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| ROMA : "RIMESSE IN GIOCO", CONCORSO DI ARCHITETTURA PER RECUPERO DEPOSITI ATAC |
| 21-03-2007 |
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Il Comune di Roma bandisce il concorso internazionale di architettura "Rimesse in gioco, depositi di idee" per la riqualificazione e la trasformazione di due depositi Atac nel VI e nel XVII Municipio.
Le aree interessate sono la rimessa di Porta Maggiore in via del Pigneto (superficie d'intervento 22.600 mq circa) e la rimessa Vittoria in piazza Bainsizza (superficie d'intervento 15.000 mq circa). La finalità del concorso è il recupero dei luoghi, da attuare assegnando loro nuove funzioni collettive e di servizio, valorizzandone anche il contesto urbano.
Due le sezioni del concorso: una per professionisti (su curriculum), che prevede una pre-selezione di un numero da 7 a 10 progettisti per ogni area di intervento, e una per studenti con unica fase di partecipazione.
I professionisti ammessi alla seconda fase saranno invitati a partecipare ad un workshop-seminario pubblico con i Municipi coinvolti, per approfondire le tematiche del concorso.
Le proposte progettuali pervenute saranno esposte per 7 giorni nella sede dei Municipi competenti, per consentire agli abitanti e alle associazioni di quartiere di prenderne visione.
I progettisti selezionati presenteranno le loro proposte alla presenza della Giuria in un incontro pubblico.
Questi i tempi del concorso:
1) Per la sezione professionisti: termine presentazione candidature 2 maggio 2007, consegna proposte 6 luglio 2007
2) Per la sezione studenti, consegna proposte 6 luglio 2007
Previsti un primo premio di 25 mila euro e rimborsi spese per i professionisti, e un premio di 2 mila euro per la sezione giovani. 4 mila euro, infine, saranno complessivamente assegnati alle proposte degne di menzione.
Per maggiori informazioni: www.rimesseingioco.comune.roma.it
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| LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI: GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI COMUNITARIE, NAZIONALI E REGIONALI |
| 21-03-2007 |
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Agile volume, continuativo della prima fortunata edizione prodotta dal medesimo autore sull'argomento, il libro affronta sia le tematiche ambientali che quelle delle fonti energetiche - in particolare - ben testimoniando il rilievo, sempre più crescente, assunto nella società moderna da tali fondamentali temi. Infatti gli effetti dannosi prodotti dall'aumento del consumo di energia, ottenuta da combustibili fossili, uniti
alla sempre maggiore scarsità di questo tipo di risorse, hanno accresciuto sempre più l'esigenza di ricorrere all'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Tra queste, la biomassa agroforestale rappresenta sicuramente la fonte più diffusa e quella facilmente reperibile sul territorio della Toscana. Questa piccola guida è il frutto di una attività di ricerca iniziata nel mese di dicembre 2004 e terminata nel mese di febbraio 2005. Successivamente nel corso dell'anno 2005 e nei primi mesi dell'anno 2006 è stata aggiornata sulla base dei nuovi provvedimenti normativi ed agevolativi approvati a livello comunitario, nazionale e regionale in materia di fonti energetiche rinnovabili. Essa è il risultato della selezione e della raccolta (ed in alcuni casi anche della riproduzione integrale) di alcune delle principali opere, articoli giornalistici e pubblicazioni, apparse recentemente su questa tematica nel panorama nazionale ed in particolare della Regione Toscana. L'impronta aziendalistica rappresenta il risultato dell'aver voluto privilegiare l'analisi delle agevolazioni finanziarie comunitarie, nazionali e regionali (ovviamente della Regione Toscana) attivabili da parte di qualsiasi imprenditore (ma anche da parte di qualsiasi privato cittadino), che volesse sviluppare una iniziativa imprenditoriale connessa all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili ed in particolare all'utilizzo delle biomasse. Proprio a tal fine viene analizzato, infine, il caso concreto (studio di pre-fattibilità) per l'utilizzo delle fonti rinnovabili in un processo di ristrutturazione di un complesso immobiliare con destinazione turistica - ricettiva, con utilizzo dei terreni circostanti al complesso immobiliare per la produzione di biomasse lignocellulosiche a fini energetici.
VISUALIZZA DESCRIZIONE |
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| L'UNIVERSITÀ IUAV DI VENEZIA ASSEGNA LA LAUREA HONORIS CAUSA IN ARCHITETTURA A BERNARD LASSUS |
| 20-03-2007 |
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Mercoledì 21 marzo 2007 l'Università Iuav di Venezia assegnerà la laurea specialistica honoris causa in architettura a Bernard Lassus. La cerimonia si terrà alle ore 10 nell'aula magna della sede dei Tolentini.
Bernard Lassus è tra i maggiori paesaggisti europei e tra i fondatori del paesaggismo francese.
Oltre che progettista, è docente di profilo internazionale (Versailles, Parigi, Philadelphia, Kassel, Venezia…) e consulente in interventi pubblici e privati.
Lassus ha sviluppato la sua attività in diversi campi della progettazione del paesaggio, in Francia e all'estero: parchi, piazze, viali, progetti di trasformazione di aree dismesse e progetti a grande scala sia urbana che territoriale. Tra i numerosi progetti e realizzazioni, l'area di sosta autostradale presso Nimes-Caissargues, il giardino delle Tuileries a Parigi, il Piano paesistico e piano del verde per la città di Sarcelles, il giardino a La Métis (Canada), la sistemazione urbanistica e paesaggistica della base per sottomarini di Lorient…
Un ruolo centrale nella sua attività di ricerca e professionale hanno i progetti per la definizione dei paesaggi infrastrutturali, stradali e autostradali. Per questi, in particolare, nel 2005 Lassus è stato insignito dal governo francese del titolo di Chevalier de la Légion d'honneur.
Sue opere sono state esposte in molti musei, tra i quali la Biennale di San Paolo del Brasile, il Centre George Pompidou, il Museo di Arte Moderna di Edimburgo, la Triennale di Milano.
Lassus vanta una vasta attività internazionale di conferenziere e la costante presenza nell'editoria europea e americana.
La facoltà di architettura ha proposto il conferimento della laurea honoris causa a Bernard Lassus per il suo straordinario contributo all'opera del landscape design e per il suo costante impegno civile.
Lo studio del paesaggio è parte importante della formazione offerta dall'Università Iuav di Venezia: il corso di laurea specialistica in architettura per il paesaggio dimostra l'attenzione che la Scuola di Venezia dedica a questo importante tema.
mercoledì 21 marzo 2007
tolentini, aula magna ore 10
comunicato stampa |
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| RESTRUCTURA GENOVA 2007 - IL SALONE DELL'EDILIZIA - 19 - 22 APRILE 2007 - FIERA DI GENOVA. |
| 19-03-2007 |
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In seguito all' ottimo riscontro di pubblico e operatori economici registrato a Restructura Genova 2006, è stato rinnovato l'accordo tra Promotor International S.p.A e Fiera di Genova S.p.A, per l'organizzazione della 2^ edizione della manifestazione, a calendario dal 19 al 22 aprile 2007.
E' riconfermata l'articolazione del layout espositivo in tre aree omogenee:
RESTRUCTURA "CONSUMER": per le aziende operanti nei settori delle finiture, del recupero, restauro e decorazione è il momento ideale per entrare in contatto con il consumatore, vero protagonista della crescita registrata dal segmento degli investimenti in opere di rinnovo nel settore residenziale.
RESTRUCTURA "PROFESSIONAL": mirando ad un ampio coinvolgimento di architetti, studi di progettazione, imprese di costruzione, sarà l'occasione per presentare prodotti, tecniche e servizi a chi "vive professionalmente" l'edilizia, con particolare risalto all' innovazione tecnologica, al risparmio energetico ed alla bioedilizia.
RESTRUCTURA "CONSTRUCTION": sezione espositiva destinata alle macchine e attrezzature per il cantiere.
Restructura Genova sarà ospitata nel padiglione C del Quartiere Fieristico di Genova e occuperà l'atrio d'onore e il piano superiore. Recentemente oggetto di interventi di riqualificazione il padiglione C è dotato di impianto di climatizzazione, di un ampio centro servizi e ospita una sala stampa attrezzata e funzionale, completa di una sala conferenze da 80 posti.
Organizzazione: Promotor International S.p.A.
Via Nizza, 294 - 10126 Torino - ITALY
Tel. +39.011.6644111 - Fax +39.011.6646642 - P.Iva 01956421208
info@restructura.com
www.promotorinternational.it
fiera dell' edilizia |
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| FONDAZIONE ARCHITETTI MILANO: CHIODI SULLA CITTÀ "SCRITTI SULLA CITTÀ E IL TERRITORIO" DI C. CHIODI |
| 19-03-2007 |
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Discussioni sul libro "Scritti sulla città e il territorio" di Cesare Chiodi
Giovedì 29 marzo alle ore 21:00, presso la sede della Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano in via Solferino 19, inizierà il nuovo ciclo delle serate d'architettura con l'incontro intitolato "Chiodi sulla città: discussioni sul libro "Scritti sulla città e il territorio" di Cesare Chiodi". Prenderanno la parola Cristina Bianchetti, docente del Politecnico di Torino, Renzo Riboldazzi, docente presso il Politecnico di Milano e curatore del libro, Silvano Tintori, Vicepresidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano e Graziella Tonon, docente presso il Politecnico di Milano.
Cesare Chiodi (1885-1969), ingegnere liberale di formazione politecnica, è stato uno dei protagonisti della cultura urbanistica milanese e italiana del novecento.
Assessore all'edilizia del Comune di Milano nella prima metà degli anni venti, tra le due guerre ha preso parte a numerosi concorsi urbanistici tra cui quello per il piano regolatore di Milano del 1926-27. Ha insegnato Tecnica urbanistica dal 1929 alla Facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano - «il primo corso del genere in Italia» lo definirà Luigi Dodi - e ha fondato l'omonimo Istituto. È autore del noto manuale La città moderna. Tecnica urbanistica, edito da Hoepli nel 1935, oltre che di una ricca bibliografia dedicata prevalentemente ad aspetti dell'ingegneria, dell'urbanistica e del turismo. Dal secondo dopoguerra ha ricoperto numerosi incarichi presso enti o istituzioni tra cui la presidenza del Touring Club Italiano, del Collegio degli Ingegneri di Milano, dell'Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti Italiani.
Nel panorama degli studi sull'urbanistica milanese la pubblicazione dell'antologia degli scritti di Chiodi appare importante per diverse ragioni. Ci consente di leggere o rileggere, raccolti in un'unica monografia, alcuni dei più significativi scritti sulla città e il territorio dell'ingegnere milanese. Si tratta, poi, del primo contributo critico in una forma così approfondita e articolata sul pensiero urbanistico di Cesare Chiodi. Infine, il volume offre negli apparati un quadro organico della sua ricca produzione editoriale.
Rileggendo oggi gli scritti di Chiodi riaffiorano questioni tutt'altro che anacronistiche. La crisi della qualità dei luoghi urbani e del paesaggio, gli effetti di un esasperato e disordinato consumo del territorio e i riflessi degli squilibri insediativi sull'economia e sul sistema della mobilità sono solo alcune delle questioni affrontate dall'ingegnere milanese che rientrano a pieno titolo nel dibattito contemporaneo sulla necessità, le modalità e la possibilità di un fare urbanistico capace di rifondare urbanità.
Ingresso libero
PER INFO:
Dott.ssa Giulia Pellegrino - Coordinamento Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano
Via Solferino, 19 - 20121 Milano; Tel 0262534202; Fax 0262534209;
E-mail: coordinamento.fondazione@ordinearchitetti.mi.it |
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| FOTOVOLTAICO: CORSO DI FORMAZIONE PER PROFESSIONISTI E TECNICI INSTALLATORI. APERTE LE PRENOTAZIONI |
| 19-03-2007 |
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Il Fotovoltaico Pratico
Corso Pratico sul fotovoltaico
Santa Maria Capua Vetere 16 e 17 aprile 2007
PROGRAMMA
- LA RADIAZIONE SOLARE
- I PROCESSI DEL FOTOVOLTAICO
- LA CELLA FOTOVOLTAICA
- IL MODULO FOTOVOLTAICO
- SCELTA DEI MODULI
- RENDIMENTI DEI MODULI FV ( MONO - POLI - AMORFO - ARSENIURO DI GALLIO - ALTRI ….. )
- NOCT ( TEMPERATURA OTTIMALE DELLE CELLE )
- LE STRINGHE
- COME SI COMPONE UNA STRINGA
- I CRITERI DI COMPOSIZIONE DI UNA STRINGA
- I COLLEGAMENTI ELETTRICI
- IL CAMPO FOTOVOLTAICO
- IL B.O.S. ( BALANCE OF SYSTEM )
- IL RENDIMENTO ELETTRICO DELL'IMPIANTO
- COME OTTIMIZZARE LE PERDITE ENERGETICHE
- LE STRUUTURE PORTANTI
- I QUADRI DI STRINGA
- I COLLEGAMENTI ELETTRICI ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE
- LE PROTEZIONI ELETTRICHE
- IL PUNTO DI CESSIONE IN UN IMPIANTO GRID-CONNECTED
LA PROGETTAZIONE DI UN IMPIANTO
- CRITERI PROGETTUALI
- UTILIZZO DEI SOFTWARE E DELLE TAVOLE ALLEGATE
- I VALORI DI IRRAGGIAMENTO SUL TERRITORIO
- COME CONFIGURARE IN PROGETTO LE STRINGHE AGL'INVERTERS
- IL CONFIGURATORE FRONIUS
- IL CONFIGURATORE SMA (SUNNY BOY)
- VALUTAZIONE DELLE OMBRE
- IL CONFIGURATORE PER IL CALCOLO DEI CONO D'OMBRA
- L'INCLINAZIONE E L'ORIENTAMENTO
- LA SCELTA DELLE STRUTTURE PORTANTI I MODULI
- IL CONFIGURATORE DELLE STRUTTURE
- LA STIMA DEI COSTI DI UN IMPIANTO FV
- PROIEZIONE DEL MERCATO SUI COSTI DEGLI IMPIANTI
- I CRITERI DI AMMORTAMENTO
- DIMENSIONAMENTO DELL'IMPIANTO
- MASCHERA PER UN DIMENSIONAMENTO DI MASSIMA
- MASCHERA DI PROGETTAZIONE
L'INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO FV
- VADEMECUM FOTOVOLTAICO
- I SITI DELL'INSTALLAZIONE
- INSTALLAZIONE SU TETTO PIANO
- INSTALLAZIONE SU TETTO INCLINATO
- INSTALLAZIONE A PAVIMENTO
- INSTALLAZIONE SU INSEGUITORE SOLARE
- INSTALLAZIONE SU PENSILINE
- LA GEOMETRIA DI COMPOSIZIONE
- I COLLEGAMENTI ELETTRICI
- IL COLLEGAMENTO ELETTRICO DEI MODULI FV
- IL COLLEGAMENTO ELETTRICO DEGLI INVERTERS
- LA SEZIONE DEI CAVI ELETTRICI
- IL QUADRO DI STRINGA
- IL PUNTO DI CESSIONE DELL'ENERGIA PRODOTTA
- TUTTE LE NORMATIVE DA RISPETTARE
COME PREPARARE UNA PRATICA DI RICHIESTA
- LA DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE
- IL PROGETTO PRELIMINARE ( PER IL DISTRIBUTARE DI RETE )
- I DOCUMENTI RICHIESTI
- RICHIESTA DI MONTAGGIO IMPIANTO
- CAPITOLATO DI SPESA
- SCHEDA TECNICA RIASSUNTIVA
- IMPEGNO AL RISPETTO DELLA PROCEDURA PER VINCOLI ESISTENTI
- LO SCHEMA ELETTRICO A BLOCCHI
- LA PLANIMETRIA, LE SCHEDE TECNICHE DEI MATERIALI
- LE TEMPISTICHE DI CONSEGNA ( NELLA PROGETTAZIONE ON LINE )
- CONDIZIONI VALIDE PER LA RICHIESTA DI UN IMPIANTO FV IN CONTO ENERGIA
- LA SCELTA DELLA TAGLIA DI POTENZA DI UN IMPIANTO FV
- I VANTAGGI DELLA SCELTA DI UN IMPIANTO FV
- GLI SVANTAGGI DELLA SCELTA DI UN IMPIANTO FV
- CONDIZIONI PER IL RICHIEDENTE "PRIVATO"
- CONDIZIONI PER IL RICHIEDENTE "AZIENDA"
- GLI IMPIANTI SOTTO I 20 KWP ( PER LO SCAMBIO SUL POSTO )
- GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI AD IMMISSIONE IN RETE
- LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEI FABBRICATI E LE APPLICAZIONI NEL CONTO ENERGIA
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IL MERCATO DEL FOTOVOLTAICO
- ATTUALITÀ DEL MERCATO FOTOVOLTAICO NAZIONALE E MONDIALE
- PROSPETTIVE DI CRESCITA
- SVILUPPI NEL SETTORE
I MATERIALI FORNIBILI
- SOFTWARE COMPLETO DI CALCOLO
- ARCHIVIO DATI LOCALITÀ NORMATIVA UNI 10349
- ELABORATI UNI 10349 CON VECCHIA NORMA UNI 8477/I PER L'IRRAGGIAMENTO SUL PIANO INCLINATO
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| XV EDIZIONE GIORNATA FAI DI PRIMAVERA. SABATO 24 E DOMENICA 25 MARZO 2007 |
| 19-03-2007 |
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Apertura straordinaria di 500 monumenti in 200 città italiane
Il 24 e il 25 marzo si svolge la quindicesima edizione della Giornata FAI di Primavera. Una mobilitazione di massa, un momento di grande valore culturale e al tempo stesso festoso e popolare che, dalla sua prima edizione a oggi, ha coinvolto circa quattro milioni di italiani, di cui 420.000 nel 2006, e la cui importanza quest'anno è sottolineata dalla presenza ufficiale della Protezione Civile, che collaborerà con oltre 1.000 volontari alla riuscita dell'evento, riconoscendo alla manifestazione la sua natura di servizio civile per la comunità.
Quest'anno per la prima volta la Giornata FAI coinvolge tutte le regioni italiane, con 500 monumenti aperti in 200 città. Beni che per la maggior parte sono chiusi al pubblico, in un certo senso cioè invisibili. Ma i beni invisibili non sono solo quelli difficili o impossibili da visitare. Ne esistono molti altri che ci circondano; o che addirittura frequentiamo senza consapevolezza, senza comprenderne il valore. Lo scopo della Giornata FAI è proprio quello di aiutarci a guardare l'Italia con occhi nuovi.
Ma a questo si aggiunge un obiettivo che va oltre la denuncia e diventa un gesto profondamente culturale: stimolare nella gente la consapevolezza di vivere in mezzo alla bellezza, regalare a tutti uno sguardo diverso, più attento, per conoscere meglio ciò che abbiamo davanti tutti i giorni. Per questo la Giornata FAI apre al pubblico anche banche, chiese, asili, uffici postali, luoghi che frequentiamo senza prestare loro l'attenzione che meritano. Il FAI, accompagnando il pubblico nella visita, offre sì l'occasione per visitare monumenti difficilmente accessibili, ma anche un modo per conoscere meglio lo scenario della nostra vita.
Oltre ai singoli beni la Giornata FAI di Primavera propone itinerari tematici artistici e culturali legati tra loro per affinità e suggestioni:
il razionalismo a Como: un percorso nella città per scoprire le opere più importanti di Giuseppe Terragni, uno dei protagonisti più significativi dell'architettura moderna, tra i massimi esponenti del razionalismo italiano;
le ville dei "mericani" della Riviera Ligure ovvero le dimore di lusso degli ex emigrati (quelli che avevano avuto maggior fortuna e accumulato grandi ricchezze) di ritorno dal sud America a Chiavari alla fine dell'Ottocento. Si potranno visitare tra le altre Villa Sanguineti-Puccio, in stile rinascimento Toscano, e la Palazzina Canepa.
Si apriranno al pubblico anche scuole (Liceo Visconti a Roma, l'istituto d'Arte e l'Istituto Monna Agnese di Siena, l'asilo S.Elia a Como), importanti palazzi (Palazzo Valle a Vicenza affrescato dal Tiepolo, Villa Saluzzo Bombrini detta "Il Paradiso" a Genova, Palazzo Marchesale di Botrugno in provincia di Lecce); chiese (Chiesa della Pietà a Venezia, Chiesa di San Francesco a Cagli (PU); torri (Torre Guelfa a Pisa); banche (Palazzo delle colonne a Milano); aree archeologiche (Villa del Naniglio a Gioiosa Jonica (RC) e la fornace etrusca a Savignano sul Rubicone); palazzi di giustizia (il nuovo Palazzo di Giustizia a Palermo); musei e archivi "curiosi" (Museo dell'Arte del Cappello a Ghiffa (VB), l'Archivio della Partecipanza Agraria di Cento a Ferrara, Laboratorio-Museo Tecnologic@mente a Ivrea); architetture industriali (i Lanifici di Biella, i Magazzini per il sale a Tortona progettati da Pier Luigi Nervi, il Linificio a Fara Gera D'Adda (Bg); uffici postali (l'Ufficio delle Poste di Sabaudia).
Approfondisci
Consulta i Beni aperti suddivisi per Regioni |
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| FERRARA - AL VIA LA XIV EDIZIONE DEL SALONE DELL'ARTE DEL RESTAURO E DELLA CONSERVAZIONE |
| 19-03-2007 |
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Al via la XIV edizione del salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali ed Ambientali che aprira' i battenti il prossimo 22 marzo nei padiglioni della fiera di Ferrara per chiudersi il 25 successivo.
Circa 300 gli espositori, tra produttori di materiali e tecnologie, allestimenti museali, servizi e software, centri di restauro, fondazioni bancarie e non, universita', enti pubblici.
Verranno illustrati, attraverso mostre e convegni, i principali restauri portati a termine o in corso d'opera, gli interventi sul patrimonio documentale e le prime esperienze di restauro del paesaggio urbano. A fornire i numeri della XIV edizione della manifestazione dedicata all'arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali, e' il suo organizzatore, Carlo Amadori: "276 espositori, tra cui il ministero per i Beni e le Attivita' Culturali; trenta convegni, 85 incontri tecnici e undici mostre; sette regioni presenti e 47 comuni, di cui 43 iscritti nella lista Unesco dei beni dell'umanita'; otto universita' e dodici tra scuole e istituti con indirizzo restauro - ha dichiarato Amadori - Se l'anno scorso sono stati 28.800 i visitatori del Salone, quest'anno contiamo di superare questa cifra".
RESTAURO 2007
In collaborazione con: Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna
Con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Ministero degli Affari Esteri
Ente Organizzatore: BOLOGNAFIERE
Sede: Quartiere Fieristico di Ferrara - Via della Fiera 11 - 44100 Ferrara - Tel. 0532/900713
Segreteria Organizzativa: ACROPOLI Srl - Viale Mercanzia, Blocco 2B Galleria A, 70 - 40050 Centergross (Bologna) - Tel. 051/6646832 - Fax 051/864313 -
info@salonedelrestauro.com
Programma della Manifestazione |
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| MADE EXPO IL SALONE INTERNAZIONALE DELL'ARCHITETTURA DEL DESIGN E DELL'EDILIZIA. MILANO FEBB.2008 |
| 19-03-2007 |
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Occuperà oltre 100mila metri quadrati nel nuovo quartiere di Fiera Milano a Rho. Made Expo, in programma dal 5 al 9 febbraio 2008, è la nuova manifestazione che coniugherà architettura, edilizia e design a Milano, presentando il settore a 360 gradi e valorizzando le innovazioni tecnologiche. «E' una sfida ambiziosissima - spiega Giulio Cesare Alberghini di Made Eventi srl, organizzatore dell'evento -. L'obiettivo è affrontare l'intero processo edilizio dalla progettazione alla costruzione, dalla gestione e manutenzione fino alla demolizione dell'edificio». In diverse aree tematiche saranno esposti materiali e manufatti, strutture e sistemi costruttivi delle impermeabilizzazioni, dell'isolamento, della protezione, del risanamento e della chimica. Un altro settore, invece, ospiterà macchine, impianti e attrezzature per cantieri e opere di ingegneria civile, strumenti di misura, prova e controllo, utensili, attrezzi per la sicurezza del cantiere e servizi di noleggio, con uno spazio riservato alle energie rinnovabili e ai sistemi eco-compatibili.
Altre aree importanti comprendono l'architettura e le finiture d'interni, i servizi per la filiera delle costruzioni, le tecnologie informatiche per il progetto e la costruzione, con percorsi tematici che prenderanno per mano il visitatore. «Vogliamo favorire la contaminazione con la cultura e la ricerca - prosegue Alberghini -. Sarà un laboratorio in cui associazioni, istituzioni e università animeranno il dibattito, in funzione di un'innovazione permanente, che vada al di là dei limiti temporali della settimana fieristica». Non casuale la scelta di Milano quale sede ospitante la manifestazione. Si tratta, a detta degli organizzatori, della città in grado di combinare l'efficienza del lavoro con il network delle relazioni, in cui convergono gli interessi commerciali delle imprese e le reti lunghe delle relazioni internazionali. L'architettura, intesa come ideale punto di incontro tra proiezione verso il futuro e memoria del passato, avrà un ruolo basilare, assieme al tentativo di coniugare lo sfruttamento delle risorse e la qualità dell'abitare. Il tutto all'insegna della perfetta contaminazione tra architettura e design, due mondi che, dall'operare in parallelo, consentono la definizione di forme, linguaggi e codici espressivi in grado di identificare un'epoca.
In tema di edilizia, l'obiettivo del salone sarà l'esaltazione delle imprese più innovative. La manifestazione, in sostanza, presenterà il settore dell'architettura e dell'edilizia in modo integrato, offrendo una visione globale dell'offerta pur mantenendo le specificità dei singoli comparti. Con un occhio, più che interessato, ai rapporti internazionali. La città di Milano, in questo senso, può servire bene allo scopo: dar vita a un rapporto costante con le singole realtà in giro per il mondo, prendendo spunto anche dai Paesi emergenti, pronti a spuntare come funghi in un settore così appetibile.
Fiera Milano nuovo quartiere Rho
Ingresso Porta Est
MADE Expo
Un'iniziativa di Made Eventi srl e di Federlegno-Arredo srl
Organizzata da Made Eventi srl
Promossa da Federlegno-Arredo e Uncsaal |
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| CIRCOLARE: UTILIZZAZIONE DI RACCORDI A PRESSARE IN RETI DI ADDUZIONE DI GAS NEGLI EDIFICI CIVILI. |
| 17-03-2007 |
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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 27 febbraio 2007, n.11411 - Utilizzazione di raccordi a pressare in reti di adduzione di gas negli edifici civili. (GU n. 54 del 6-3-2007)
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
CIRCOLARE 27 febbraio 2007, n. 11411
Utilizzazione di raccordi a pressare in reti di adduzione di gas
negli edifici civili.
Agli importatori di raccordi a pressare
per reti di adduzione di gas per
edifici civili
Agli installatori di reti di adduzione
di gas negli edifici civili
All'UNI
In relazione alla realizzazione di reti di impianti interni di adduzione di gas combustibile per usi domestici e similari negli edifici civili e facendo seguito alla Circolare 27 luglio 2005 di questo Ministero, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2005, nella quale sono richiamate le norme tecniche UNI 11065 e UNI TS 11147, nonche' alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447, quale riferimento per i raccordi a pressare in rame e leghe di rame e per la loro installazione, appare necessario procedere ad una riconsiderazione dei riferimenti tecnici applicativi.
Infatti a seguito dell'avanzato stato di aggiornamento in corso della norma tecnica UNI 7129, da parte del Comitato Italiano Gas - CIG, di quanto previsto nella revisione della EN 1775, prossima al voto finale e alla sua pubblicazione da parte del CEN, nonche' tenuto conto degli aspetti di evoluzione tecnica della materia, si ritiene
ora che sia possibile installare i raccordi a pressare di rame e leghe di rame, anche all'interno degli edifici, purche' vengano rispettate le prescrizioni tecniche riportate nella UNI 7129 - terza edizione dicembre 2001 - relative alle giunzioni filettate e a compressione, alla condizione che detti raccordi siano sempre a vista
o, nel caso di impianto sottotraccia, posti in apposite scatole ispezionabili, non a tenuta, e sempre e solo in locali ventilabili.
L'osservanza di tali prescrizioni soddisfa, allo stato, la regola dell'arte per la salvaguardia della sicurezza ai sensi dell'art. 7 della legge n. 46 del 5 marzo 1990.
Roma, 27 febbraio 2007
Il direttore generale per lo sviluppo produttivo
e la competitivita'
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