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«CONCORSONE», È FEBBRE DA QUIZ
05-02-2010
 
Dal 10 febbraio con il Corriere il manuale edito da Maggioli. Parla il curatore del volume, Giuseppe Cotruvo


NAPOLI — Più che febbre, è il caso di parlare di epidemia da concorso. Anzi, da «concorsone», come è stato già definito il bando del Comune di Napoli per l'assunzione di 534 persone nell'arco di tre anni. Una decisione, quella di Palazzo San Giacomo, che ha scatenato la sete di lavoro che c'è in città; una città nella quale non si parla d'altro. Le domande (ne sono previste tra le 100 mila e le 250 mila) dovranno pervenire entro il 15 marzo on line sul sito del Formez. «Invito i giovani a studiare, a prepararsi al meglio e fare il concorso, perché solo chi è bravo andrà avanti», sono state la parole della sindaca Iervolino nel presentare il bando. Già, studiare e prepararsi. Proprio per questo, per allenare i partecipanti al concorso, mercoledì prossimo, 10 febbraio, in esclusiva con il Corriere del Mezzogiorno, sarà in edicola il testo « Guida al concorso pubblico per 534 posti al Comune di Napoli », edito dalla Maggioli Editori. Prezzo della pubblicazione: 6,90 euro, più il prezzo del quotidiano. Si tratta di 208 pagine utili per chi intende cimentarsi nella prova curate dagli autori Francesco Ioculano, Alessio Sarais e Giuseppe Cotruvo. L'edizione, che sarà venduta in accoppiata con il Corriere del Mezzogiorno, «presenta alcune novità», spiega Antonio Cotruvo, esperto nell'insegnamento di quizzistica, che ha già curato il testo in edicola.
Quali, dottor Costruvo?
«Il libro focalizza l'attenzione sui quiz che saranno oggetto di concorsi. E visto che il Formez abitualmente pubblica sul sito le banche dati di quiz sulle serie numeriche, comprensivi di tabelle, testi, quiz su sinonimi e — più in generale — comprensione verbale, questi argomenti sono oggetto del volume in uscita il 10 febbraio».

Nel testo sono riportati anche altri quiz, diciamo così, di allenamento.
«Esatto. Poiché il Formez, come ha precisato sul bando, si è riservato di pubblicare ulteriori tipologie di quiz, nel volume abbiamo contemplato anche altre tipoligie di quiz mutuandole dalle esperienze maturate in altri concorsi».

Quali, per esempio?
«Quiz di logica figurale, di logica deduttiva, sulle relazioni insiemistiche e così via».

E' un testo di difficile comprensione?
«Assolutemente no. Il libro ha una struttura molto immediata, con l'elencazione si una serie di quiz a cui seguono le risposte già commentate e si conclude il volume con due ipotesi di simulazione di esame».

E' necessaria una cultura di tipo universitario per comprendere il testo?
«No. Generalmente i quiz, di tipo logico-attitudinale, non servono a verificare attitudini o conoscenze di particolare spessore, ma sono utili a comprendere le attitudini che i candidati hanno maturato in relazione agli studi pregressi principalmente di tipo scolastico, anche della scuola media inferiore».

Cos'altro c'è?
«Dati utili per la presentazione della domanda, informazioni a cui prestare attenzione nel bando, informazioni utili generalmente per tutti i tipi di concorsi pubblici».

Visualizza Tutti i testi per questo concorso
Clicca qui
vedi anche: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it
 
UIR: MARTEDI' CONVEGNO CON ASSOLOMBARDA SU ENERGIA
05-02-2010
 
(ASCA) - Roma, 5 feb - L'Unione degli Industriali di Roma e Assolombarda, insieme a Deloitte & Touche, ospiteranno a Roma l'economista Joseph A. Stanislaw, Consulente indipendente del Deloitte Center for Energy Solutions - uno degli opinion leader piu' noti ed accreditati al mondo sulle tematiche relative al settore energetico - martedi' 9 febbraio alla conferenza dal titolo 'Governance, clean economy, una societa' piu' giusta'.

Interverranno: Aurelio Regina, Presidente della UIR, e Alberto Meomartini, Presidente di Assolombarda; a seguire il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, parteciperanno, insieme ad alcuni esponenti del settore energetico, alla Tavola Rotonda dal titolo ''Il viaggio verso un futuro clean''. La chiusura del Convegno sara' a cura di Roberto H. Tentori, Presidente Deloitte&Touche SpA.

L'intervento di Stanislaw sara' incentrato sul bilanciamento fra le diverse fonti energetiche per costruire un ponte verso un futuro di energia pulita.
vedi anche: http://www.asca.it
 
BPT RAFFORZA LA PROPRIA PRESENZA INTERNAZIONALE CON UNA NUOVA FILIALE A DUBAI
05-02-2010
 
BPT rafforza la propria presenza internazionale con una nuova filiale a Dubai


Milano, 3 febbraio 2010 - Il 27 gennaio è stata costituita a Dubai la filiale BPT Middle East FZCO (Free Zone Company). Tale società è detenuta al 50% da BPT e al 50% dalla famiglia Mazroei, titolare della società BMTS (Bahri & Mazroei Technical Systems Co.), che opera da 40 anni nel mercato del Medio Oriente distribuendo prodotti per l'illuminazione e soluzioni tecnologiche per la casa e il terziario, attraverso le società BMTS e BMTC. BPT Middle East, ha incorporato e potenziato il precedente branch Domino Sistemi di Dubai.
L'espansione con una filiale nel Medio Oriente è stata una decisione strategica, che basa
il proprio successo su una mentalità manageriale vincente e sull'intuito nell'individuare
esigenze attuali e prospettive di crescita future del mercato arabo.
I prodotti Bpt (Domotica, Videocitofonia e Sicurezza) rappresentano al meglio la sintesi tra stile classico, qualità e innovazione tecnologica, elementi chiave che fanno del made in Italy un elemento di successo.
« Sono certo che la famiglia Mazroei e Peter Martin, in qualità di Amministratore Delegato, daranno un fortissimo contributo alla neocostituita società e sono molto confidente in un immediato sviluppo e successo - dichiara Sandro Marcorin, Amministratore Delegato di BPT - Ringrazio tutto lo staff italiano e quello operante a Dubai per l'ottimo lavoro eseguito per raggiungere in poco tempo un accordo di tale portata.»
Guppo Bpt
Bpt, Brevetti Plozner Torino, nasce nel 1953 come società di produzione e commercializzazione di brevetti originali. Presto sceglie di specializzarsi nella progettazione e produzione delle prime "tecnologie" per la casa pensate per migliorare la qualità della vita.
Oggi il Gruppo Bpt opera attraverso i brand BPT (Home Automation), Domino Lighting e Domino Led (Home Lighting), Brahms Elettronica e Pinkerton (Home Security) e si conferma leader nel settore delle tecnologie domotiche, della Sicurezza e dell'Illuminazione. I prodottio del Gruppo Bpt sono distribuiti in 134 paesi con consolidate partnership e filiali in Sud Africa, Stati Uniti e Slovenia.
Per maggiori
informazioni: www.BPT.it
 
LA FABBRICA PIÙ GRANDE D'ITALIA PER LA PRODUZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI A FILM SOTTILE
26-01-2010
 
La fabbrica più grande d'Italia per la produzione di pannelli fotovoltaici a film sottile


Nascerà a Catania il nuovo impianto per la produzione di pannelli fotovoltaici grazie ad un accordo appena siglato da Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics. Lo stabilimento sarà il più grande d'Italia nel settore e produrrà innovativi pannelli a film sottile su tecnologia Sharp già a partire dai primi mesi del prossimo anno: la capacità iniziale sarà pari a 160 MW destinata a raggiungere i 480 MW una volta a regime.

La nuova iniziativa nasce nell'ambito di un accordo più generale di partnership strategica tra le aziende finalizzata allo sviluppo del mercato del fotovoltaico nell'area del Mediterraneo.

Sharp contribuirà alla partnership con la sua innovativa tecnologia del film sottile a tripla giunzione, Enel Green Power con le sue competenze nel Project Management e nello sviluppo del mercato, STMicroelectronics con le capacità e competenze del suo personale già altamente specializzato nei settori a forte contenuto tecnologico. Per accelerare la realizzazione dell'iniziativa la fabbrica sarà localizzata presso un ‘impianto industriale esistente della STMicroelectronics che quest'ultima conferirà alla nuova società.

E' previsto che lo sbocco commerciale della nuova realtà produttiva sia l'intero mercato dell'area Europa, Medio Oriente, Africa ma con un focus particolare nell'area del Mediterraneo.

Le stime di fatturato sono di circa 320 milioni di euro nel prossimo anno che ci si augura potranno arrivare ad un miliardo nel 2014 mentre l'investimento iniziale è di 320 milioni di euro con un target di 770 milioni nel 2014.

Le celle fotovoltaiche multi-giunzione sono realizzate sovrapponendo film sottili costituiti da semiconduttori diversi ( es Germanio, Arseniuro di Gallio, Fosfuro di Gallio), ognuno in grado di assorbire fotoni di un certo range di energia, consentendo così di assorbire le radiazioni solari in una banda più larga dello spettro ovvero, in parole più semplici, di massimizzare l'assorbimento della luce
vedi anche: http://www.pienosole.it
 
IL FOTOVOLTAICO DIVENTA PER LE AZIENDE AGRICOLE FONTE DI REDDITO, DOPPIO BENEFICIO
26-01-2010
 
Il fotovoltaico diventa per le aziende agricole fonte di reddito, doppio beneficio


Saint - Christophe - Nuove possibilità derivano dall'assegnazione di nuove risorse al Programma di Sviluppo Rurale della Valle d'Aosta 2007-2013, approvate dalla Commissione Europea. Due milioni di euro a disposizione per realizzare impianti per 10 milioni di euro


Il fotovoltaico diventa per le aziende agricole, per gli agriturismo e per le serre opportunità di guadagno e risorsa economica per fronteggiare i mercati.
E' quanto è emerso nell'incontro avvenuto in assessorato regionale all'Agricoltura a Saint-Christophe dove in una riunione partecipata l'assessore competente Giuseppe Isabellon e i suoi funzionari hanno presentato le possibilità derivanti dall'assegnazione di nuove risorse al Programma di Sviluppo Rurale della Valle d'Aosta 2007-2013, approvate dalla Commissione Europea, e fatte proprie dalla Regione con una delibera. Il campo delle energie rinnovabili diventa così sempre più allettante. Si tratta infatti di progetti finalizzati a realizzare investimenti nelle aziende agricole per la produzione di energia elettrica da impianto fotovoltaico, destinata ad essere immessa nella rete energetica nazionale ovvero nel mercato libero. Le risorse finanziarie pubbliche messe a disposizione degli agricoltori valdostani ammontano a due milioni di euro, che permetteranno di realizzare impianti per dieci milioni di euro. La percentuale massima ammissibile di contributo è stata fissata al 20%, per consentire ai richiedenti di beneficiare anche degli incentivi statali del Conto energia per vent'anni. Da quanto emerso i costi di investimento per un impianto medio di 20 KW si ammortizzano in 6-7 anni, mentre i restanti 13 si raccolgono i frutti derivanti dalle entrate per la vendita di energia.
"Con questa misura - commenta Isabellon - gli interessati potranno ricavare un doppio beneficio: la produzione di energia e la vendita della stessa, quindi un'integrazione al reddito".
"Le prospettive nei prossimi due anni sono molto buone - precisa Giampiero Collé , funzionario dell'assessorato all'Agricoltura - In Valle infatti a differenza di Spagna e Germania dove è stata già raggiunta una certa produzione di energia rinnovabile e quindi è stato chiuso il Conto Energia, si prevedono ancora i benefici del Conto energia dare all'agricoltore un incremento di reddito utile a superare le condizioni critiche di mercato che avremo".

Qualche problema rimane legato all'istallazione degli impianti. Sul piano dell'impatto ambientale l'Assessorato si sta occupando di proporre diverse soluzioni: gli impianti potranno essere integrati sul tetto, parzialmente integrati o posati in prossimità delle aziende agricole. Di fatto gli impianti a volte rischiano di essere impattanti "Tuttavia - aggiunge Isabellon - rimane loro il pregio di dare una risposta ad un'esigenza ambientale più ampia che è legata all'utilizzo delle nuove forme di produzione di energia" .

Il termine per la presentazione delle domande è stabilito al 31 dicembre 2011. Per ulteriori informazioni e per presentare le richieste di contributo è possibile rivolgersi all'Ufficio programmi multisettoriali della Direzione politiche comunitarie e miglioramenti fondiari, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe. Tutte le informazioni sono, inoltre, pubblicate nella sezione agricoltura del sito della Regione.

di Redazione Aostasera
vedi anche: http://www.aostasera.it
 
RINNOVABILI 2020, SI PUÒ MA C'È TANTO DA FARE
26-01-2010
 
Le previsioni ufficiali dei vari Stati membri sull'obiettivo del 20% di rinnovabili al 2020 sono positive. Mancano quelle dell'Italia, in ritardo sulla consegna. Molti contano di farcela e alcuni ritengono anche di superare gli obiettivi assegnati. Ma gli ostacoli sono diversi e l'ottimismo che serpeggia dovrà fare i conti con i piani d'azione nazionali da presentare a giugno.


L'Europa procede ottimista verso l'obiettivo del 2020 sulle rinnovabili: coprire con le fonti energetiche pulite il 20% del fabbisogno di energia primaria. La maggior parte degli Stati membri dovrebbe riuscire a raggiungere i traguardi assegnati senza l'aiuto da parte degli altri. Anzi, diversi prevedono di fare più di quanto richiesto e di poter così andare in soccorso di chi non raggiungerà la propria quota, esportando energia pulita, anche se si sottolinea la difficoltà tecnica di farlo per la carenza di infrastrutture elettriche.

Questa posizione emerge dalle previsioni sulla produzione di energia da rinnovabili che i vari paesi dovevano fare arrivare all'Ue entro il 31 dicembre 2009 (in fondo il link per consultare i vari documenti nazionali, in pdf). Una consegna rispettata quasi da tutti, salvo una manciata di paesi tra cui il nostro (gli altri ritardatari sono Polonia, Grecia, Malta e Regno Unito).
Previsioni che per ora sono più che altro una dichiarazione di volontà politica, da verificare e sostanziare con i piani d'azione nazionali, che arriveranno solo a giugno e in cui saranno specificate anche le misure che i paesi hanno intrapreso e prenderanno per raggiungere gli obiettivi. Si intiusce comunque che l'Europa su questo fronte si sta impegnando.

Anche paesi come Francia e Repubblica Ceca ritengono di poter raggiungere senza acquisizioni dall'estero gli obiettivi assegnati. Relativamente pochi sono gli Stati membri che ammettono le proprie difficoltà: tra questi il Belgio (deve raggiungere il 13% e nel 2005 era a poco più del 2%) e i Paesi Bassi. In prima fila invece i soliti noti delle rinnovabili: Svezia, Danimarca, Germania, Spagna e Portogallo che prevedono di superare gli obiettivi assegnati. Obiettivi che per alcuni sono più che doppi rispetto al 17% dell'energia primaria che l'Italia dovrà ottenere: la Svezia, ad esempio, ha come obiettivo il 49% ma prevede di superare il 50, mentre il Portogallo ha un target del 31%, con un sovrappiù di energia da esportare.

La direttiva sugli obiettivi 2020 infatti prevede che i paesi che non ce la faranno a conseguire gli obiettivi nazionali potranno compensare con l'acquisto di energia pulita da quelli che hanno superato i loro. Possibilità che però si scontra con ostacoli tecnici messi in evidenza in vari documenti di previsione: i paesi con eccesso di energia da rinnovabili sono spesso geograficamente periferici e mancano le reti per trasportare l'elettricità pulita ai paesi in deficit. Difficilmente l'obiettivo complessivo europeo si potrà raggiungere senza realizzare opere come gli elettrodotti che trasportino l'elettricità dell'eolico off-shore del Mare del Nord o quella prodotta dal solare o dall'eolico dei paesi mediterranei.

Ma gli ostacoli verso l'obiettivo del 20% al 2020 sono diversi. Per rendersene conto basta consultare l'ultimo rapporto della Commissione sulle rinnovabili nell'Unione (vedi allegato), che parla di un'Europa ancora in ritardo e che fa fatica a fare grandi progressi: dal 2004 al 2006, ad esempio, in 7 paesi nel settore elettrico la quota delle rinnovabili non è cresciuta o è addirittura calata (anche se in 6 paesi, Italia compresa, è cresciuta di oltre il 2%).

La previsione di quel report, pubblicato ad aprile 2009, è che l'Ue non riuscirà a raggiungere il traguardo intermedio (questo non obbligatorio) che si era posta per il 2010, cioè di soddisfare il 12% del fabbisogno energetico con fonti pulite. A rallentare il progresso, sottolinea la Commissione, sono procedure autorizzative penalizzanti, problemi di infrastrutture, mancanza di politiche di sostegno, anche sul fronte dell'efficienza e del risparmio energetico: tutti problemi dovranno essere risolti nell'ambito dei piani d'azione nazionali che saranno presentati a giugno e che potranno dare più concretezza all'attuale ottimismo europeo.
vedi anche: http://www.qualenergia.it
 
APPALTI DI LAVORI PUBBLICI: FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA PROVINCIA, ANCE E SINDACATI
22-01-2010
 
Appalti di lavori pubblici: firmato protocollo d'intesa Provincia, Ance e sindacati


(Il quaderno.it) Questa mattina, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento, è stato firmato un Protocollo d'Intesa in materia di appalti di lavori pubblici tra la Provincia, l'Ance sannita, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea CGIL.

"Quello sottoscritto - ha affermato il presidente della Provincia, Aniello Cimitile - è un atto molto importante e contribuirà a migliorare la qualità nel settore delle opere pubbliche. Il primo obiettivo istituzionale che intendiamo raggiungere è la garanzia di una realizzazione di tali opere nei tempi previsti seguendo standard qualitativi elevati. Non meno importante è l'obiettivo economico, ossia far in modo che le nostre imprese locali possano crescere ulteriormente e divenire protagoniste. C'è poi la questione della sicurezza sul lavoro. Sono, dunque, contento che il protocollo d'intesa oggi firmato vada proprio in tale direzione e sono convinto che diventerà un baluardo contro le infiltrazioni camorristiche, siano esse dirette o indirette".

E' poi intervenuto il presidente dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Silvano Capossela il quale ha aggiunto di essere certo che l'intesa raggiunta porterà benefici effettivi per il territorio sannita.

"Il fine fondamentale - ha sostenuto Andrea Lanzetta della Feneal Uil - è proprio il benessere sociale. La filiera nella sua interezza dovrà essere monitorata affinché ci sia una svolta qualitativa rispetto alle opere realizzate nel passato".

Alla conferenza erano presenti anche Antonio D'Agostino della Filca Cisl per il quale è "necessario ripristinare la dignità di un lavoro vero" e Antonio Mesisca della Fillea Cgil. "Le risorse rimarranno sul territorio - ha sostenuto quest'ultimo - con una importante ricaduta in termini occupazionali".

Presenti, inoltre, all'atto della firma, il vice presidente e assessore ai lavori pubblici della Provincia, Antonio Barbieri e il dirigente del Settore Infrastrutture, Liliana Monaco. Per Confidustria, il direttore Sergio Vitale.

Il Protocollo presenta molti caratteri di novità in materia di lavori pubblici soprattutto per quanto concerne sicurezza e tutela dei diritti dei lavoratori; lotta alla Imprese controllate dalla mafia; salvaguardia della forza-lavoro sannita. L'intesa, peraltro, si inserisce nel contesto di altri accordi già da tempo siglati ed operativi nella stessa materia: il protocollo di legalità tra Provincia e Prefettura e il Codice Etico delle Imprese con il Comitato Paritetico Territoriale.

Le parti sottolineano nel Protocollo la necessità di arginare il fenomeno dell'aggiudicazione delle gare con ribassi economici eccessivi perché, se il lavoro delle Imprese non è remunerato secondo un giusto e corretto criterio economico, succede - come insegna l'esperienza - che:

1) salta la garanzia della concorrenza tra le Imprese, in quanto quelle "serie" si trovano nella impossibilità di concorrere;

2) i lavoratori sono esposti a maggiori rischi, a causa della difficoltà di rispettare le norme in materia contributiva ed assicurativa oltre che le norme in materia di sicurezza;

3) si crea un danno alla stessa amministrazione pubblica che vede allungarsi i tempi di consegna e lievitare i costi in corso d'opera;

4) si provoca disagi all'intera collettività per la scarsa qualità dell'opera eseguita;

5) si facilita la presenza sul territorio di imprese collegate alla criminalità organizzata.

Rispetto a ciò, dunque, le parti, nel richiamare alla lettera le norme vigenti in materia di appalti pubblici, hanno ritenuto di rafforzarne l'applicazione con una serie di misure. In particolare, Provincia, Costruttori e Sindacati ritengono che un attento studio dell'oggetto dell'appalto ed una oculata predisposizione degli atti di gara possano consentire di arginare i maggiori problemi, tra quelli descritti, agevolando l'instaurarsi di un corretto rapporto tra la "stazione appaltante" e le Imprese.

Il punto centrale e lo strumento primario di tutela della legalità e della trasparenza diventa dunque il bando di gara dell'opera pubblica da eseguire. Esso opera infatti come lex specialis tra le partie si fonda sui seguenti accorgimenti che la Provincia si impegnerà a richiamare nei propri bandi di gara:

a): Verifica delle Offerte Anomale: La Provincia richiederà all'impresa offerente, sin dalla presentazione, una preventiva dichiarazione in relazione alle condizioni di vantaggio competitivo che le consentono delle economie sui principali elementi costitutivi dell'offerta. In tal modo le imprese saranno stimolate ad approfondire il bando sin dalla presentazione dell'offerta e saranno poste in condizione di anticipare le richieste della stazione appaltante, con un notevole risparmio di tempo.

b): Prezzari ed esame degli Elaborati Progettuali: Al fine di garantire il corretto svolgimento dell'appalto, la Provincia si impegna a porre a base di gara progetti redatti sulla base di prezzari aggiornati ai sensi dell'art. 133 comma 8 del Decreto Legislativo n. 163/2006.

c): Rispetto della Legalità: La Provincia richiamerà in tutti i bandi dalla stessa emanati, il Protocollo di Legalità siglato con la Prefettura, che forma parte integrante della presente intesa ed il Patto Antiracket siglato tra Comando Provinciale dei Carabinieri ed ANCE Benevento. L'accettazione da parte dell'impresa delle condizioni inserite nei documenti è prevista a pena di esclusione.

d): Tutela dei Lavoratori: La stazione appaltante in conformità a quanto previsto dalle normative attualmente vigenti richiederà la regolarità contributiva delle imprese attraverso la presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). La Provincia, attraverso il direttore dei lavori da essa nominato, si impegna ad effettuare verifiche e controlli sulla regolarità della manodopera impiegata in osservanza alle leggi che regolano il mercato del lavoro; l'applicazione delle norme dei contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e Territoriali con particolare attenzione ai versamenti agli enti Previdenziali e alla Cassa Edile della Provincia di Benevento.

e): Sicurezza: La stazione appaltante richiederà, a pena di esclusione, nei bandi di gara l'osservanza di tutte le norme attualmente vigenti in materia di sicurezza. Si impegnerà, inoltre, a verificare l'effettiva osservanza delle norme stesse in tutte le fasi del procedimento di gara, ed in particolare nella fase di esecuzione dell'opera.

f): Premialità: Al fine di contribuire alla diffusione di una certa "moralizzazione del settore" la stazione appaltante favorirà l'inserimento nei bandi di gara di elementi premiali per imprese cosiddette etiche.

g): Occupazione: Le parti convengono che nel caso in cui l'impresa appaltante, all'atto dell'affidamento dei lavori in aggiunta al proprio organico aziendale risultante dal libro unico regolarmente prodotto, debba ricorrere a nuove assunzioni dirette, dovrà utilizzare manodopera locale nella misura di almeno il 25% delle nuove unità da assumere. La clausola di cui sopra vale anche per le lavorazioni poste in essere a mezzo di ogni tipologia di subcontratto (subappalti, noli, cottimi ecc.) stipulati dall'impresa.

A queste misure se ne aggiungono altre concernenti il coordinamento delle necessarie operazioni controllo che le parti si sono imposte e che verranno attuate attraverso un organismo chiamato Tavolo Permanente di confronto composto da un rappresentante per ciascuno dei Soggetti sottoscrittori dell'intesa.

Vedi
Codice dei contratti pubblici operativo

La tutela in tema di appalti pubblici
Da: http://www.ilquaderno.it
vedi anche: http://www.ilquaderno.it
 
GREEN 360 DEL TEAM IODICEARCHITETTI
21-01-2010
 
risultato concorso

Lo studio iodicearchitetti (Giuseppe Iodice, Francesco Iodice, Orsola Pezone, Marcello Silvestre) si aggiudica il secondo premio al concorso internazionale promosso da Arquitectum per la progettazione di due torri residenziali nello scenario più privilegiato di Lima (Perù), nel distretto di Santiago de Surco di fronte al Club di Golf "Los Inkas.


Green 360 del team iodicearchitetti


Località: Lima, Perù
Committente: SPAZIO+PISSANO
Fase: concorso di progettazione | 2 premio
Anno: 2009
Team: iodicearchitetti (Giuseppe Iodice, Francesco Iodice, Orsola Pezone, Marcello Silvestre) www.iodicearchitetti.it


RELAZIONE DI PROGETTO
Prima di qualsiasi soluzione architettonica, riteniamo che il progetto debba indagare il sistema urbano, il sito e la sua storia per poi trovare una risposta chiara in un linguaggio moderno che risponde al carattere specifico del luogo.

Il progetto, infatti, risulta molto influenzato dalla forte presenza orografica di questi luoghi, la assume in sé senza modificarla, né violentarla, né tanto meno subirla. La soluzione proposta non interviene in alcun modo con tagli o sbancamenti del terreno, ma si adagia sulle curve di livello esistenti in maniera leggera, delicata, organica.

Al di sotto della zona sottostante la quota di ingresso, adibita a parcheggio, è stato pensato un sistema fatto di solai liberi che si interrompono in corrispondenza delle curve di livello esistenti, mentre nella zona sovrastante, la quota di ingresso, è caratterizzata da "scudi" che guardano a valle sul golf corse "Los Inkas".


L'idea proposta è assimilabile a quella delle palafitte, dove il costruito è sospeso dal suolo e si lega ad esso solo tramite esili pilastri. Nello specifico la soluzione strutturale proposta è caratterizzata da due nuclei centrali irrigidenti adibiti a collegamenti verticali, e una serie di pilastri puntuali apparentemente casuali che contribuiscono alla rigidità strutturale complessiva.

La soluzione proposta risolve in maniera univoca sia una forte volontà identificativa del progetto, sia la capacità dello stesso di inserirsi in maniera organica all'interno della collina; essa non si oppone alla forte caratteristica orografica del sito, anzi favorisce, vive a fianco, non nega ma accetta con assoluta naturalezza tutte le condizioni assumendo però il valore della differenza

Green 360 del team iodicearchitetti


Lo studio iodicearchitetti (fondato nel 1999) è composto dagli architetti Giuseppe Iodice, Francesco Iodice, Orsola Pezone e Marcello Silvestre [www.iodicearchitetti.it]

Lo studio è impegnato da tempo su progetti e concorsi nazionali ed internazionali ottenendo diversi riconoscimenti e premi come il primo premio al concorso internazionale per il padiglione italiano all'expo di Shanghai 2010, il terzo premio al concoso Designing in Teheran - Benetton, la vittoria al premio Europe40Under40 del Chicago Atheneum

correlazioni

18.09.2009 la notizia del concorso su p+A Green 360
i risultati completi del concorso su www.arquitectum.com
Da: www.professionearchitetto.it
 
CICLO DI CONFERENZE: IL CORPO E I FILOSOFI
18-01-2010
 
Il corpo e i filosofi
a cura di Maura Monguzzi.

Giovedì 21-28 gennaio, 4-11 febbraio 2010, ore 21.00
Museo d'arte contemporanea di Lissone, MB

Ingresso libero

"Il corpo umano, afferma l'Assessore alla Cultura della Città di Lissone Daniela Ronchi, tema privilegiato della storia dell'arte, luogo d'incontro di tanti saperi e pratiche, campo privilegiato della scienza medica e delle sue varie tecniche d'indagine e di cura, è stato a più riprese oggetto d'interesse per la filosofia. Nel corso dei secoli, il pensiero che si è sviluppato intorno al corpo ne ha offerto molteplici prospettive e orizzonti.
Maura Monguzzi, psicoanalista a Lissone e a Milano oltre che docente di Pedagogia Medica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, propone un ciclo di conferenze nelle quali quattro filosofi sono invitati a entrare in dialogo con il pubblico offrendo uno spaccato su alcuni punti nodali nei quali la filosofia si è occupata della questione del corpo, assurto a oggetto teoretico e di indagine in svariati modi nel corso della storia del pensiero occidentale.
Il ciclo di incontri, che avranno luogo presso la sede del Museo d'arte contemporanea di Lissone alle ore 21.00 con ingresso libero, si inseriscono all'interno dell'obiettivo dell'Amministrazione Comunale di ampliare la programmazione delle serate di apertura del giovedì sera con una duplice finalità: da una parte promuovere la realtà del Museo della Città e delle sue prestigiose collezioni, dall'altra proporre al suo pubblico un'offerta sempre più ricca e diversificata che comprenda la cultura a 360°, in tutte le sue molteplici declinazioni, su cui aprire un costante dibattito in un'ottica di laboratorio permanente di dialogo, confronto e ricerca per analizzare quel costante rapporto e reciproca influenza tra arte e società, svolto nel passato, nel presente e soprattutto per cogliere quegli aspetti dell'attualità e della nostra contemporaneità su cui costruire il futuro. Auguro a tale iniziativa tutto il successo che merita, con la speranza di vedere tra i presenti, oltre al pubblico abituale del nostro Museo, un folto numero di giovani, di studenti dei licei della Provincia di Monza e della Brianza appena entrati in contatto con la filosofia".

Nella prima conferenza Gianluca Briguglia, docente di Filosofia Medievale all'Università di Monaco di Baviera, affronterà il tema del corpo umano utilizzato come metafora, in differenti declinazioni, dalla filosofia politica medievale. Nella seconda conferenza Federico Leoni, docente di Filosofia Teoretica all'Università Statale di Milano, presenterà il contributo della filosofia di Cartesio e il ruolo cruciale che ha assunto nel pensiero moderno intorno al corpo umano.




Nella terza conferenza Matteo Bonazzi, docente di Filosofia Teoretica all'Università Statale di Milano, prenderà in esame gli apporti alla questione del corpo dell'opera di Lacan, luogo di intreccio tra filosofia e psicoanalisi freudiana. Nella quarta conferenza Giorgio Bertolotti, professore di Ermeneutica Filosofica all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, proporrà una riflessione sul corpo a partire dal contributo della filosofia di Derrida.
Programma
giovedì 21 gennaio 2010, ore 21:
Il corpo come metafora politica nel Medioevo
Gianluca Briguglia, docente di Filosofia Medievale
Gianluca Briguglia (Milano, 1970), laureato all'Università degli Studi di Milano, vi ha compiuto attività di ricerca e incarichi didattici nell'ambito della Filosofia Medioevale. Ha poi svolto attività di ricerca presso la "Fondazione Luigi Firpo - Centro di Studi sul Pensiero Politico" di Torino. È stato ricercatore Humbolt alla Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, dove prosegue la sua attività didattica. Attualmente è Marie Curie Fellow presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Si occupa prevalentemente della tradizione del pensiero politico medioevale e della prima età moderna.
giovedì 28 gennaio 2010, ore 21:
Corpo, macchina, immortalità: il sogno di Cartesio
Federico Leoni, docente di Filosofia Teoretica
Federico Leoni (Novara, 1974), laureato all'Università degli Studi di Milano, vi svolge attività di ricerca e ha incarichi didattici nell'ambito della Filosofia Teoretica. Si occupa prevalentemente della tradizione fenomenologica tedesca e francese, del pensiero di Bergson e ha in corso ricerche intorno alla genealogia delle pratiche scientifiche entro cui si sono costituiti i saperi e le pratiche inerenti il corpo umano.
giovedì 4 febbraio 2010, ore 21:
Il corpo tra filosofia e psicoanalisi
Matteo Bonazzi, docente di Filosofia Teoretica
Matteo Bonazzi (Milano, 1972), laureato all'Università degli Studi di Milano, vi svolge attività di ricerca e ha incarichi didattici nell'ambito della Filosofia Teoretica. Si occupa prevalentemente della ricezione francese del pensiero hegeliano, con particolare riferimento alla corrente filosofica della decostruzione e alla psicoanalisi lacaniana.
giovedì 11 febbraio 2010, ore 21:
Corpo e mondo
Giorgio Bertolotti, professore di Ermeneutica Filosofica
Giorgio Bertolotti (Bergamo, 1966), laureato all'Università degli Studi di Milano, si è perfezionato presso l'Università di Oxford ed è stato Visiting Scholar al Dipartimento di Filosofia dell'Università di Pittsburg. Nel 2001 è diventato ricercatore di Filosofia Teoretica presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca, dove dal 2005 è Professore Associato di Ermeneutica Filosofica. Si occupa prevalentemente, nell'ambito della filosofia teoretica e dell'ermeneutica filosofica, di questioni relative alle condizioni di possibilità della comprensione, all'intenzionalità, alle moderne teorie dell'intersoggettività e dell'identità personale.
 
LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO
07-01-2010
 
La formazione per la Sicurezza del lavoro


L'Aifos, Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro, ha promosso una ricerca che viene presentata nel Rapporto 2009 sulla salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. Questo primo Rapporto chiede il parere dei lavoratori e dei loro rappresentanti in merito alla formazione della sicurezza sul lavoro.
Il Rapporto evidenzia un dato fondamentale che riporta il lavoro al centro del dibattito della sicurezza e come la formazione ne rappresenta uno degli elementi determinanti. Molti sono i dati emersi sui quali appare utile aprire una riflessione tra enti ed istituzioni che deve, però, anche coinvolgere gli operatori del settore.
I lavoratori rispondono e danno indicazioni alle molte domande cui sono stati coinvolti affinché gli operatori e gli organizzatori della formazione ne traggano utili insegnamenti.
La formazione in azienda costituisce il filo conduttore delle risposte dei lavoratori che con nuove metodologie deve rappresentare una vera e propria svolta perché la formazione sia reale e concreta e non solo un adempimento formale di disposizioni normative.
Una formazione per il cambiamento che sia, come scrive il ministro Sacconi, "pilastro fondante per il superamento di un approccio meramente burocratico al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, a favore di un approccio per obiettivi che implichi una maggiore attenzione ai profili sostanziali piuttosto che a quelli formali."
I lavoratori ed i loro rappresentanti sono consapevoli di questa realtà che deve essere attuata e sviluppata con il loro coinvolgimento in azienda e nei luoghi di lavoro.
La Ricerca promossa dal Comitato Scientifico dell'Aifos e stata curata da Rocco Vitale, sociologo del lavoro e presidente dell'Aifos e da Francesco Naviglio, segretario generale dell'associazione.

Consultalo al link sotto
vedi anche: http://www.editoriap......php?id_product=1705
 
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