale che possa favorire la conoscenza delle bellezze storico artistiche presenti sul territorio.
Fonte alburninet |
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| IN MOSTRA A VICENZA DAL 30 GIUGNO 2006 LE OPERE SELEZIONATE DEL PREMIO DEDALO MINOSSE |
| 19-06-2006 |
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Giunto alla sesta edizione, il Premio Internazionale alla Committenza di Architettura Dedalo Minosse, promosso da Ala - Assoarchitetti e dalla rivista internazionale l'ARCA, con la Caoduro Lucernari, è uno dei più importanti premi di architettura nel mondo
La tornata del 2006 conferma il livello qualitativo che il premio ha raggiunto con le sue sei edizioni. E' ormai sempre più evidente il ruolo che l' iniziativa ha assunto nel consacrare, accanto ai grandi progetti, occasioni e nomi emergenti. Partendo dal suo angolo visuale inconsueto, il premio offre un quadro complesso del sistema di rapporti e contributi che generano l'opera, ponendo l'accento sul ruolo di arricchimento, apportato dal committente. La giuria ha affrontato una grossa mole di lavoro - oltre 500 le iscrizioni - "guardando attraverso" la qualità dell'esito, che resta il parametro di giudizio imprescindibile del processo che ha portato alla realizzazione.
Oltre trenta i paesi partecipanti: Albania, Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Croazia, Danimarca, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Repubblica Popolare Cinese, Portogallo, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. Un ampio panorama del fare architettura nel mondo alle diverse scale, dalle grandi infrastrutture ed edifici pubblici, alle sedi aziendali, dagli spazi espositivi e per la cultura alla residenza, dal recupero dell' urbano alla valorizzazione di immobili. Quello che conta in tutte queste opere è lo spirito, sia esso il coraggio di affrontare le sfide dell'innovazione, l'efficienza nel portare avanti il processo, la dedizione al lavoro, la consapevolezza del significato sociale e culturale di ciò che si sta facendo. In quest'ottica il premio pone particolare attenzione all'ambiente, all'uso delle risorse energetiche e della luce naturale, al Design for All, alla funzione sociale del progetto, ai giovani architetti, per i quali è da sempre istituita una sezione ad hoc.La Giuria internazionale dell'edizione 2005/2006 era composta da: Stanislao Nievo, scrittore e ambientalista, presidente; Paolo Caoduro, sponsor principale del Premio; Cesare Maria Casati, direttore della rivista internazionale d'architettura "l'ARCA"; Bruno Gabbiani, presidente di ALA - Assoarchitetti; Kisho Kurokawa, progettista del committente premiato nel 2004; Richard Haslam, storico dell'architettura inglese; Pier Paolo Maggiora, architetto italiano; Adriano Rasi Caldogno, segretario generale per la programmazione della Regione Veneto; Frederick Samitaur Smith, urban developer statunitense; Roberto Tretti, presidente del Centro Studi per le Libere Professioni; Claude Vasconi, architetto francese.
In tale ricco contesto, anche quest'anno la giuria ha voluto offrire uno spazio ai tanti interessanti progetti che pur non rientrando nella rosa dei selezionati, costituiscono accanto alle opere premiate e segnalate, una significativa rassegna di quanto avviene in Italia e nel mondo.
Il Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura 2005/2006 è stato assegnato a Joji Aonuma con la "Gallery in Kiyosato" progettato dallo studio Satoshi Okada architects.
Sono stati assegnati altri 3 premi principali.
Premio ALA - Assoarchitetti assegnato a Giuseppe Nardini, presidente Ditta Bortolo Nardini S.p.A., con "Bolle", spazio eventi e ricerca Distillerie Nardini, progettato da Massimiliano Fuksas.
Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura Under 40 assegnato allo Sweden National Property Board, per il "Museum of World Culture" a Gothenburg, progettato dagli architetti Cécile Brisac and Edgar Gonzalez.
Premio ALA - Assoarchitetti Under 40 assegnato all'Amministrazione Provinciale di |
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