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| ISOLAMENTO SISMICO PER L'EDILIZIA |
| 30-08-2010 |
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il primo volume del panorama editoriale italiano che tratta la materia!
Frutto di una ricerca decennale, il volume introduce alla conoscenza dei fenomeni sismici e degli effetti che questi inducono sulle costruzioni.
Vi sono illustrate, attraverso un vasto repertorio di chiari disegni tecnici, molte modalità d'intervento (di immediata possibile adozione) che coportano l'aumento della duttilità dei fabbricati nuovi e di quelli esistenti.
Sono proposte inoltre soluzioni che permettono l'isolamento sismico e ambientale di edifici nuovi e esistenti attraverso l'adozione di sistemi in grado di:
1. offrire il minore attrito possibile, avvicinando il dispositivo alle tipiche caratteristiche dell'oscillatore elementare ideale;
2. consentire il controllo progettuale degli spostamenti richiesti;
3. permettere la definizione della costante elastica lineare degli elementi deformabili, cioè coloro che regolano gli spostamenti;
4. avere la possibilità, durante lo spostamento, di mantenere la struttura vincolata elasticamente alla fondazione (o ad elemento strutturale a questa solidamente vincolato), sul piano della quale l'edificio si sposta;
5. avere la possibilità di controllare ampiezze impreviste di spostamenti, attraverso un "freno" controllabile, caratterizzato da costante elastica non lineare;
6. caratterizzarsi per l'utilizzo di soli materiali ferrosi, reperibili normalmente sul mercato, unitamente all'utilizzo contestuale del calcestruzzo;
7. garantire il contenimento delle dimensioni, affinché il dispositivo possa essere utilizzato per piccole costruzioni, senza per questo essere invasivo, unitamente alla possibilità di una loro facile rimozione per eventuali manutenzioni;
8. garantire la possibilità della "dislocazione" degli elementi del dispositivo, allo scopo di adattare il sistema alle più disparate esigenze progettuali;
9. rendere necessari, elementi di natura metallica, elasticamente deformabili, operanti esclusivamente all'interno del campo elastico, consentendo di definire progettualmente il grado di sicurezza desiderato;
10. consentire la dislocazione degli elementi preposti al controllo degli spostamenti, all'esterno del perimetro del corpo di fabbrica e consentire, in ogni circostanza, un'ispezione "a vista";
11. Mantenere la possibilità di costruire il dispositivo secondo livelli bassi di complessità.
Il volume è corredato di un CD che contiene il software Sismiflex® (vedi schermata sopra a sinistra, per il dimensionamento della trave a interferenza inerziale, dispositivo ampiamente trattato nel volume) e le credenziali per lo scaricamento di tutti i file DWG presenti nel volume (vedi schermata sopra a destra). Clicca sulle immagini per ingrandire...
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| L'ARCHITETTURA NELL'ERA DELL'EDILIZIA "SOCIEVOLE" |
| 06-08-2010 |
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Dalle "case popolari" al co-housing, la domanda di abitazioni sociali si è evoluta enormemente - mercoledì 29 settembre ore 9.30 e ore 11.30 - fino a mettere in discussione lo stesso concetto di spazi privati e pubblici. Al Cersaie due incontri con la partecipazione di sociologi e professionisti dell'abitare di fama internazionale.
L'edilizia sociale nel nostro Paese ha una storia antica: già nel lontano 1904 una legge dello Stato ne definiva le premesse logiche e metodologiche. La casa è un diritto, ed è compito della società operare affinché l'abitazione diventi accessibile anche a fasce di popolazione che, per i motivi più diversi, risultano emarginate.
Se si potesse riassumere un secolo e più di storia con poche parole, si potrebbe affermare come l'edilizia sociale si sia progressivamente trasformata, sotto ogni punto di vista, in edilizia "socievole". Il punto - riassunto perfettamente dall'espressione inglese "social housing" - oggi non è tanto, o solo, offrire una casa a chi non se la può permettere, ma rispondere in modo diversificato a una domanda espressa dalla società a tutti i livelli - non solo dagli strati svantaggiati - e che si lega in modo inestricabile alle più generali trasformazioni che hanno coinvolto gli stili di vita e, per analogia, gli spazi urbani. Se ne parla al Cersaie in due distinti incontri, che si terranno nell'ambito del ciclo "Costruire, abitare, pensare". Il primo, "Spazi urbani e migrazioni" - che avrà luogo mercoledì 29 settembre alle 9.30 alla Galleria dell'Architettura - vedrà gli interventi di Claudio Baraldi, preside della facoltà di Lettere e filosofia all'Università di Modena. La parola quindi a Michael Keith, ordinario di sociologia all'Università di Oxford e direttore di Compas (Centre of Migration, Policy and Society). Infine Vittorio Iervese, che insegna Sociologia dei processi culturali e Teoria e metodi della promozione culturale all'Università di Modena e Reggio Emilia.
Interi quartieri che cambiano volto, nuovi cittadini che - lo si voglia o no - entrano a far parte del tessuto urbano, conferendo ad esso un'impronta nuova e indelebile. Nuovi edifici e quartieri, dunque, mentre le vecchie case, spesso gli stessi centri storici, si trasformano di pari passo con gli stili di vita degli abitanti. Mutevole per definizione, la città non è poi un mero insieme di abitazioni, ma anche il luogo dove si trovano gli spazi comuni, gli spazi di socialità, altra colonna portante del moderno concetto di social housing.
Peccato dover far ricorso a un altro termine inglese, ma vale la pena ricordare come il social housing abbia trovato una delle migliori realizzazioni nel concetto di co-housing, vera nuova frontiera dell'edilizia abitativa, dove anche il dogma di luogo privato in quanto distinto dal luogo pubblico, di sfera privata quale contrapposta alla sfera pubblica - riprendendo la celebre metafora di habermasiana memoria - diventa più sfumato e, in ultima istanza, obsoleto.
Spazi e servizi collettivi, insomma: non solo portici o cortili, ma vere e proprie porzioni di edificio che diventano il fulcro della casa dei "cohousers", dai locali di servizio a quelli per le feste o in cui dedicarsi agli hobby, dalla sala giochi dei bambini alle camere da letto per gli ospiti, addirittura la cucina. Pionieri, da questo punto di vista, di nuove modalità di vivere l'abitazione, di intendere il concetto stesso di famiglia, i nordeuropei hanno all'attivo esperienze eccellenti in questo senso, che comportano importanti ricadute anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale e, parallelamente, dei possibili vantaggi economici.
Ma a dire la verità quando si parla di social housing - ed eventualmente di co-housing che ne rappresenta una felice declinazione - si scontrano spesso due visioni del mondo, due modi di intendere gli spazi abitativi e gli stessi spazi urbani. Un dibattito stimolante e di altissimo livello che sarà oggetto dell'incontro "Social housing: micro e macro" che si terrà nella stessa giornata del 29 settembre alle 11, dopo l'incontro dedicato a spazi urbani e migrazioni.
Faccia a faccia, in questo caso, tra l'approccio high density dello studio olandese Mvrdv - rappresentato dall'architetto Natalie De Vries - e quello dell'italiano Cino Zucchi, che predilige un'idea di abitare basata sulla densità medio-bassa. A fare da moderatore, offrendo un ulteriore contributo alla discussione, il professor Fulvio Irace, architetto e docente al Polidesign, il Consorzio del Politecnico di Milano nato proprio con l'obiettivo di fornire risposte innovative in termini di progetti e proposte in un contesto tecnologico, produttivo e professionale in continua evoluzione.
Talmente in evoluzione che risulta difficile prendere le parti, a priori, per un determinato modello. Sullo sfondo, resta però una certezza: in un mondo in cui le nostre case saranno qualche cosa di diverso dal passato, in un mondo in cui, ad esempio, chi viaggia per lavoro, per turismo, chi vive un'esperienza di studio ma anche chi vuole farsi una famiglia, potrà disporre di nuove "case socievoli", ci sarà sempre più bisogno di architettura, di professionisti dell'abitare disposti a misurarsi con queste nuove esigenze e offrendo di conseguenza risposte concrete e all'altezza delle aspettative. |
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| LA MATERIA, IL COLORE, LA SOCIALITÀ: A TU PER TU CON IL CENTRAL ST. GILES |
| 06-08-2010 |
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Appuntamento al Cersaie per conoscere da vicino l'ultima fatica del maestro Renzo Piano. Dall'incontro con gli architetti di RPBW che hanno lavorato al progetto alla prestigiosa mostra dedicata a un edificio che ha sfruttato al massimo le potenzialità della ceramica.
Quasi quarant'anni sono trascorsi dalla fondazione dello studio "Piano & Rogers", con il quale Renzo Piano si aggiudicò la progettazione del Centre Pompidou di Parigi. Quasi venti dalla costituzione di Renzo Piano Building Workshop, impresa e filosofia dell'architettura allo stesso tempo, che ad oggi vanta 130 collaboratori dislocati nelle sedi di Parigi, Genova e New York.
Genovese, 73 anni, Renzo Piano parla attraverso le sue opere, realizzate in tutto il mondo. Proprio una di queste, l'ultima nata di "casa Piano", sarà protagonista al Cersaie, in un workshop che si terrà venerdì 1 ottobre alle 11.00 a Palazzo dei Congressi, nell'ambito del ciclo di incontri Costruire, Abitare, Pensare.
L'opera si chiama Central Saint Giles, peraltro oggetto di uno spazio espositivo dedicato nell'area mostre, un progetto ambizioso, inaugurato nel maggio scorso, che per la prima volta viene presentato ufficialmente in una fiera internazionale. Molto della personalità di Piano, molto dell'architettura moderna, viene a trovare una perfetta sintesi in questo progetto, pensato per essere vissuto e adottato dai londinesi nella loro quotidianità.
Dietro alla realizzazione del Central Saint Giles ci sono quasi 10 anni di lavoro, di cui i visitatori potranno cogliere qualche frammento ascoltando i contributi di Maurits van der Staay, architetto responsabile del progetto, e Lorenzo Piazza, giovane architetto di RPBW, che hanno seguito la progettazione di questo edificio. Un complesso multifunzionale da ben 60mila metri quadrati, di cui 39mila dedicati agli uffici, sorto laddove c'era un vecchio e malandato edificio in mattoni, sede, storicamente, dei servizi segreti.
Situato a metà strada tra Covent Garden e Bloomsbury - tanto per dare un'idea del potenziale impatto visivo sulla City - il Central Saint Giles è nato, dal punto di vista progettuale, dal dialogo tra idee e materiali contemporanei e la città circostante, densa e vitale. Lo staff di Renzo Piano Building Workshop ha lavorato a una costruzione architettonica importante, eppure perfettamente integrata nel contesto urbano, forte anche del rapporto con la luce naturale, con ampio utilizzo di vetro, acciaio e soprattutto ceramica, uno degli elementi essenziali del rivestimento. Bella, durevole ed ecologica: questa la definizione usata dal maestro per definire la ceramica in quanto materiale da costruzione. Una definizione squisita che ha trovato concreta realizzazione nelle facciate del Central Saint Giles, in cui la ceramica viene utilizzata in tutte le sue potenzialità, colori e sfumature, permettendo di integrare l'edificio in modo mirabile nel tessuto urbano circostante. Un sapiente uso dei materiali che ha attirato subito l'attenzione di protagonisti della vita pubblica londinese, a partire dalla stampa della City che ha rilevato la "profonda ricchezza" dei dettagli, la precisione dei toni, la bellezza e la qualità della ceramica smaltata delle facciate.
Del resto, il Central Saint Giles non si compone solo di uffici e residenze, ma anche di caffè, ristoranti, spazi pubblici. Se molto di un architetto - e di uno studio che ne segue le orme - si può capire dalle opere, dai curriculum, altrettanto si può intendere richiamando alla mente la città, le origini: Genova, città natale di Renzo Piano, un luogo dove si fondono il mare e la montagna, dove gli edifici della città vecchia si aggrappano al terreno scosceso, e dai vicoli si intravedono cristalline porzioni di cielo. È da qui, dove la luce, gli edifici, la cultura e la socialità si fondono, che marinai e avventurieri sono partiti per compiere grandi opere in ogni angolo del globo. Così il Central Saint Giles riassume tutte queste caratteristiche, particolarmente apprezzabili anche nella prestigiosa mostra curata da Aldo Colonetti e dallo Studio Origoni Steiner per onorare il lungo percorso di ricerca estetica, antropologica, sociologica e urbana che ha portato Renzo Piano a completare questo progetto.
Dai volumi complessi e frammentati - realizzati proprio per armonizzarsi con gli edifici circostanti - alle sfumature cromatiche dei rivestimenti, continuamente cangianti nelle diverse facciate, il Central Saint Giles si propone di diventare nuovo perno della vita sociale londinese. Non a caso, parte integrante del progetto è anche un albero di venti metri posto sulla piazza, all'ombra del quale i passanti possono approfittare della nuova piazza pubblica e del piano terra completamente trasparente. O anche, semplicemente, gettare uno sguardo fugace e migrare verso altri lidi, a costruire qualcosa di nuovo e inaspettato. Come gli avventurieri genovesi che Piano rappresenta così bene, nel proprio campo. |
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| LE MINIPLANCE IN ROVERE LA NOVITA' 2010 DELLA GAMMA MACCANI |
| 06-08-2010 |
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Un formato ridotto per consentire di godere del piacere del legno anche in spazi ristretti.
Trento - Di dimensioni ridotte rispetto alle classiche - 120 cm di lunghezza, 12 cm di larghezza e 10 mm di spessore - le miniplance sono la soluzione ideale per arredare con il legno anche gli ambienti poco spaziosi che caratterizzano le abitazioni di ultima generazione.
Inserite ufficialmente nel catalogo 2010 di Maccani Pavimenti, le miniplance in rovere nascono per soddisfare le esigenze di cantieri contenuti, sono veloci da posare e incollare, e combinabili anche con il riscaldamento a pavimento.
Le finiture disponibili per questa tipologia di pavimento sono: verniciato, spazzolato oliato UV, milky white e fumé.
Il rovere è una delle essenze storicamente più usate nell'ambito dell'arredamento e delle pavimentazioni, perché da sempre abbina la robustezza del legno con l'apprezzato e ricercato effetto estetico delle proprie venature.
E' resistente alle sollecitazioni meccaniche, all'usura, ai cambiamenti climatici, come l'alternanza tra secco e umido e ha un altissimo grado di stabilità dovuto alla fibratura dritta e alla tessitura grossolana e dura.
Proprio per questa tessitura ricca di venature, l'essenza del rovere è riconosciuta come sinonimo di bellezza naturale delle fibre del legno.
Le miniplance sono già in commercio in tutta Italia nelle rivendite autorizzate dei prodotti Maccani Pavimenti.
www.maccani.it |
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| CON LA G.S. COPERTURE L'INDUSTRIA MECCANICA PARMENSE PASSA AL FOTOVOLTAICO |
| 06-08-2010 |
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Entro settembre inizieranno i lavori per la realizzazione del primo impianto da 200 kW su una ditta del settore industriale
Dopo il settore agricolo ora anche quello industriale che opera nel parmense ha deciso di investire nelle energie rinnovabili, scegliendo le tecnologie fotovoltaiche per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Di questo importante passo ne è testimone la ditta G.S. Coperture di Coltaro (Parma), la quale ha da poco concluso un accordo per la realizzazione di un tetto fotovoltaico da 200 kW in sostituzione della vecchia copertura di amianto su una nota azienda metalmeccanica della provincia.
Mentre il settore agricolo si è da tempo attivato nella scelta del fotovoltaico come strumento per la produzione di energia (nell'ultimo periodo la sola G.S. Coperture ha ultimato nel mantovano un intervento di 8.000 metri quadrati di superficie e la realizzazione di un impianto da 50 Kw nel parmense) anche l'industria meccanica, colpita duramente dalla crisi finanziaria ed economica, sta iniziando a reagire al difficile periodo di recessione, investendo in innovazione. La ditta in questione è infatti una delle prime del settore industriale parmense ad avere deciso di sostituire la vecchia copertura con pannelli fotovoltaici, che si estenderanno per circa 4.000 metri quadrati di superficie.
I relativi lavori dovrebbero iniziare entro il prossimo settembre e una volta completato e allacciato alla rete elettrica, il nuovo impianto permetterà di ottenere incentivi in Conto Energia per oltre 95mila euro all'anno, con una produzione energetica superiore a 215mila kWh all'anno, e un risparmio in bolletta di 34mila euro/anno. Al termine dei vent'anni - il periodo entro il quale ha validità l'incentivo del Conto Energia - questo si tradurrà in un introito complessivo di ben 2,6 milioni di euro. Oltre agli indiscussi ritorni economici che l'impianto garantirà, l'intervento compiuto dalla G.S. Coperture offrirà alla ditta anche la possibilità di bonificare i propri tetti dall'amianto, nel rispetto delle vigenti normative ambientali.
Per poter realizzare il nuovo tetto la G.S. Coperture ha deciso di approvvigionarsi del materiale fotovoltaico necessario direttamente in Germania, il paese leader a livello mondiale per questo tipo di produzione. Grazie al recente acquisto di un'autogru di fabbricazione tedesca - che permette la movimentazione di più pannelli fotovoltaici contemporaneamente - la ditta di Coltaro è infatti riuscita a ottenere un contatto diretto con uno dei maggiori produttori di fotovoltaico, assicurandosi la fornitura di pannelli con standard prestazionali di elevata qualità, nel rispetto delle esigenze dell'azienda cliente. |
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| TERMOIDRAULICA CLIMA ECOENERGIE PUNTA SU EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO |
| 06-08-2010 |
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Dal 30 marzo al 2 aprile 2011, PadovaFiere ospita i protagonisti dell'impiantistica idrotermosanitaria e della climatizzazione
Milano - E' pronta ad offrire alla platea di visitatori tante novità e le soluzioni più innovative, oltre che i migliori prodotti degli espositori, del settore idrotermosanitario e della climatizzazione: con queste premesse si avvicina la nuova edizione di Termoidraulica Clima Ecoenergie, la manifestazione rivolta agli operatori del comparto impiantistico, organizzata da Senaf dal 30 marzo al 2 aprile 2011 negli spazi ad hoc di PadovaFiere. La 17esima edizione ospiterà tre focus applicativi e sette macroaree di interesse attraverso le quali il pubblico partecipante verrà condotto attraverso le proposte e le tecnologie del comparto.
La quattro giorni padovana - che si avvale di una sede privilegiata nel cuore di una delle zone più ricche e vivaci dal punto di vista delle cifre del business e del numero di operatori attivi, che è il Centro-Nord Italia, oltre che della vicinanza con i mercati europei - sarà l'occasione per i diversi profili professionali di incontrarsi e interagire mettendo in circolo nuova linfa per lo sviluppo del settore e l'aggiornamento costante degli addetti ai lavori. Come di consueto, infatti, si proseguirà la collaudata formula espositiva che alternerà spazi di pratica operativa a momenti di riflessione più teorica, con l'ausilio degli interventi di esperti nell'ambito delle sessioni di convegni e workshop, sulle tematiche più attuali.
Risparmio energetico ed ecosostenibilità saranno peraltro le parole chiave che impronteranno tutta la manifestazione: in tema di efficienza energetica, è da poco stato diffuso dal Ministero dello Sviluppo Economico un volantino informativo destinato a tutti i cittadini, che contiene suggerimenti e norme di utilizzo degli impianti termici installati nei luoghi domestici: la scelta attenta di tali impianti, in particolare della caldaia, e il loro mantenimento in efficienza assicura, nel corso degli anni, costi di gestione e bollette energetiche più bassi, minori consumi e inquinamento, regolarità di funzionamento e maggiore sicurezza per le abitazioni.
In più, secondo l'indagine commissionata dal Cnpi (Consiglio Nazionale dei Periti Industriali) al Censis, "Nel breve periodo occorre intervenire sul risparmio energetico realizzato attraverso l'attribuzione di maggiore efficienza agli impianti esistenti. Il Censis, sulla base di dati forniti dai periti industriali, stima che un immobile di 100 mq, che all'acquisto presenti un impianto energetico tradizionale, quindi ricadente nella classificazione tradizionale E/D, adottando un impianto di classe B/A, aumenterebbe il suo valore del 20%. Se poi venissero effettuati in tale immobile interventi estesi e radicali di risparmio energetico, fino a prefigurare un consumo energetico nullo, il valore potrebbe aumentare del 50%".
Oltre a ciò, il rapporto evidenzia l'importanza dei comportamenti dei singoli presso le proprie abitazioni: si tratta di semplici gesti comuni e quotidiani, dei quali però gli italiani (il campione comprende la fascia tra i 18 e i 30 anni) sembrano aver colto l'importanza: ad esempio, l'82,9% dichiara di non tenere mai il riscaldamento o l'aria condizionata al massimo; solo il 5,1% ammette di non chiudere porte e finestre con il riscaldamento o l'aria condizionata accesi, mentre l'abitudine scorretta di far scorrere l'acqua calda senza usarla è praticata dal 5,9% degli intervistati.
Il calendario di Termoidraulica Clima Ecoenergie prevede anche numerose Iniziative speciali, ognuna focalizzata su un peculiare tassello del comparto, e organizzate in modo da non far perdere al pubblico la visione complessiva di ciò che sta visitando. Si va dai Prodotti d'eccellenza, dove verrà proposto il meglio della produzione delle aziende espositrici, all'Innovazione dell'anno, una rassegna completa delle soluzioni tecniche che rivoluzionano il mestiere, suggerite direttamente dagli operatori del settore che hanno visitato la fiera. E ancora, l'Area Pompe di Calore che si occuperà di approfondire questa tecnologia di riscaldamento e rinfrescamento di crescente diffusione, in virtù soprattutto della capacità di contenere costi e consumi. Lo spazio Sistemi Integrati metterà in luce l'integrazione degli impianti e darà la possibilità di descrivere come un unico cavo sia il "filo conduttore" che permette il funzionamento della parte clima (luci, finestre, finestre, security, safety, controllo carichi, irrigazione); in Welding Days - I giorni della Saldatura, il cui focus verterà sulla formazione di "saldatori provetti", con un occhio alla qualità e alla sicurezza. Grandi Impianti Show fornirà invece un colpo d'occhio complessivo sugli impianti esistenti, mediante diverse aree dimostrative nelle quali saranno fisicamente visibili i vari "pezzi" che compongono l'impianto e le soluzioni più innovative che aiutino installatore e utente finale a risparmiare in termini monetari e ambientali.
Il percorso di Termoidraulica Clima Ecoenergie si snoderà poi attraverso tre ambiti di applicazione - Impianti residenziali, Impianti per il terziario, Impianti industriali - e sette macroaree - Area Caldo, Area Freddo, Area Ecoenergie, Area Acqua, Area Bagno, Area Informatica e Servizi, Area Tecnica, attraverso le quali si delineerà lo status attuale del panorama idrotermosanitario, e tutte le novità e le innovazioni saranno facilmente fruibili da parte di coloro che visiteranno i padiglioni della Fiera.
Tutte le informazioni sulla fiera su www.senaf.it/termopadova - tel. 02332039450 |
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| FRANCO MANFREDINI: "IL CIPE APPROVA IL PROJECT FINANCING DELLA BRETELLA FINO A SASSUOLO |
| 06-08-2010 |
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Franco Manfredini: "Il Cipe approva il project financing della Bretella fino a Sassuolo: risultato storico per l'industria ceramica italiana. Ora al via il bando ed i cantieri".
"Desidero sottolineare l'unanimità delle istituzioni locali, regionali e nazionali nel sostenere questa importante richiesta, proveniente da tutte le Associazioni economiche del territorio".
"La delibera di oggi del Cipe, che dà il via libera alla realizzazione della Bretella Campogalliano - Sassuolo in project financing per tutti i 17 chilometri che collegano l'Autostrada del Sole alla capitale della ceramica, rappresenta un risultato di storica importanza per l'intera industria ceramica italiana.
Sassuolo, conosciuta per la sua natura industriale, ha nel corso del tempo acquisito anche una strategica valenza di piattaforma logistica al servizio della nostra industria: la Bretella, al pari delle altre infrastrutture viarie e ferroviarie, rappresenta una soluzione indispensabile. Ora ci attendiamo che quanto prima venga pubblicato il bando per l'avvio dei lavori.
Il risultato che raccolgo io oggi è il frutto del costante ed importante lavoro dei past president di Confindustria Ceramica che si sono succeduti nel tempo e che sempre hanno richiesto a gran voce questa autostrada. A loro va il mio ringraziamento, che desidero estendere al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, ai presidenti delle Provincie di Modena e Reggio ed ai Sindaci di Sassuolo che si sono succeduti negli anni". |
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| LA PIASTRELLA ITALIANA PROTAGONISTA A SHANGHAI |
| 06-08-2010 |
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Dall'1 al 15 settembre la "finestra" dedicata all'Emilia-Romagna, che si presenta con le proprie eccellenze territoriali, sociali, produttive. Su tutte, il distretto ceramico, fiore all'occhiello della creatività Made in Italy e punto di forza del tessuto economico regionale
"Better City, Better Life", città migliori per una vita migliore. Questo lo slogan scelto per l'Esposizione universale di Shanghai, inaugurata lo scorso maggio. Un tema, quello delle città del futuro, di una rivoluzione urbanistica quale premessa di nuovi - e migliori - stili di vita, che vede la partecipazione di Confindustria Ceramica, che vola a Shanghai dall'1 al 15 settembre al seguito della delegazione emiliano-romagnola per promuovere l'eccellenza del settore ceramico.
Diverse le iniziative proposte, parte di un ampio programma a cui partecipano istituzioni, imprese e associazioni di categoria, con lo scopo di "spiegare" ai visitatori internazionali le molte buone ragioni per apprezzare l'Emilia-Romagna, conoscere e promuovere le aziende di un territorio che ospita il cuore del distretto della ceramica italiana.
Tante le iniziative che l'Area Promozione di Confindustria Ceramica porta avanti anche in questo importante vetrina internazionale per dare la giusta visibilità all'eccellenza del settore ceramico italiano di fronte ad un pubblico di visitatori da tutto il mondo che, dal taglio del nastro ad oggi, ha già superato gli 8 milioni, 300mila dei quali si sono messi in coda per visitare lo stand Bologna.
Primo atto che vede protagonista Confindustria Ceramica è la mostra di immagine "Land with a soul", organizzata dalla Regione Emilia-Romagna all'interno del Padiglione Italia. Qui per 15 giorni Confindustria Ceramica - attraverso il marchio Ceramic Tiles of Italy con il quale da oltre 35 anni promuove nel mondo la piastrella di ceramica italiana - realizza un allestimento per rappresentare una delle eccellenze regionali. I visitatori potranno infatti ammirare la mostra attraversando un percorso completamente rivestito di piastrelle, realizzata con il top di gamma proposto da 8 aziende associate, realtà del calibro di Casalgrande Padana, Floor Gres, Lord, Marazzi, Mirage, Piemme, Ragno, Sichenia. Filo conduttore dello spazio espositivo sarà non solo la bellezza, il design - che vedono la ceramica Made in Italy da tempo sul tetto del mondo - ma anche il tema della sostenibilità, in linea con lo slogan scelto per questa edizione dell'Expo.
Bella, durevole, ecologica, la piastrella italiana può dare un contributo importante per tradurre in pratica la mission della manifestazione, trasformare cioè le città del mondo in ambienti più vivibili, a misura d'uomo e di ambiente, in una prospettiva nuova in cui lo sviluppo economico, l'ecologia, la qualità della vita vengono ad essere concetti inscindibili e quasi sinonimi.
Lo stesso spazio espositivo vedrà la proiezione di video dedicati alle principali filiere produttive della regione (due quelli dedicati al settore ceramico), mentre il 9 settembre alle 15.00, sempre sotto l'egida del marchio Ceramic Tiles of Italy, Confindustria Ceramica terrà un seminario di approfondimento presso la facoltà di Architettura dell'Università di Tongij. Titolo dell'incontro - che si svolge in una struttura che da tempo vanta importanti collaborazioni scientifiche con le istituzioni universitarie regionali, ateneo bolognese in primis - "Ceramic Tiles of Italy: the green way", un contributo che si propone di illustrare alla platea cinese le continue innovazioni proposte dalle aziende italiane per produrre piastrelle sempre più belle limitando allo stesso tempo, grazie ai continui investimenti in tecnologia, il consumo energetico e il conseguente impatto sull'ambiente.
E se la città delle Due Torri è stata selezionata, insieme a Venezia, quale "best practice" a livello mondiale dal punto di vista dei più importanti indicatori di qualità della vita - cultura e creatività, innovazione tecnologica, inclusione sociale, trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali - gran parte del merito va sicuramente al tessuto economico bolognese e regionale, impegnato a Shanghai, nell'ambito di un progetto realizzato da Unindustria Bologna e Legacoop, a presentare il meglio della creatività e dell'eccellenza nella produzione regionale.
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"Made in Bo" - questo il nome del progetto che si rivolge a tutti i settori produttivi più significativi, dall'abbigliamento e accessori ad arredamento e illuminazione, da auto e moto a macchinari e apparecchiature, dall'oggettistica ai materiali e componenti per l'edilizia, fino alla grafica e al packaging - vedrà la partecipazione di 15 aziende associate a Confindustria Ceramica, che hanno inserito sul portale www.designmadeinbo.it il proprio catalogo e i propri credits. Il "lancio" del portale avverrà il 1 settembre, durante la 15 giorni cinese interamente dedicata all'Emilia-Romagna, una "terra con l'anima" che ha saputo saldare passato, presente e futuro in uno scenario economico-culturale multiforme, sfruttando in ogni tempo i linguaggi della modernità, della tecnologia e del rispetto della natura. |
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| NASCE CONFINDUSTRIA CERAMICA E LATERIZI, LA NUOVA FEDERAZIONE DELL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI |
| 06-08-2010 |
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La Giunta di Confindustria, nella sua ultima seduta, ha riconosciuto la costituzione della nuova Federazione nazionale di settore "Confindustria Ceramica e Laterizi", nata dalla unione di Confindustria Ceramica e ANDIL - Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi.
La Federazione, che si propone di favorire i rapporti e le sinergie operative tra le due Associazioni per rafforzare l'azione di rappresentanza esterna a livello nazionale e comunitario, ha l'obiettivo di promuovere il miglioramento e l'efficienza delle prestazioni rivolte alle imprese attraverso una razionalizzazione ed ottimizzazione interna dei servizi e delle risorse delle aziende associate. In particolare, lo scopo della nuova Federazione è di realizzare considerevoli sinergie nelle molte materie di interesse comune (energia, ambiente, comunicazione, Centro Studi, Ricerca ed altro) e di rappresentanza a livello sia nazionale che internazionale, dove le due Associazioni appartengono alla medesima Federazione Europea. Tali sinergie verranno ricercate a ‘costo zero', senza oneri aggiuntivi per i soci
Confindustria Ceramica e Laterizi è una importante realtà del panorama economico nazionale, forte di 445 imprese, circa 40.000 addetti; significativo il fatturato, nell'ordine dei 6,4 miliardi di euro, quanto la quota export che sfiora il 60%. A questi dati vanno poi aggiunte l'attività di internazionalizzazione produttiva che riguarda 19 società di diritto estero che occupano 6.300 dipendenti e con un fatturato di 875,5 milioni di euro.
Il Presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini, che diventa presidente della federazione ed entra di diritto a far parte della giunta di via dell'Astronomia, afferma che "la costituzione di Confindustria Ceramica e Laterizi rafforza il ruolo e l'importanza di questi due settori, centrali per l'industria edile nazionale ed internazionale. Grazie a questa Federazione, la capacità di Confindustria Ceramica ed Andil di meglio rappresentare gli interessi legittimi delle proprie aziende ne esce ulteriormente rafforzata". Da parte sua Catervo Cangiotti, Presidente di Andil, "esprime grande soddisfazione per il riconoscimento, da parte delle Giunta di Confindustria, della Federazione Ceramica e Laterizi. In un momento di grave crisi dell'economia, le alleanze sono indispensabili per migliorare i servizi agli Associati e per ottimizzare i costi di gestione. Con questo spirito abbiamo costituito Confindustria Ceramica e Laterizi ed opereremo in forte sinergia con la " casa madre" Confindustria. |
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| VIRAG, ARRIVA MARINA, PAVIMENTAZIONE IN VINILICO PER NAVI |
| 06-08-2010 |
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Si arricchisce ulteriormente la linea evolution, già forte di altre cinque proposte.
Cernusco sul Naviglio (MI), luglio 2010 - Si chiama MARINA ed è l'ultimo arrivato dei pavimenti vinilici modulari prodotti dalla Virag. Con MARINA l'azienda lombarda completa la linea Evolution, forte di altri cinque prodotti, e irrompe prepotentemente sul mercato della grande distribuzione navale. MARINA, infatti, è un pavimento pensato appositamente per questo delicato settore e ha già ottenuto la certificazione Anneze - Ec Type Examination Certificate, un riconoscimento concesso solo a pochissime aziende al mondo.Frutto delle più moderne tecnologie made in Virag, MARINA è idoneo a uso interno navale perché non produce fumi e non propaga il fuoco. Studiato per offrire resistenza all'usura tipica dei luoghi ad alto tasso di frequentazione pubblica, non per questo MARINA rinuncia a un elevato profilo estetico, garantito dalla ormai classica rifinitura Virag e dalle essenze al mogano e al ciliegio. Facilissimo da installare e dalla semplice manutenzione, MARINA riproduce qualsiasi stile, dal legno al mogano e, sui grandi volumi, può essere ulteriormente personalizzato. Presente sul mercato da oltre quarant'anni la Virag è leader nel settore della distribuzione di pavimenti. Massima espressione delle tradizionali qualità italiane nel design e nel gusto, l'azienda lombarda si contraddistingue anche per la serietà dei percorsi di collaudo, tali da garantire ai prodotti performance ottimali.
www.virag.it |
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