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| L'UFFICIO TECNICO COMUNALE DOVRÀ COMUNICARE ALL'ANAGRAFE TRIBUTARIA I DATI DELLE PRATICHE EDILIZIE |
| 10-11-2006 |
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Gli uffici comunali, ai sensi dell'art. 1 comma 332, della L. 311/2004, devono comunicare all'anagrafe tributaria i dati dei committenti, degli esecutori e dei progettisti, indicati nelle denunce di inizio attività e nelle domande di permessi di costruire.
Con il provvedimento del 2.10.2006, pubblicato sulla G.U. n. 245 del 20.10.2006, l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità ed i termini per effettuare la succitata comunicazione.
Tale provvedimento individua:
i soggetti obbligati alla comunicazione;
i dati oggetto della comunicazione:
dati relativi a permessi di costruire, a interventi in deroga agli strumenti urbanistici, a completamenti di opere non ultimate e a variazioni essenziali (artt. 10, 14, 15, comma 3 e 32 del DPR 380/2001 e s.m.i.);
dati relativi a Denunce di Inizio Attività (art. 22 del DPR 380/2001 e s.m.i. e art. 1, comma 6 della L. 443/2001);
dati relativi ai certificati di agibilità (art. 24 del DPR 380/2001).
le modalità di trasmissione (utilizzo del servizio telematico Entratel o servizio internet e utilizzo, da parte degli uffici comunali, dei prodotti software di controllo distribuiti gratuitamente dall'Agenzia delle entrate);
le modalità di trasmissione sostitutiva;
i termini per le comunicazioni;
il trattamento e la sicurezza dei dati.
In allegato al provvedimento sono state individuate le specifiche e le caratteristiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. |
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| NAPOLI: FONDAZIONE ANNALI DELL'ARCHITETTURA E DELLE CITTÀ PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI 2006 |
| 10-11-2006 |
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14 novembre
PREMIO CUBO D'ORO ALL'ARCHITETTURA E ALLA CARRIERA A PETER EISENMAN
INCONTRO CON PETER EISENMAN
Teatro di Corte Palazzo Reale di Napoli ore 17.30
15 novembre
20.06 OVERVIEW SULL'ARCHITETTURA ITALIANA
Marco Casamonti Direzione scientifica
Luca Molinari Curatore della mostra
"20.06 Overview sull'architettura italiana"
comitato scientifico
Ugo Carughi
Maurizio Conte
Concetta Montella
Giorgio Santilli
CONVEGNO Teatro di Corte Palazzo Reale di Napoli ore 9.00
introduce
Francesco Domenico Moccia Assessore all'Urbanistica della Provincia di Napoli
"Il progetto come strumento di promozione territoriale"
coordinano
Marco Casamonti
Luca Molinari
Incontro con gli architetti
5+1AA / Boeri studio / C+S
Camillo Botticini / Alberto Cecchetto
Corvino + Multari / Ian+ / Ipostudio
Cherubino Gambardella / Garofalo
+ Miura architects / Labics / Metrogramma
Pietro Carlo Pellegrini / Ricci + Spaini
Massimiliano Rendina / Renato Rizzi
Italo Rota & Partners / Alessandro Scandurra
Beniamino Servino / Studio Seste
ore 15.00 saluti
Enrico Guglielmo Soprintendenza
Riccardo Di Palma Presidente Provincia di Napoli
Benedetto Gravagnuolo Presidente Fondazione Annali
coordina
Luca Molinari
"Dialogo sul paesaggio contemporaneo"
inervengono
Franco Purini - Docente
Pappi Corsicato - Regista
Nina di Majo - Regista
Francesco Jodice - Fotografo
ore 18.30 inaugurazione mostra
18 novembre
SUD: LEARNING FROM SOUTH
Marco Casamenti Direzione scientifica
Paolo Giardiello Nicola Flora Curatori della mostra
"Sud: learning from south"
CONVEGNO
Teatro di Corte
Palazzo Reale di Napoli
ore 9.00 saluti
Enrico Guglielmo Soprintendente
Benedetto Gravagnuolo Presidente Fondazione Annali
introduce
Paolo Soleri
Presente in occasione
della mostra/workshop
Progettare la Città Ecologica
"Il laboratorio Urbano"
di Paolo Soleri [Napoli 17/11 - 5/01]
coordinano
Marco Casamonti
Paolo Giardiello
intervengono
Emilio Caravatti - Architetto
Donatella Mazzoleni - Docente
Agostino Bossi - Docente
ore 18.30 inaugurazione mostra
18 novembre
PAESAGGI URBANI DEL MEDITERRANEO
Marco Casamenti Direzione scientifica e cura della mostra
"Paesaggi urbani del Mediterraneo" con Marina Habetswallner
Salvatore Porcaro
CONVEGNO
Teatro di Corte
Palazzo Reale di Napoli
ore 15.30
saluti
Raffaele Sirica Presidente CNAPPC
Gaetan Siew Presidente U.I.A.
introducono
Marco Di Lello Assessore Regione Campania
Paolo Pisciotta Presidente Architetti P.P.C.
coordinano:
Marco Casamonti Direttore scientifico
Stefano Boeri Docente
relazione
Benedetto Gravagnuolo Presidente Fondazione Annali
intervengono:
Efisio Pitzalis - Docente
Gabriele Basilico - Fotografo
Mimmo Jodice - Fotografo
SCARICA PROGRAMMA |
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| ARTLANTIS: RENDERING? UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA |
| 10-11-2006 |
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Rendering? Una questione di famiglia
La musica è cambiata in casa Abvent: Artlantis, il famoso software di renderizzazione fotorealistica, distribuito in Italia dalla Cigraph di Marghera(VE), si trasforma: dalla Release 4.5, infatti, diventa Artlantis Family, una famiglia di prodotti per la simulazione realistica dei materiali e delle luci nei progetti tridimensionali, che faranno la gioia dei progettisti: Artlantis R, Artlantis Studio e, disponibile a breve, Atlantis Classic.
Artlantis R si occuperà di dare concretezza materica agli ambienti tridimensionali generati dai principali programmi CAD per l'architettura presenti sul mercato. La gestione dei materiali e delle luci è stata ulteriormente migliorata e il progettista potrà "vestire" oggetti, ambienti, superfici con il materiale voluto, semplicemente trascinandolo da un catalogo personalizzabile a piacere. La rivoluzionaria tecnologia PostCard consentirà agli utenti di creare materiali fotorealistica partendo da semplici immagini .jpeg, con una notevole riduzione dei tempi di preparazione e allestimento delle scene da renderizzare. Artlantis R consente anche di simulare ogni tipo di luce, da quelle artificiali (faretti, neon, luci colorate) a quelle naturali (luce diurna, notturna, crepuscolare), riproducendo anche una vasta gamma di effetti atmosferici come ad esempio i fenomeni di diffrazione o di riflessione, ma anche l'attenuazione atmosferica alla distanza o gli effetti delle turbolenze sulla percezione visiva delle architetture. Gli oggetti che compongono la scena non solo possono essere controllati direttamente sia dalla finestra 2D sia da quella 3D, in modo veloce, preciso e intuitivo, ma possono essere collegati a parametri generali di gestione come la stagione o la dipendenza gerarchica, trasformandosi di conseguenza secondo regole prestabilite. Artlantis R oggi infine implementa una gestione della radiosity particolarmente evoluta che, senza rallentare significativamente i processi di generazione delle immagini, le rende estremamente realistiche, simulando l'interazione tra luce ambiente e colore degli oggetti. Tutto ciò senza per questo rinunciare alla velocità del programma, da sempre bandiera dell'Abvent: grazie alla tecnologia SDA, Artlantis riesce a gestire scene molto grandi, a dominare la radiosity senza problemi, a controllare tutti gli elementi della scena nelle tre dimensioni. Tutto senza frustranti rallentamenti del sistema. Ma Artlantis R non sarebbe completo senza il secondo pacchetto della famiglia:
Atlantis Studio, esplicitamente concepito per la gestione delle animazioni e dei panorami VR. I progettisti oggi possono creare presentazioni lasciando interagire immagini fisse e animazioni, facendo uso intensivo anche di Panorami gestiti con QuickTime VR ad alta qualità.
Atlantis Studio consente di generare anteprime in tempo reale, utilissime per introdurre aggiustamenti o correzioni velocemente; le immagini delle anteprime vengono calcolate subito a ogni correzione dei parametri significativi delle luci, degli oggetti presenti sulla scena o delle configurazioni ambientali complessive. Come Artlantis R, anche Artlantis Studio può contare su una semplicissima gestione dei potenti cataloghi di elementi che, attraverso un semplice drag & drop, possono essere trasportati nella scena, integrandosi automaticamente con essa. Di nuovo Abvent ha messo particolare attenzione nella velocizzazione dei processi di rendering, anche delle scene più complesse e articolate, anche quando il progettista utilizzi funzioni avanzate di gestione delle fonti luminose come la riduzione della riflessione della luce ambientale. L'interazione tra Artlantis R e Artlantis
Studio consentirà ai progettisti una libertà mai vista prima d'ora nella gestione delle presentazioni, una libertà semplice e veloce da raggiungere, come da filosofia Abventis. E per chi vuole accedere alla potenzialità del pacchetto in modo semplice è veloce, è quasi pronto Artlantis Classic, versione sempli |
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| TECNOLOGIA: IL LEGNO, ED IL SUO UTILIZZO |
| 09-11-2006 |
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Auditorium di San Patrignano
Da sempre adoperato come materiale da costruzione, il legno, ha avuto una larga diffusione per la realizzazione di elementi strutturali, di finitura e per l'arredamento d'interni. Merito di questo ampio utilizzo del legno nell'edilizia, è determinato, principalmente, dalle caratteristiche fisiche di leggerezza e lavorabilità rispetto ad altri materiali quali calcestruzzo, pietra e ferro inoltre, per l'aspetto estetico che assumono le opere realizzate con questo materiale.
Nel caso di prodotti finiti quali le travi lamellari ci troviamo dinanzi a delle realizzazioni di grande rilievo, sia nella struttura portante dell'edificio che negli elementi di completamento, e ciò per opere civili, impianti sportivi ed altre.
La tecnologia attuale per quel che interessa gli impianti di produzione utilizza potenti macchine che forniscono prodotti finiti di assoluta precisione e questo attraverso la possibilità di riferirsi ad una informatizzazione di base che consente di progettare al computer e di realizzare direttamente quell'oggetto.
Abbiamo parlato delle peculiarità del legno, vediamo ora alcune caratteristiche che ne rendono diffuso il suo uso :
Leggero, perché il suo peso specifico è inferiore ai 500 chilogrammi al metro cubo, contro, ad esempio, i 2.000-2.500 del cemento armato e i 7.800 dell'acciaio.
Resistente, perché l'efficienza prestazionale del legno lamellare ai fini strutturali ha qualità simili a quelle dell'acciaio.
Economico, perché il suo ciclo di produzione ottimizza l'uso di una risorsa naturale di per sé povera, offrendo elementi altrimenti non utilizzabili in natura e limitati solo dalle dimensioni di trasporto.
Affidabile, perché l'intero processo produttivo segue una prassi normata e continuamente monitorata. Il risultato finale è un prodotto dalle prestazioni definite e certificate.
Innovativo, perché le tecniche di progettazione, lavorazione, assemblaggio e giunzione sono in continua evoluzione e offrono sempre nuove possibilità sia in termini di fattibilità che di contenimento dei costi.
Di aspetto gradevole, perché il materiale viene selezionato anche sotto l'aspetto estetico per essere presentato, in tutta la sua naturalezza, compatto e privo di difetti.
Dal punto di vista tecnico, poi, il legno lamellare che esce dagli stabilimenti di produzione Holzbau, offre numerose possibilità costruttive, essendo curvabile, di facile lavorabilità e assemblabile a secco.
Curvabile, infatti, durante l'incollaggio le lamelle possono essere curvate con un raggio di curvatura minimo della trave che deve essere pari ad almeno 200 volte lo spessore della lamella stessa.
Di facile lavorabilità, perché tanto in stabilimento quanto in cantiere, può essere agevolmente forato, tagliato, fresato e piallato.
Assemblabile a secco: le connessioni della struttura in legno lamellare si realizzano quasi sempre a secco, migliorando affidabilità ed economicità della posa in opera, oltre a garantire la pulizia esecutiva e del cantiere.
Materiale naturale e risorsa rinnovabile: perché la coltivazione della materia prima (legno di abete e di larice) aiuta il nostro pianeta. Infatti, per uso industriale, il legname viene sottoposto a segagione prima dell'invecchiamento e sono proprio le piante giovani quelle che trasformano più anidride carbonica in ossigeno.
Basso contenuto di energia di produzione perché, a confronto con materiali metallici, plastici o cementizi, gli elementi strutturali in legno richiedono poca energia primaria per essere prodotti (assumendo come unità di misura le MJ/ton: il valore per le strutture in legno è 1, per il cemento armato 4, per i laterizi 6, per il vetro 24, per l'acciaio 60, per l'alluminio 250, per il tit |
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| LA CORRETTA ESECUZIONE DEI MASSETTI E ADEGUATA PREPARAZIONE DEI SUPPORTI PER LA POSA DEI PARQUET |
| 09-11-2006 |
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Il legno è un materiale in equilibrio continuo con le mutevoli condizioni dell'ambiente che lo circonda; il suo quantitativo di acqua, infatti, varia in funzione dell'umidità relativa, della temperatura ambientale e dell'umidità del supporto, causandone variazione di dimensione. Tra i tanti fattori da tenere in considerazione per assicurare la buona riuscita del lavoro di posa del parquet è quindi molto importante un'idonea preparazione del supporto.
In cantiere un problema ricorrente è quello di non avere a disposizione tempi lunghi per permettere al posatore di attendere il tempo minimo richiesto per la stagionatura dei massetti cementiti tradizionali (7 - 10 gg. per cm. di spessore in buona stagione).
Attraverso l'uso di additivi superfluidificanti si migliora notevolmente la lavorabilità e dunque l'applicazione, in tal modo la posa del parquet avviene entro pochi giorni.
I massetti così realizzati risulteranno più resistenti meccanicamente, più durevoli e dimensionalmente più stabili, quindi meno soggetti a fessurazioni.
Il massetto per la posa del legno dovrà essere preferibilmente desolarizzato, ovvero realizzato interponendo tra supporto e massetto uno strato di separazione (ad esempio un telo di polietilene) che svolge anche la funzione di barriera al vapore.
L'aggregato non dovrà contenere impurità e l'impasto dovrà essere realizzato in modo di avere una granulometria adeguata allo spessore del massetto da realizzare. Le riprese di getto dovranno essere realizzate applicando sulla sezione terminale del massetto già indurito un adesivo epossidico o una biacca. La finitura potrà essere eseguita con frattazzo a mano, con disco d'acciaio o con elicottero, ponendo attenzione a non bagnare eccessivamente la superficie troppo nello stesso punto, con conseguente allungamento dei tempi di asciugamento.
Caratteristiche dei massetti
l massetto deve essere, per la sua idoneità alla posa di un pavimento in legno, :
Planare: la verifica della planarità viene effettuata con una staggia di almeno 2,00 mt. di lunghezza appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni; la tolleranza ammessa con questa staggia è di 2 mm.;
Liscio: l'idoneità del grado di finitura superficiale e, quindi, il livello di rugosità della superficie, dipende dal tipo di pavimento che si deve posare. Una superficie ruvida a poro aperto favorisce l'asciugamento del massetto e migliora l'adesione degli adesivi;
Pulito: la superficie del massetto deve essere perfettamente pulita. Polvere, sporco e detriti possono compromettere l'adesione della pavimentazione al massetto;
Privo di fessurazioni: prima di procedere alla posa del pavimento è necessario sigillare monoliticamente le eventuali fessurazioni mediante appositi prodotti;
Compatto: il massetto deve presentarsi compatto e omogeneo in superficie e in tutto lo spessore. La presenza di zone a consistenza inferiore, più friabili, potrebbe causare rotture o distacchi dalla pavimentazione;
Stagionato: il tempo di stagionatura di un massetto in sabbia e cemento è di circa 7-10 gg. Per cm. di spessore. Tale tempo si riduce utilizzando leganti speciali ad asciugamento rapido;
Resistente meccanicamente: il massetto dovrà avere resistenza a trazione sufficiente per resistere alle sollecitazioni che si generano a seguito dei movimenti di dilatazione/contrazione del legno per effetto di modeste variazione del suo contenuto di umidità. La resistenza meccanica la si può valutare considerando che quella a compressione dovrà essere pari almeno a 25N/mmq.
Da quanto finora descritto, si evince che la posa del parquet richiede che i supporti possiedano determinate caratteristiche che spesso, però, sono disattese.
A tale verifica si può intervenire ricorrendo all'utilizzo di opportuni prodotti che migliorino le caratteristiche d |
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| OMNIDECOR: ALL'EVENTO FIERISTICO DEL GLASSTEC DI DϋSSELDORF IN RISALTO LA CREATIVITÀ ITALIANA |
| 09-11-2006 |
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OmniDecor da molti anni è presente all'importante manifestazione fieristica del Glasstec di Dϋsseldorf, ma mai come quest'anno l'afflusso al suo stand è stato così imponente. Merito dell'allestimento progettato dal designer inglese Marc Krusin, che ha saputo valorizzare al meglio le potenzialità creative e applicative del vetro satinato DecorFlouDesign.
Lo stand, di oltre 100 metri quadrati, è diventato il manifesto della creatività di OmniDecor, leader mondiale del vetro satinato, ma soprattutto azienda italiana capace di mettere a servizio del nuovo e del bello le proprie conoscenze tecniche, per far fronte alle continue sfide del mercato mondiale.
E' quanto ribadisce Alfredo Bresciani, uno dei due titolari di OmniDecor: "Al Glasstec 2006 la nostra azienda si è contraddistinta per l'essere riuscita a interpretare le nuove tendenze dell'interior design, a riutilizzare il vetro attraverso nuove proposte. Abbiamo voltato pagina offrendo non più vetro, ma superfici. E questo è stato ampiamente capito da architetti e designer, che numerosi hanno affollato il nostro stand per tutta la durata della manifestazione. Rispetto alle passate edizioni è questo un chiaro segno di come i progettisti si stiano avvicinando al vetro e di come vogliano capirne le possibilità applicative, soprattutto come rivestimento per interni".
"La creatività, afferma ancora Bresciani, è la vera forza per rimanere competitivi sul mercato globalizzato. Bando quindi al concetto di commodity che uccide la possibilità di esprimerci liberamente". Progettisti e designer, provenienti soprattutto dall'Europa dell'Est, Corea e Germania, hanno apprezzato le qualità tecniche, tattili, cromatiche e materiche di DecorFlou: vetro satinato con un alto grado di trasmissione luminosa e sorprendenti effetti di luce in virtù del particolare trattamento superficiale che lo rende vellutato al tatto, resistente agli agenti atmosferici e agli elementi, e con proprietà antiriflesso. |
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| ROMA: MOSTRA FOTOGRAFICA ''GIANNI BERENGO GARDIN. REPORTAGE SU CARLO SCARPA. FOTOGRAFIE 1966-1972'' |
| 09-11-2006 |
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Una selezione di fotografie che Gianni Berengo Gardin ha scattato ai cantieri di Carlo Scarpa, in particolare alla Biennale di Venezia e alla Tomba Brion, al centro della mostra ''Gianni Berengo Gardin. Reportage su Carlo Scarpa. Fotografie 1966-1972'', che sara' inaugurata venerdi' 10 novembre alle ore 18.00, presso il Museo Hendrik C.Andersen, dove sara' visitabile fino al 7 gennaio 2007.
La mostra, curata da Maddalena Scimemi e realizzata a Vicenza nel giugno-luglio 2006, propone una selezione di fotografie in bianco e nero tuttora inedite. Le foto, realizzate nel 1972, sono conservate nella collezione della Fototeca Carlo Scarpa del CISA Palladio. Le quaranta foto esposte sono articolate in quattro sezioni tematiche: ''Ritratti'', dove i protagonisti sono gli operai ripresi nei padiglioni e nei giardini della Biennale d'Arte di Venezia; ''Ombre'', che raccoglie le immagini del complesso monumentale Brion; ''Linee'', frazioni, quasi frammenti di architetture e, infine, ''Distanze'', paesaggi naturali o urbani.
Il lavoro di Berengo Gardin fissa quindi in immagini i momenti significativi delle opere scarpiane negli anni in cui l'architetto veneziano realizzo' i suoi piu' noti restauri e allestimenti in grandi musei come il Correr, la Querini Stampalia, le Gallerie dell'Accademia e la Biennale. Negli stessi anni inizio' anche la costruzione della Tomba Brion nel cimitero di San Vito di Altivole.
http://www.adnkronos.com |
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| DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE SI ALL'ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI PROFESSIONISTI FALLITI |
| 08-11-2006 |
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Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri interviene, con propria circolare dopo avere acquisito il parere del Ministro della Giustizia (allegato anch'esso), sulla iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti.
Si tratta di questioni sollevate a seguito dell'entrata in vigore del recente Decreto Legislativo 9 gennaio 2006 n.5, recante "Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80".
Il Regio decreto 16 marzo 1942 n. 267 sulla "Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa" viene considerato abrogato per la parte relativa al precedente divieto di iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti.
La giurisprudenza, in passato, riteneva che "a seguito della perdita del godimento dei diritti civili (nel senso del 'pieno esercizio dei diritti civili'), l'ordine o il collegio professionale deve provvedere alla cancellazione dall'albo del professionista dichiarato fallito" (Cassazione civile, sez. un., 10 marzo 1992, n. 2856).
. . . . . . .
Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Circolare n. 012 - XVIIª Sessione
Prot. CNI n. 2617/2006
Richiesta di parere sull'iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti. Risposta del Ministro della Giustizia
. . . . . . .
Si informano gli Ordini Provinciali che, su richiesta dello scrivente Consiglio, il Ministero della Giustizia ha reso parere positivo sulla iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti.
Il Ministero argomenta detta tesi sull'abrogazione dell'art. 50 del previgente r.d. 26.3.1942 (recante norme sul fallimento) da parte del nuovo assetto normativo determinato sulla materia dal d.lgs. 9.1.2006 n. 5, che sottoponeva il fallito ad una serie di limitazioni della capacità civile, tale da far venir meno il pieno godimento dei diritti civili, presupposto sul quale si basava la denegata iscrizione all'albo.
Tanto si doveva per opportuna conoscenza.
(Roma, 26 luglio 2006)
. . . . . .
Allegato:
Ministero della Giustizia
Parere del 3 luglio 2006
Rif. Prot. CNI n. 2373 del 7 luglio 2006
Richiesta di parere sulla iscrizione all'albo dei professionisti dichiarati falliti
Con riferimento alla richiesta di parere di cui in oggetto, si evidenzia quanto segue.
Dall'art. 50 del previgente r.d. 16.3.1942 n. 267 discendeva l'incapacità civile del soggetto dichiarato fallito, e la conseguente necessità della sua cancellazione dall'albo professionale in cui fosse iscritto.
Tale norma è stata abrogata dall'art. 47 del d.lgs. 9.1.2006 n. 5, entrato immediatamente in vigore alla pubblicazione in gazzetta del decreto stesso, a mente dell'art. 153 del testo.
Ne deriva che, in base alla normativa attualmente vigente, è venuta meno, a parere di questa Direzione, la carenza di godimento dei diritti civili che era precedentemente alla base delle impossibilità di iscriversi ed essere iscritto ad un albo professionale, salva diversa valutazione dei competenti organi giurisdizionali eventualmente investiti.
(Roma, 3 luglio 2006)
fonte: www.giurdanella.it |
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| VERONAFIERE, ANIMA E UNICREDIT BANCA D'IMPRESA: LE COSTRUZIONI E IL LORO INDOTTO |
| 08-11-2006 |
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Presso la sede Assimpredil Ance di Milano, il 15 Novembre 2006 dalle h 9.30 avrà luogo la tavola rotonda organizzata da Veronafiere, ANIMA - Ass. Naz. Industria Meccanica Varia ed Affine e UniCredit Banca d'Impresa.
L'iniziativa si propone di sviluppare e condividere un momento di approfondimento di particolare rilievo per il mondo delle costruzioni, nonché di discussione di problemi e opportunità specifici del settore e della filiera.
La tavola rotonda nasce dalla positiva esperienza di sinergia fra soggetti complementari quali Samoter, Salone Internazionale Triennale delle Macchine Movimento Terra, da Cantiere e per l'Edilizia, la più importante fiera di settore italiana e una delle manifestazioni patrocinate dal CECE (Comitato Europeo delle Associazioni dei Costruttori delle Macchine da Cantiere) a livello mondiale, le Associazioni di Categoria, col loro apporto di competenze e di rappresentatività del mondo imprenditoriale, e UniCredit Banca d'Impresa, con la sua natura internazionale, che costituiscono l'aspetto più innovativo e la chiave di successo delle iniziative.
Due i momenti principali dedicati agli scenari internazionali e nazionali:
- la prima tavola rotonda è intitolata "Mercati internazionali, opportunità e prospettive di un settore in crescita" e si focalizza sulle tematiche della Competitività delle imprese italiane nello scenario globale e sugli Appalti internazionali e MLA: quali opportunità per le imprese italiane?
- la seconda tavola rotonda "Lo scenario nazionale: prospettive e sviluppo del settore, luci ed ombre evidenzia invece il panorama italiano.
Nel corso delle due tavole rotonde interverranno i protagonisti del settore, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria e vi saranno delle testimonianze dirette di aziende primarie del settore.
L'iniziativa si rivolge alle imprese italiane del settore delle costruzioni, alle istituzioni nazionali ed internazionali, alle associazioni imprenditoriali di categoria, nonché alla stampa economica e di settore.
Tel.: 045.829.82.42 - 82.85 - 82.90-83.78 Fax: 045.829.81.13
pressoffice@veronafiere.it
Servi zio Stampa Veronafiere
Press Office Samoter 2008
Soluzione Group Srl
D.ssa Laura Pedrali
Tel. 030.3539159 Cell. 347.0400858
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| GRANDE SUCCESSO DI ZERO EMISSION MILANO 2006 |
| 07-11-2006 |
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Si è conclusa Zero Emission Milano 2006, la rassegna dedicata alle energie del futuro al clima e all'ambiente.
Ecco i numeri che hanno caratterizzato l'edizione: 9.000 i visitatori che nelle quattro giornate di Zero Emission Milano hanno affollato le corsie del Datchforum di Assago dove su oltre 5.000 mq. di area espositiva, 130 espositori provenienti da 15 Paesi del mondo hanno proposto le soluzioni migliori per il risparmio energetico in ambito domestico, fotovoltaico, solare termico, geotermia, biomassa e legno, cogenerazione e teleriscaldamento, isolamento termico e acustico e molto altro ancora.
Bilancio positivo anche dal punto di vista della partecipazione alle conferenze che hanno caratterizzato le prime tre giornate della manifestazione.
Oltre 3000 persone hanno preso parte alle 14 sessioni convegnistiche dove, grazie all'intervento di 70 relatori, sono stati affrontati argomenti legati a Conto Energia, integrazione del fotovoltaico in architettura, efficienza e risparmio energetico, prospettive del solare in Italia, opportunità del fotovoltaico, integrazione con altre fonti rinnovabili e aspetti critici della crescita del mercato FV.
Il progetto Zero Emission vi aspetta nel 2007 con importantissime novità:
- ad Assago, Milano, 12-14 Ottobre 2007:
Casa Energia Expo, 2° Salone della casa che produce e risparmia energia.
Casa Sana & Legno Expo, 2° Salone della casa naturale, della bioedilizia e del legno
Energy Market, 3° Salone dell'energia per le aziende e i privati, pulita e da fonti rinovabili.
Casa Sicura Expo, 1° Salone della domotica e della sicurezza
Nuova Fiera di Roma 11-15 Novembre 2007,
nel contesto della 20 edizione del WEC -World Energy Congress -, si terranno i Saloni
Pvtech Expo, 4° Salone Int. per l'industria fotovoltaica
CO2 Expo, 3° Salone Int. del mercato dei crediti di carbonio
Hydrogen Show, 6° Salone Int. dell'idrogeno e delle celle a combustibile.
Clima Expo, 2° Salone Int. su cambiamenti climatici, prevenzione, risk e disaster management.
Zero Emission comprende un nuovo progetto che è venuto da poco alla luce: CASAENERGIA.TV, la prima televisione-internet dedicata alla casa naturale che risparmia e produce energia, alle energie rinnovabili e ai cambiamenti climatici.
CASAENERGIA.TV è una televisione-sito di servizio dedicata a tutti coloro che intendono avvicinarsi al mondo delle rinnovabili e desiderano scoprire come applicare le tecnologie relative a energia solare, geotermia, biomassa, mini eolico ecc. in ambito domestico, oppure come costruirsi una casa secondo i criteri della bioedilizia.
Con CASANERGIA.TV Artenergy amplia la sua già vasta offerta nel settore delle energie rinnovabili, sfruttando le potenzialità di internet mettendo a disposizione degli utenti un servizio a 360°, che va ad integrarsi sinergicamente alle riviste Casa Energia, FV Fotovoltaici, Wind Energy e Clima e agli eventi organizzati a Roma e a Milano. |
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